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venerdì 22 Ottobre 2021

Su Regata Storica di Venezia l’ombra del doping: un test positivo

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Una notizia che ha fatto rizzare i capelli questa mattina, appena apparsa sulle locandine dei quotidiani.
“Su Regata Storica di Venezia l’ombra del doping: un test positivo” è il titolo suggestivo che evoca scenari inattesi e inaspettati sulla massima prova sportiva della città.
Il servizio giornalistico esclusivo è del quotidiano La Nuova Venezia in edicola oggi, a firma di Alberto Vitucci.
Come si evince dal titolo, l’ombra del doping si abbassa sulla Regata Storica di Venezia che cita, in apertura dell’articolo, regatanti arrivati primi al traguardo.
“Riserbo e bocche cucite – dice Vitucci – ma la notizia corre tra i regatanti”.

L’articolo ricorda che storicamente i test (sangue e urine) si sono sempre fatti solo su atleti estratti a sorte.
Da qualche anno, invece, gli esami vengono eseguiti di routine su chi arriva primo.
Ma non basta, il giornale indica anche quale reagente ha dato la positività, e cioè a quale sostanza il soggetto sarebbe risultato positivo.
La Regata Storica di Venezia non è competizione sportiva che si svolge sotto l’egida del Coni ma esiste comunque un protocollo successivo alla scoperta di una positività di vari step di cui la persona interessata è già stata informata.
Tutti i dettagli su La Nuova Venezia oggi in edicola.

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Regata Storica di Venezia: per la prima volta uguali donne e uomini

regata storica femminile net 1240
Regata Storica di Venezia domenica: per la prima volta quest’anno premi uguali per donne e uomini.

Domenica la Regata Storica di Venezia con una novità: donne e uomini da quest’anno avranno premi uguali.
E’ così finita la ‘guerra di genere’ nella Regata Storica di Venezia.
Nella competizione, infatti, fino ad oggi sussisteva una differenza nell’ammontare dei premi dei regatanti tra uomini e donne.
E la differenza, ovviamente, era sfavorevole a quest’ultime.
Le regatanti veneziane, invece, che prenderanno parte alle competizioni della ‘Storica’ in programma domenica 5 settembre, per la prima volta avranno gli stessi premi in denaro dei loro colleghi maschi.

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Si chiude così una polemica sulla parità di genere in Canal Grande che all’inizio dell’estate aveva smosso anche la politica nazionale.
Il sindaco Luigi Brugnaro aveva assicurato che la situazione sarebbe cambiata.
Infatti, a ridosso della Regata – riferisce la stampa locale – il Comune ha deciso con un proprio provvedimento di aumentare il monte premi di 25.900 euro, consentendo così l’equiparazione degli assegni tra le due categorie.
Redazione – 01/09/2021

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Regata Storica di Venezia come la “Battaglia dei sessi”: c’è parità
braccio di ferro uomo donna
Regata Storica di Venezia come la ‘battaglia dei sessi‘ passata alla storia del tennis.
La questione è la stessa: è giusto che le atlete femmine abbiano premi minori rispetto ai colleghi maschi?
La battaglia relativa alla pari retribuzione nel tennis è iniziata e portata avanti, con successo, da un mito dello sport statunitense, Billie Jean King, che nel 1973, insieme con Rosie Casals, ha dato vita alla Women Tennis Association, oggi più semplicemente nota come WTA.
Nello stesso anno lo US Open è diventato il primo torneo del Grande Slam a garantire parità di montepremi ad uomini e donne.
Lentamente la questione è arrivata ai remi e alle forcole.
La fatica in barca è la stessa, ma fino ad oggi non c’era ancora parità tra donne e uomini nella regata Storica di Venezia.
O meglio, non c’era uguaglianza tra i premi (più bassi) attribuiti alle campionesse delle ‘mascarete‘, e quelli più alti per i loro colleghi uomini sui gondolini.
Una tradizione ‘sessista’, nella più amata manifestazione remiera della Serenissima, che pareva destinata a permanere.
Fino a ieri sera, e cioè al 23 luglio 2021.

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In questa data il sindaco di Venezia è intervenuto per invertire la rotta.
“Ci saranno premi uguali per uomini e donne per tutta la stagione, non solo alla Regata Storica” l’annuncio del primo cittadino.
Che poi ha replicato alle polemiche sui social seguite ai resoconti della stampa sull’esito dell’ultimo Consiglio comunale: il voto contrario della maggioranza di centrodestra ad un blitz del Pd che, con un emendamento che spostava 7.300 euro in una variazione di bilancio da 330.000, voleva portare in pari il montepremi tra uomini e donne nelle regate della Storica.
“Strumentalizzare la voga per una battaglia di genere è un atto vergognoso, soprattutto visto che proprio in quel bilancio approvato martedì notte ci sono le risorse per l’aumento del montepremi” è stata la risposta di Brugnaro.

>> vedi anche: Minnie e Topolino alla Regata Storica di Venezia

Ad influenzare il voto contrario dell’assemblea di Ca’ Farsetti, era stato l’intervento del delegato del sindaco alle Tradizioni, il leghista Giovanni Giusto, il quale aveva precisato come al Comune “spetti solo il compito di creare il montepremi, non deciderne la distribuzione, che compete invece al comitato tecnico” dell’Associazione regatanti.
Ecco allora il cambio annunciato da Brugnaro: “non saranno più i regatanti a quantificarne il valore. Sarà il Comune a definirli partendo dalla parità tra uomini e donne” .
“Un messaggio chiaro – ha aggiunto – che assume un valore ancor più importante vista la concomitanza con le celebrazioni per i 1600 anni della fondazione di Venezia. Fino ad oggi sono stati i regatanti a definire la suddivisione dell’ammontare complessivo dei premi messo a disposizione dal Comune. Purtroppo questo ha generato delle disparità. Ora, vista l’incapacità di trovare soluzioni eque, sarà il Comune a vigilare sulla distribuzione dei premi, per superare tutte quelle criticità evidenziate dall’attuale gestione”.

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Del resto, a remare in favore della causa delle colleghe delle ‘mascarete’ c’erano già i ‘super campioni’ dei gondolini.
Il mito Rudi Vignotto, che da componente dell’associazione di categoria si era battuto “per aumentare i premi delle colleghe”, o Giampaolo D’este (vincitore di 12 edizioni della ‘Storica’), che non aveva esitato ad affermare: “tra regatanti non ci sono problemi. È giusto che le donne siano trattate alla pari”.

Paolo Pradolin – 24/07/21

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