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“Manifestazione-evento di stranieri in costume in Piazza Ferretto sabato sera, chi sa qualcosa?”. Lettere al giornale

Sabato sera, verso le 20, ho assistito ad una manifestazione-evento organizzato da un gruppo di immigrati in costume, accompagnati da balli e musica. Una specie di listòn, andata e ritorno lungo la piazza. Suonatori, giovani ragazze scalze che ballavano e intere famiglie al seguito. Il tutto condito con immenso stupore e preceduto da due vigili […]

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Sabato sera, verso le 20, ho assistito ad una manifestazione-evento organizzato da un gruppo di immigrati in costume, accompagnati da balli e musica. Una specie di listòn, andata e ritorno lungo la piazza. Suonatori, giovani ragazze scalze che ballavano e intere famiglie al seguito.

Il tutto condito con immenso stupore e preceduto da due vigili a piedi, debitamente distaccati, una volante dei Carabinieri, una volante della Polizia Municipale ed una volante infine della Guardia di Finanza, tutte e tre arrivate per l’occasione.

Ho consultato il sito del Comune di Venezia, ma non ho trovato nulla. Mi piacerebbe molto sapere se per tale evento questo nutrito gruppo di origine non italiana aveva ottenuto il relativo permesso necessario alla manifestazione. Oppure se si trattava di una delle tante manifestazioni in cui la Giunta chiude un occhio su stranieri con la scusa dell’integrazione. Quale poi non so, visto che loro non partecipano mai alle nostre feste non volendo in realtà l’integrazione ma solo fagocitarci secondo me.

Nel caso in cui invece fosse stato concesso il permesso, chiedo perchè la Giunta non organizza eventi anche pro-cultura italiana per dimostrare, una volta tanto, il valore della nostra ultra bi-millenaria cultura.

Ringrazio se qualcuno volesse rispondere.

Una dell’isola di Venezia
(lettera firmata)

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30 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Carissima Stefania,

    grazie per averci ricordato che il buddismo non è “previsto” nella cultura occidentale — altrimenti avremmo sostituito il vin brulé con un’abbondante spruzzata di incenso in piazza Ferretto! Hai ragione: se qualcuno vuole ballare, basta iscriversi a una scuola di danza; se invece preferisce sfilare da progressista, ci sono festival dedicati dove applaudiranno canti, tamburelli e sciarpe arcobaleno senza batter ciglio.

    Quanto alla mia “confusione in testa”, concordo in pieno: a volte mi sento come un monaco zen in mezzo a un rave party e mi verrebbe voglia di urlare come fai tu. Prometto di lavorarci su… magari dopo aver praticato un po’ di silenzio interiore (o aver trovato un vicinato più tollerante agli strilli).

    E a proposito di firme, lascio volentieri che ognuno scelga la propria: Stefania non è certo più originale di “LaGiovaneVenezia”.

    Con affetto ironico, Un buddista (ancora un po’ disorientato)

  2. Caro Facchino,

    Grazie per il tuo commento, che irrompe come un temporale in una partita di bocce: rumoroso, poco utile, ma sicuramente memorabile.

    Quanto al mio essere vegano, buddista e — secondo te — forse anche triestino (e qui ormai siamo al quiz etnico), ti tranquillizzo: non ho bisogno di etichette per sapere chi sono, né tantomeno mi serve il tuo compatimento a buon mercato. Ma ti ringrazio comunque per averlo offerto con tanto entusiasmo.

    Quanto al tuo invito — implicito — a connettere il cervello prima di scrivere… diciamo che il tuo messaggio è un valido esempio del perché quel consiglio andrebbe seguito più spesso. Magari proprio da te.

    In ogni caso, la tua uscita è stata divertente. E se anche il sarcasmo non è la tua lingua madre, è sempre bello veder qualcuno provarci.

    Pace, karma, e un pizzico di logica — che non guasta mai.

    Con rispetto (e un sorriso leggermente ironico), Lettera Firmata

  3. Anch’io ho visto i ministranti buddisti a Mestre settimana scorsa, non sono molto prono ad apprezzare manifestazioni di quella cultura, apprezzo di più quella occidentale.
    Esistono molti “delusional” della nostra cultura, il fenomeno deriva dalla competitività intrinseca della medesima, alcuni si sentono schiacciati e cercano “vie più brevi” rifiutandola. Anche la processione buddista nel merito aveva qualche italiana/o che la seguiva, ovviamente vestita/o con il costume degli altri ministranti.
    Ecco, appunto, della buddanata di turno di qualche immigrato mi interessa poco. Ormai Mestre è una città persa fino a riduzione della globalizzazione, che è già in corso grazie a Trump e le sue letterine.
    Mi interessa quello che resterà dopo l’abbuffata di personale a basso costo fortemenete voluto o tollerato praticamente dalla maggior parte delle parti politiche. Il preoccupante non sarà l’inurbato, basta guardare i cinesi stanziali, quelli che hanno nei documenti il nome e cognome vero, non “mangiano più gatti” e partecipano attivamente all’arricchimento della società. Ciò che che ci infligge danno è il nativo locale delusional. Questi figuri, perfetto prodotto di una educazione sessantottina e fallimentare, sono dei poveri ignoranti. L’ignoranza permette loro di aggregarsi attorno ad un focolare cannoso e pensare di farci danno. I loro danneggiamenti, anche culturali, non sono da sottovalutare, partono, per vari motivi, dalla sopravvalutazione della cultura musulmana , tribale e settaria, rispetto alla nostra. Nel passato (pure recente) con questi individui si è cercato un dialogo, del resto quando una delusional donna dice che il muslim è bello perchè non è litigarello basta ricordare che se questo fosse un paese musulmano non avrebbe diritto neppure di mostrare il suo volto. Però adesso la misura è un pò troppo colma e occorrerebbero azioni più incisive nei confronti della anticultura imperante ed adesso pure un pò aggressiva perchè sta passando di moda.
    In sintesi non sono 4 gatti in costumi tradizionali il problema, il problema sono i rinc… paffuti, accuditi e vestiti in maschera locali che li seguono.

