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La confessione di chi è “scappato” da Venezia: “Vetrerie, portieri, bugie…”. Lettere al giornale

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In risposta alla lettera al giornale: “Il lusso dei grandi alberghi veneziani porta ricchezza? La confessione di Jacopo, portiere per 5 anni“.

Il sistema delle vetrerie è stato creato grazie alle sale, praticamente dei supermercati del vetro ( dove gira anche vetro che nulla a che vedere con il vero vetro di Murano ).
I Furbi furbi, si fa per dire, hanno cominciato anni or sono con una percentuale sulle vendite da riservare ai portieri.
Per farsi concorrenza uno con l’altro hanno poi giocato al rialzo fino ad arrivare in certi casi, per gli hotel più lussuosi, al 30 % ovvero se un cliente spende 5000 euro , 1500 vanno al portiere.
Alcuni di questi si sono arricchiti nel vero senso della parola , parlo di portieri di alberghi rinomati.

Questo sistema marcio, la cui fama ha varcato i confini italiani ha fatto sì che chi compra Murano nelle sale si ritrova a pagare un prezzo spropositato per lo stesso vaso o lampadario rispetto al negozio di Venezia.

Si sprecano poi le trovate per giustificare questi sovrapprezzi da parte dei ” gestori ” delle vetrerie , vere e proprie menzogne tipo a Venezia il vetro costa meno perché di seconda scelta oppure sono imitazioni made in Cina ecc. Peccato che il made in Cina lo si può comprare più facilmente a Murano .

Ho lavorato nelle sale per anni e posso dire che il giro di nero a Venezia è mostruoso , non credo però che le cose cambieranno.
Spesso i complici sono gli stessi che dovrebbero effettuare controlli.

Venezia è sprofondata grazie alla globalizzazione e alla complicità di alcuni veneziani che per i schei hanno svenduto la città.

Quello che con coraggio ha scritto il sig. Jacopo è pura verità, per questo ho lasciato definitivamente l’Italia e Venezia , negli hotel qui in Francia il servizio è impeccabile da ambo le parti.
L’ambiente di solito è sano e rispettoso , le paghe sono dignitose , i ruoli sono chiari e ben definiti .
Si ha diritto a 2 giorni di riposo , il contratto a tempo determinato non prevede il licenziamento , gli orari sono mensili e vanno rispettati . Insomma un altro mondo .

Cara Italia a volte mi manchi ma costruirsi un futuro oramai resta un miraggio , la meritocrazia non esiste , e come dice Jacopo bello schifo che i giovani si sono ridotti a yesman.

L.F.
(lettera firmata)

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» leggi anche: Francesca e il lavoro delle pulizie: questo turismo a Venezia ha riportato la schiavitù

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29 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. A Venezia è tutto un frega il prossimo. Scontrini non fatti, prezzi diversificati turista/locale, accordi sotto banco tra chi porta i turisti, chi ospita i turisti e chi vende ai turisti. Affitti in nero o registrati come studente o lavoratore a gente che ci vive con la famiglia, contratti temporanei di affitti e lavoro, rinnovati all’infinito ma mai definiti così che uno che vive qui da 30 anni resta un non residente e chi lavora nello stesso posto da 30 anni resta sempre un neoassunto. Una cosa allucinante.

  2. Rispondo a chi diceva che gia’ più di 60 fa’ erano noti e diffusi qs meccanismi . Se prima hanno avuto dei benefici , in questo tempo dove l’ Egoismo del’ Insaziabile Potere e’ diventato pervasivo e quotidiano , alla fine qualcuno di Noi pagherà , possibile i nostri figli o nipoti e sentiremo. FoRsE. DoLoRe se qualcuno dei nostri AFFETTI ne sarà coinvolto. Buona Vita a Tutti

  3. Esperienza personale: mi sposo e devo arredare casa.
    Un mio vecchio amico, proprietario di una vetreria a Murano, mi dice di passare a prendere i punti luce e lampadari da lui.
    Vado, vedo i prezzi e gli dico: perchè cavolo mi hai fatto venire?? Tali prezzi sono assolutamente fuori dalla mia portata!!
    E lui mi risponde: ma sei scemo? a te faccio il prezzo di costo! Togli uno zero a tutti i prezzi…
    Capito? Li vendeva a 10 vote il prezzo reale!!!
    Per fortuna che adesso la Regione ha stanziato milioni di euro per aiutarli….

    • No, e, seppur vergognoso, nemmeno il ricarico sul prezzo di vendita: essendo obiettivi, a Murano possono avere per legge qualunque margine di guadagno, ma purché lo dichiarino…!
      Il problema è che tutti dovrebbero pagare le tasse secondo le proprie entrate, e non si danno contributi a chi ha evaso il fisco, anche se non ha avuto condanne superiori a due anni e se e’ stata concessa sospensione della pena condizionale. La gravità non è se va in galera o meno, ma l’evasione che danneggia la collettività e il Paese.

