Elezioni a Venezia: scenari e anticipazioni. Corsi per i consiglieri fucsia e manifesti per il Pd

ultimo aggiornamento: 31/07/2020 ore 22:36

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Di Giorgia Pradolin.

Fuoco alle polveri per le elezioni comunali a Venezia. Mancano solo due mesi al 20 e 21 settembre per le elezioni regionali in Veneto ma anche per le comunali nel capoluogo lagunare. Per qualcuno la campagna elettorale è iniziata e già entrata nel vivo, per qualcun altro invece ci vorrà ancora qualche giorno di tempo e si cerca di tenere tutto in sordina.

Molte saranno le sorprese che arriveranno nei prossimi giorni, proviamo a svelarne alcune, con tutte le condizionali e le variabili del caso, e fare il punto della situazione delineando i possibili scenari.

Proprio ieri pomeriggio sono comparsi i manifesti elettorali a sostegno del candidato del Pd Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia, su alcune strade di Mestre, e questa sera a Marghera si terrà il primo corso di formazione per gli aspiranti consiglieri di Municipalità che vogliono correre nella lista del sindaco uscente, Luigi Brugnaro. Relazioni con il pubblico e l’utilizzo dei social network sono alcuni temi fondamentali che saranno illustrati ai partecipanti e di cui dovranno fare tesoro prima di scendere in campo.

Non si vogliono rischiare brutte figure, questo è certo, e le macchine messe in campo per le campagne elettorali iniziano così a scaldare i motori.

A Venezia, almeno per il momento, sono 7 i candidati sindaco già annunciati, anche se all’appello manca ancora il Movimento Cinque Stelle. Non si è infatti sciolta la riserva, interna al partito, per il nome del candidato tra la consigliera comunale veneziana Sara Visman e l’avvocato Andrea Grigoletto.

I due grandi schieramenti, quello di centrodestra e di centrosinistra, raccolgono ben 5 liste a testa, a supporto dei rispettivi candidati sindaco: Luigi Brugnaro e Pier Paolo Baretta.

Se molte liste sono già uscite allo scoperto, quella fucsia a sostegno del sindaco uscente, Luigi Brugnaro, sarà presentata a giorni, pare proprio venerdì. Tra le ipotesi per la location della presentazione della lista c’è il Forte Marghera, anche se la decisione potrebbe cambiare.

La lista del sindaco uscente riunirà più anime del centrodestra (Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e anche in questa tornata elettorale pare che gli accordi prevedano numeri precisi in caso di vittoria: almeno due assessori dovrebbero essere scelti tra le fila della Lega e uno di questi, anche questa volta, ricoprire il ruolo del vicesindaco.

La novità è che se Brugnaro dovesse essere riconfermato, ci saranno alcuni assessorati, pare ben due, fin dall’inizio in quota a Fratelli d’Italia. Tanto che ormai a Ca’ Farsetti si dà per certa la scelta dell’assessore ai Lavori Pubblici Francesca Zaccariotto di correre con un’altra lista, che dovrebbe essere proprio quella di Fratelli d’Italia, come pure farà l’assessore alla Sicurezza, Giorgio d’Este.

Per Michele Zuin, oggi assessore al Bilancio, è prevista invece la candidatura con Forza Italia.

A sostegno di Brugnaro c’è la sua civica, quella con cui aveva corso anche alle precedenti elezioni, e le liste di Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia con l’ulteriore appoggio della civica “Le Città”. In quest’ultima, il nome del capolista potrebbe essere quello dell’ex assessore al Turismo del Comune di Venezia, Roberto Panciera.

Molti giochi sono però ancora in corso, alcune partite devono chiudersi e definirsi. Tra i nomi incerti nelle fila fucsia, ad esempio, c’è la vicesindaco Luciana Colle (Lega), che sembra non abbia intenzione di ricandidarsi, ma anche quello dell’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini sembra più papabile per la candidatura in Regione che alle prossime amministrative.