  4. Stefania, proprio tu che sei una donna difendi quelle culture? Parliamo per esempio di quella musulmana, una fra le culture più pericolose e cancerogene del 21 secolo. Sei una di quelle che osanna il burqa? Mettitelo per prima allora e sottostai alle rigide e ferre leggi della sharia. Vediamo poi se ti lasciano libera di parlare a dire le str…e che dici. Oppure mangia solo la carne con gli animali sgozzati secondo certi dettami. Vediamo, sei animalista ma trovi la scusa di turno? Qual è questa volta? Sinceramente la mia testa non mi permette di trovare la cavolata di scusa. Non ci arrivo…
    Tu dici che non abbiamo capito nulla della carità cristiana. Può essere, ma non me ne frega niente della carità cristiana. Tutte le carita sono pelose, anche questa tua folle difesa delle altre culture. Non sei certo Giovanna d’Arco, va’.

    • C’è giusto una leggerissima, ma proprio leggerissima, differenza tra musulmani e buddisti. Cosa c’entra tirar fuori il burqa adesso? Che poi anche qui, fai di nuovo confusione tra religione e dittature religiose, come a dire che i tedeschi sono tutti antisemiti perché hanno avuto Hitler e hanno perseguitato gli ebrei durante la guerra. Un pochino di cultura sul mondo, che è grande e pieno di cose interessanti. Ma d’altro canto, da uno che si firma laGIOVANEvenezia non ci si può aspettare curiosità verso le differenze.

  5. Molto probabilmente si trattava di una festa Buddista che si chiama Esala Perahera. Basta comunque fare una ricerca su Google e si trova tutto. Se poi vi scoccia perché ritenete che le festività italiane non vengano permesse, mi chiedo dove siete quando fanno i banchetti per natale, pasqua, carnevale, i bambini che sbattono i coperchi per san martino, le preghiere durante il mese mariano, etc. Forse non ci fate caso perché in realtà non vi interessano, avete a cuore solo il lamentarvi di chi non è uguale a voi.

    • Oddio cosa mi tocca sentire. Fra poco vedremo pure gli elefantini rosa (pardon indiani) e il dentino di Buddha oltre ai sederi al vento…
      Non vi sentire ridicoli quando dite queste boiate?

          • In nome di Dio abbiamo devastato e cancellato civiltà ben più antiche della nostra; imposto il nostro punto di vista con la forza e la guerra; abbiamo messo sullo scranno dittatori manovrati solo per avere in cambio materie prime necessarie al benessere della nostra civiltà occidentale. Vi ricordi che madre Teresa a Calcutta curava i malati solo se si convertivano, gli altri potevano morire di peste e di stenti. Non ho mai sentito di buddisti, induisti o musulmani fare cose del genere in Italia. Invece voi della carità cristiana non ci avete proprio capito niente, altro che “nostra cultura”.

        • Cara Stefania, il tuo ritratto dell’Occidente sembra uscito da un documentario intitolato “Come rovinarsi la reputazione in 5000 anni o meno”. Certo, ogni civiltà ha le sue colpe, ma qui sembri pronta a rifare il calendario partendo da -3000.

          Ti confesso, sono vegano e buddista, quindi in teoria dovrei stare con le mani giunte e sorridere a tutto… ma anche il karma ha i suoi limiti. Perché mentre rispetto ogni fede e cultura, trovo insopportabile questa tendenza a fare manifestazioni ideologiche pensate non per celebrare, ma per sostituire o provocare la cultura occidentale. Si può vivere serenamente la propria spiritualità e le proprie tradizioni senza doverle sbandierare come fosse un referendum culturale ad ogni angolo.

          Ti immagini un evento italiano che si svolge in India con gente che canta lo stornello mentre balla con la pasta in mano? Io no. E non lo organizzo, perché rispetto quel contesto. È proprio questo il punto: il rispetto non è a senso unico.

          Quindi, cara Stefania, se l’Occidente ti pesa così tanto, magari c’è un angolo di mondo che ti somiglia di più. Magari uno dove si può celebrare senza bisogno di provocare, vivere senza dover sempre accusare, e magari trovare finalmente pace… almeno finché non scopri che anche lì vendono souvenir e usano i cellulari.