  4. Vivo a Venezia e questo problema è esploso con il turismo di massa quello che non ho mai compreso e che tutti sanno le cose ma nessuno fa niente e parlo della politica pene certe chiusura locali sospensioni licenze se si vuole le cose si risolvono se uno fa qualcosa di illecito e viene punito severamente ci pensa su due volte

  5. Problemi arcinoti….. alle forze di polizia, guardia di finanza, agenzia delle entrate… Ora invece tutto il comparto è in crisi per i costi del metano!!?! La regione Veneto ha stanziato dei fondi per salvare il salvabile…

  6. Questo Jacopo ha scoperto l’acqua calda. Probabilmente lavorava in un albergo di seconda mano. Da quando ero bambino circa 60 anni fa ho sempre saputo che le chiavi d,’oro si son fatti appartamenti o addirittura alberghi nel modo descritto. Pertanto resta superflua e denigratoria la sua inutile filippica.

    • Saperlo e non fare nullanper denunciarlo significa accettare il marciume ed essere complici . Cosa tu veda di denigratorio nel dire la verità resta un mistero . Almeno ci si risparmi quella si la filippica Venezia more , Venezia xe n’a città de veci ecc ecc

  7. Anche io ho lavorato come portiere sia a Rialto che a Santa Croce ma non ho mai beccato un quattrino dalle vetrerie perché lavoravo di notte e non so cosa facevano i colleghi di giorno. Con lo stipendio riuscivo appena a fare la spesa e a pagare l’affitto. Tutto quello che guadagnavo lo spendevo per vivere. Forse gli alberghi piú grandi fanno soldi con le vetrerie ma é una vita da mercante e credo che i soldi non bastino mai a chi ha a che fare con gente ricca che paga 300 euro per una notte in albergo. Purtroppo Venezia é cosí: tanti letti costosi da affittare e business collaterali per avere un pò di piú. Poi non é tutto oro perché a Venezia il rischio infarto e il rischio crollo economico é sempre in agguato… il commerciante cerca di incassare con ogni mezzo perché nel commercio niente é sicuro. Da dieci anni non lavoro piú a Venezia, pur tornandoci ogni tanto… ma il discorso delle truffe é noto anche in altre città, anche online, anche all’estero….l’ingordigia é ovunque… poi alla fine per vivere basterebbe poco…!

  8. Tutto verissimo in questo articolo, ma aggiungerei che non solo Murano paga laute mance, ma anche tanti negozi, soprattutto gioiellerie, perché l’arrivo del cliente è annunciato dalla telefonata che, sottinteso, si aspetta un riconoscimento non inferiore al 10/20% sull’acquisto.
    Non bisogna poi dimenticare il ruolo dei cosiddetti ” battitori” i quali aspettano fuori dell’albergo i clienti e con false promesse li indirizzano nella fornace o nel negozio che paga la percentuale più alta. Insomma uno schifo.

  9. …eh, Murano – paradiso fiscale… quasi quasi come Venezia?
    E pure i soldi degli onesti gli regalano, come se non bastasse l’inquinamento prodotto per decenni (cadmio e arsenico…)!:
    https://www.lavocedivenezia.it/alle-vetrerie-murano-finanziamenti-aiuti-anche-evasori/
    “i turisti porta shei”: soprattutto sempre ai soliti, furbi, evasori e sfruttatori.
    Ai cittadini normali porta pure da pagare i loro rifiuti da smaltire…
    Poveracci i portieri di alberghi minori che spesso manco avevano una paga o un contratto decente… Evviva il turismo!

  10. Purtroppo questa lettera infamante è tutta vera e mi strazia il cuore aggiungere che anche la mia famiglia ha subito la sorte di tanti veneziani di essere sradicata dalla sua amata città per colpa di certi individui senza scrupoli con una avidità inaudita

  11. Verissimo TUTTO quanto ho letto in questo articolo.
    Parliamo in particolar modo dei “portieri”!
    Non si muove una foglia,,,, se non decidono loro quale direzione deve prendere!
    Oltre alle LAUTE MANCE che fanno stipendio a parte, decidono i contratti con le ditte… in base alla percentuale a loro destinata.
    Quando arrivano le feste sono molto attenti a che tipo di regalo ricevono dalle ditte che ricevono “i loro servigi”!
    E tutto questo è incontrollabile!
    Verrebbe da dire che gli manca il pudore dei “veri lavoratori”!