Si riconfermano invece in lista della presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano, degli assessori Paola Mar, Massimiliano De Martin, Renato Boraso e Paolo Romor.

Il centrosinistra invece si è preso in anticipo e ha già presentato tutte le 5 liste che andranno a sostegno del sottosegretario all’Economia veneziano Pier Paolo Baretta che oggi ha visto appendere i primi manifesti per la campagna elettorale nelle strade di Mestre.

In primis c’è ovviamente la lista del Partito Democratico “Baretta sindaco” che avrà come capolista la consigliera comunale uscente Monica Sambo, capogruppo del Pd a Ca’ Farsetti, e vedrà la presenza del consigliere comunale Emanuele Rosteghin, l’ex segretaria comunale Maria Teresa Menotto e Giuseppe Saccà, membro del Comitato ministeriale per le celebrazioni del centenario di Porto Marghera.

Tra le prime liste a sostegno del candidato di centrosinistra, c’è anche la lista dei moderati che prende il nome dal movimento “Venezia è tua” e oggi è diventata “Venezia è Tua per Baretta sindaco” con l’ex sindaco Ugo Bergamo e Michele Scibelli, oltre ad esponenti di Italia Viva, +Europa e Partito socialista italiano.

Altra lista schierata con Baretta è “Venezia verde e progressista” che come il nome suggerisce riunisce le forze ambientaliste e progressiste con la Federazione dei Verdi, Rifondazione Comunista, Articolo 1 (Movimento democratico e progressista), Possibile, Sinistra Italiana. In questa lista ci sono due presidenti di Municipalità, Gianfranco Bettin (Marghera) e Gianluca Trabucco (Chirignago e Zelarino).

Non c’è invece il presidente della Municipalità di Venezia Andrea Martini che contrariamente a tutte le previsioni ha deciso di correre come candidato sindaco con una propria lista “Tutta la città insieme”.

Presentata in questi giorni anche la lista “Svolta in Comune” un gioco di parole che nasce dall’unione, anche letterale, di Italia in comune, fondata dal sindaco di Parma Federico Pizzarotti, più Volt, il partito progressista europeo. Il capolista sarà Massimiliano Zane e ci sarà anche il coordinatore regionale di Volt, Luca Bonarrigo.

Infine, a sostegno di Baretta, c’è “Idea Comune per Mestre e Venezia”, una lista civica rappresentata da Gian Angelo Bellati, l’ex candidato sindaco alle scorse amministrative, con il commercialista Maurizio Baratello come organizzatore e l’avvocato Giorgio Suppiej come capolista.

Ci sono poi altri 3 candidati sindaco: l’avvocato Marco Gasparinetti, conosciuto come il portavoce del Gruppo 25 aprile si candida con la lista “Terra e Acqua” ma non esclude l’ipotesi di un accordo con il centrosinistra al secondo turno.

C’è poi Marco Sitran, avvocato sostenitore degli autonomisti di Venezia che ha presentato la sua lista civica con 18 nomi a sostegno dell’autonomia dei comuni.

Scenderà in campo anche il filosofo opinionista Stefano Zecchi, con il “Partito dei Veneti” nato dall’unione delle formazioni indipendentiste e un programma che mira allo sviluppo e alla rinascita della laguna e dell’entroterra secondo le proprie specificità.

C’è anche la lista civica dall’impronta ambientalista “Per Mestre e Venezia Ecologia e Solidarietà” coordinata da Michele Boato, un insieme di comitati e infine Corrado Callegari che ha ufficializzato la candidatura a “Italia giovane solidale”, un progetto politico nato dal movimento delle partite iva che proprio Callegari ha diretto a livello nazionale.

Ma le sorprese non sono finite, si attendono infatti colpi di scena e rivelazioni dell’ultimo minuto in quella che appare come una delle estati più calde di Venezia degli ultimi anni, e non tanto per le temperature. Sarà infatti una campagna elettorale molto più “social” degli anni scorsi che dovrà fare i conti anche con le misure e le restrizioni per il contenimento dell’emergenza sanitaria.

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