Coronavirus nel veneziano. Morta medico di base, aveva 62 anni. A Lido i numeri più alti

ultimo aggiornamento: 10/04/2020 ore 18:23

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Samar Sinjab medico base morta coronavirus net 640

La situazione sul coronavirus nel veneziano, ma si potrebbe dire nell’intero Veneto, mostra numeri apparentemente in contraddizione tra loro. Le domande della gente chiusa in casa sono sempre le stesse: “Ma va meglio?”, “Questo ‘lockdown’ sta funzionando?”. Una risposta corretta in senso assoluto non c’è.

Nella nostra regione i numeri dei contagiati salgono: è stata ora superata la soglia dei 13mila positivi con un aumento di +198 rispetto al report precedente. Se invece guardiamo ai ricoveri, al tasso di occupazione dei posti letto, alle terapie intensive, i numeri si abbassano, seppure lentamente.


In Veneto si sono registrate altre 34 morti da mercoledì a giovedì, con un totale che arriva a 784 comprendendo le case di riposo o a 717 se si vuole considerare solo le strutture ospedaliere. In questo triste balletto di cifre si nota che Verona ha superato Padova: 3.090 casi positivi contro 3.069. Verona, inoltre, ha il triste primato di vittime: 227.

CORONAVIRUS NEL VENEZIANO
La situazione descritta si riflette su Venezia e provincia: fiducia perché diminuiscono i ricoveri e aumentano i guariti, ma grande mestizia per le morti che proseguono implacabilmente.
Venezia (compresa area metropolitana) conta attualmente 1.245 positivi.
Il numero è salito di 65 rispetto al giorno prima.
Nel veneziano i ricoverati totali sono 277 di cui 47 occupano un letto in Terapia Intensiva.
121 persone hanno perso la vita dall’inizio della pandemia del virus.

DECEDUTI NEL VENEZIANO
Morti che dimostrano anche oggi come il virus possa arrivare in qualsiasi ambiente e come l’età alta non sia fattore pregiudizievole in senso assoluto.


Davide Frisoli, 59 anni, preside del Bruno Franchetti e del Liceo Benedetti, è spirato ieri all’ospedale dell’Angelo di Mestre. La notizia giovedì come un fulmine a ciel sereno che ha gettato tutti quanti lo conoscevano nello sconforto.

Samar Sinjab, 62 anni, medico di base, si è spenta all’ospedale di Treviso. Amata e stimata, era medico nel miranese.

Carlo Barborini, 91 anni, di Zelarino è deceduto a Villa Salus.

Renato Foltran, 92 anni, di Mestre, è mancato a Villa Salus.

Franco Ardemagni, 67 anni, di Jesolo.

Milena Giacomella, 95 anni, di Dolo.

Ruggero Nosella è deceduto in una casa di riposo di Portogruaro.

LIDO DI VENEZIA
Tra tutti i dati che emergono dai report colpisce l’alto numero dei casi a Lido di Venezia. In grandi linee, in isola si contano 2-3 volte i numeri che sarebbero attesi dalla media in proporzione a residenti e zona.
“C’è troppa gente in giro”, lo dicono anche le segnalazioni che ci arrivano: “C’è chi continua la solita vita come non fosse cambiato nulla…”. Qualcosa sta cambiando, però: Marco Agostini, comandante della Polizia Locale ha predisposto servizi di pattugliamento eccezionali per Pasqua. Forse è arrivato il momento che chi non aveva ‘recepito’ finora ci faccia un pensiero.

RICOVERI NEL VENEZIANO

Ospedale dell’Angelo di Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 27
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -2
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 15
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 30
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2
Dimessi: 47
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +2

Ospedale Civile di Venezia
Ricoverati in reparti non intensivi: 12
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 6
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 10
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 14
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1

Ospedale di Mirano
Ricoverati in reparti non intensivi: 2
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 6
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Deceduti: 6
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 7
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale di Dolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 88
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 11
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 34
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: +1
Dimessi: 50
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +6

Ospedale di Chioggia
Ricoverati in reparti non intensivi: 1
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 3
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0

Ospedale Villa Salus Mestre
Ricoverati in reparti non intensivi: 47
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Deceduti: 3
Deceduti in più o in meno rispetto al giorno precedente: 0
Dimessi: 35
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +3

Ospedale di Jesolo
Ricoverati in reparti non intensivi: 42
Ricoverati in reparti non intensivi in più o in meno rispetto al giorno precedente: -1
Ricoverati in reparti di malattia intensiva: 9
Ricoverati in reparti di malattia intensiva in più o in meno rispetto al giorno precedente: -2
Deceduti: 21
Deceduti in più rispetto al giorno precedente: +1
Dimessi: 42
Dimessi in più o in meno rispetto al giorno precedente: +3

(report sul coronavirus nel veneziano di ieri qui)

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Una persona ha commentato

  1. A proposito di LIDO DI VENEZIA: amici del Lido mi dicono che oggi il mercatino del biologico è strapieno eppure i fruttivendoli fanno consegna a domicilio se richiesto….Al Lido si fa mercato 2 volte la settimana: non è difficile controllare quell’area. Un deterrente: si prendano i nomi di chi è in giro, si chiedano i documenti, si faccia una raccolta dati elettronica. Se trovati in passeggiata più volte in un giorno o in una settimana, andrebbero multati. Chi ha la mascherina sulla fronte o sul collo, come una sciarpa, all’interno di un negozio o mercato, venga redarguito. Insomma non si deve reprimere ma bisogna almeno rompere le scatole a questi che non recepiscono le regole. La loro disubbidienza è molto peggio di una rottura di scatole per tutta la comunità.

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