          • Uuuuuuu sei l’incarnazione finale dell incoerenza…..magari ti definerai pure animalista…..uuuuuu buddhista vegano, se sei pure triestino ti compatisco

          • Cioè, tu sei buddista, ma ti da fastidio che altre culture facciano una festa per strada per una loro festività nazionale? Una camminata su e giù per piazza ferretto cantando e ballando, senza infastidire nessuno, senza sporcare, senza fare danni. E questa me la chiami imposizione? Fatte apposta per sostituire la cultura occidentale? MA SE TU SEI BUDDISTA!!! LA CULTURA OCCIDENTALE NON PREVEDE IL BUDDISMO! Mi sa che hai un po’ di confusione in testa caro mio.

    • Noi non ci facciamo caso al san martin perchè fa parte della nostra tradizione.
      Quella sulla Maria Teresa è una illazione piuttosto vecchia, ovviamente falsa, gli ospedali gestiti da quell’ordine religioso acccoglievano tutti, la peste poi….una chicca partorita dalla rabietta di una mente incline ad una propria apodissi, profumosa di “rosmarino”.
      Sai che nonIl fatto che i buddisti abbiano aiutato i malati (non memtali, immaginari), in qualità di ordine religioso, non risulta agli atti.

        • Ah bhè se lo sai solo tu….esatto me ne farò una ragione.
          Fai bene ad essere buddista sai……gira qua, gira là, gira su e gira giù, din din din e din din don, che poi passano i brutti pensieri.
          Attenta alla peste, la peste eh, l’ultima pandemia di peste è di fine ‘800. Bah!

          • Non sono io buddista. Se proprio vuole commentare legga bene prima di rispondere, ha mescolato non so chi cono cosa.

  6. Io dico solo che se uno vuole farsi un viaggetto nel sud Asia, basta che vadda a Mestre. Questa giunta ha permesso un’invasione selvaggia di un pezzo del nostro territorio. Una volta era solo Marghera. Ora è anche Mestre. Mediamente vado a Mestre ogni settimana ed ogni giorno vedi che hanno conquistato un nuovo negozio, una nuova piazza, una nuova strada. Ad ogni angolo gruppi di giovanotti non certo italiano che cazz…o o cercano la rissa o spacciano, donne completamente velate che portano a spasso uno stuolo di bambini con l’ultimo in passeggino. Ci stanno riempiendo di negozi halal e di moschee. Stanno entrando in politica grazie ai voti del nutrito gruppo che può farlo. In questo modo riescono a sovrastarci anche legalmente.
    Ma non ci sentiamo depredati e offesi? Sarebbe ora e tempo di reagire, no?

    • Che tra l’altro nono so come facciano a vivere, io abito a fianco di un condominio a Mestre dove ci sono solo Bangladesh, avranno afitti da pagare e spese condominiali visto che vedo non fanno nulla tutto il giorno.

  7. Commento alla lettera su Piazza Ferretto
    Gentile redazione,

    vorrei proporre una soluzione più strutturata per gestire eventi e servizi sul nostro territorio, separando le responsabilità tra Venezia “lagunare” e la Città Metropolitana.

    Confini delle due amministrazioni
    Venezia “lagunare”

    Centro storico, Giudecca, Murano, Burano, Pellestrina, Lido, Sant’Erasmo, Torcello

    Circa 87.000 residenti

    Città Metropolitana

    Mestre, Marghera, Favaro Veneto e la terraferma a sud

    Gestione autonoma di infrastrutture industriali e trasporti su gomma

    Struttura e competenze
    Ogni ente con sindaco, 5 assessori e 5 consiglieri

    Delimitazione chiara di funzioni:

    Venezia si occupa di tutela del patrimonio storico-artistico, mobilità acquea e promozione culturale lagunare

    Metropolitana cura infrastrutture stradali, servizi industriali e politiche di sviluppo economico

    Economie di scala e collaborazione
    Nessuna duplicazione dei costi:

    Servizi come raccolta rifiuti, protezione civile e polizia locale gestiti da un unico organismo in convenzione

    Fondo di compensazione per equilibrare entrate e spese fra le due realtà

    Vantaggi per i residenti
    Decisioni più rapide e mirate ai bisogni locali

    Eventi culturali pensati esclusivamente per le comunità interessate

    Maggiore controllo dei permessi e della sicurezza

    Invito i cittadini interessati a firmare per un referendum consultivo che renda ufficiale questa divisione: solo così potremo assicurare trasparenza, equità e valorizzazione delle nostre tradizioni.

    Un residente convinto della forza e dell’identità di Venezia lagunare in risposta alla lettera

  8. Visti passare in via Caneve andando verso la piazza. Quellivche ho visto io non direi che erano in costume, ma semplicemente vestivano i loro abiti che si vedono indossare tutti i giorni.

    • Li ho visti anch’io. Ero lì. E’ vero che i partecipanti erano vestiti nei loro tradizionali. E sinceramente già questo mi ha urticato. C’erano però anche delle ragazze che danzavano con “costumi”, ben diversi da quelli tradizionali.

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