  12. Ho contattato il Gazzettino mesi fa x esporre appunto qst annoso problema…. Nn sono stato minimamente considerato…….. Grazie Gazzettino… Io da cameriere vivo con il nero da anni senza possibilità di contratti Seri e adeguati…. O così… O a casa…. Poi passa la finanza o i caramba e pur sapendo …………… quindi??? denunciare tutti senza remore……. Nn si può far vivere solo loro e noi costretti alla fame……. Vergognatevi……

  13. Ha ragione Jacopo, Venezia è diventata business e ladrocinio incontrollato in nero per pochi bottegai, ivi compresi, bar, baretti osterie cichetterie, bacari, street food, ristoranti, trattorie e quant’ altro. I ladri si vergognino e paghino le tasse. Spennano indiscriminatamente chiunque arrivi loro a tiro, turisti, residenti, stranieri e italiani. Improvvisati capaci solo di rapinare la gente, professionalità poca o zero, l’ importante xe i schei che si incassano rapinando la gente. Controlli, controlli, controlli e calmierare i prezzi altro che balle, libera impresa, libero mercato, liberismo alla grande e libera rapina.

  14. Sono nato a Murano, e fortunatamente non ho mai lavorato in vetreria (anche se conosco molto bene il settore) i miei impegni professionali mi hanno indirizzato a spostarmi in terraferma.
    Io dico che oramai il 70% del vetro dichiarato “made in Murano” è prodotto in Cina e venduto in vari negozietti e sale.
    Con la globalizzazione la produzione di vetro artistico sta diventando un retaggio del passato.
    Con buona pace dei furfanti che ci hanno sempre lucrato sopra.

  15. Non solo i portieri ma anche i rivenditori che scaricano il prezzo del vetro, mia esperienza con un carissimo ns amico maestro ferraio mi vende le sue opere e le stesse li trovo nei negozi al triplo del prezzo a me venduto, comunque questo aspetto squallido è mafioso e tipico dell’Italia e per questo il ns paese è al tracollo economico e culturale

  16. Io ho messo il mio nome e non ho problemi nel dire ..che il mondo intero lavora a nero .e che i portieri si sono stra..arricchiti alle spalle di chi in fabbrica lavorava in regola e si dovrebbe vergognare chiunque sparli o divulghi menzogne e confessioni…quante cose tutti noi sappiamo cari portieri di notte !!!!Murano è l’isola dove ci sono maestri e artigiani doc…nero o no…nessuno sostituirà questa tradizione troppo comodo stare dietro una maschera …troppo comodo….

    • ..eeeeh?
      Non ho capito: sta forse tentando si spostare il problema sui portieri per non concentrarsi sull’evasione fiscale?
      Leggo: “Nero o no”…? “Il mondo intero lavora in nero”: ma sta scherzando?
      Giusto, Murano è l’isola di Maestri e artigiani doc. ma pure di alcune evasioni fiscali colossali, e la Finanza non se le è inventate le cifre, una volta tanto che riesce a “beccare” i farabutti in 70 anni! La tradizione del lavoro nero invece si cambia facendo vertenze sindacali, meglio però con l’assistenza anche di un avvocato non di sindacato…
      Non si sa mai…

  17. …. il giro di nero a Venezia è mostruoso… Spesso i complici sono gli stessi che dovrebbero effettuare controlli.
    Vetrai, gondolieri, taxisti, portieri, albergatori e chi più ne ha più ne metta. E io, veneziana doc, semplice impiegata pendolare in terraferma che strapaga generi di prima necessità continuando a vivere a tutti i costi in questa meravigliosa città in cui sono nata e che soffre viollenze quotidianamente dico che dovrebbero vergognarsi. Non dovrebbero nemmeno trovare il coraggio di guardare negli occhi i loro figli a cui mi chiedo che educazione possano dare. Auguro loro semplicemente tanti rimorsi e continue notti insonni.
    Buonasera.

    • Eh, l’ha detta giusta: “Spesso i complici sono gli stessi che dovrebbero effettuare controlli.”
      Ecco perché nulla cambia: le segnalazioni forse andrebbero fatte direttamente al Ministero… Il territorio potrebbe essere ben “inquinato ed unto”.
      Io comunque augurerei un po’ peggio, tipo legge del Taglione: il resto della vita a lavorare in un una miniera di cobalto in Africa (così magari ci si pensa anche su prima di cambiare telefonini in continuazione, dato che il Cobalto è indispensabile per la loro costruzione…).

  18. Ho lavorato anch’io negli anni 70-80 a Murano e confermo in pieno la lettera. Ai tempi si comprava in tutta Italia vetro industriale per venderlo maggiorato di 15 volte il prezzo. La contabilità era doppia, nera e ufficiale, percentuali a batidori, motoscafi e sandolisti e portieri d’albergo, hanno distrutto e offeso l’arte e l’operato faticoso dei vetrai. Diciamo purtroppo che come articolo, il soprammobile di vetro non va’ più di moda come ai tempi e non si fabbrica più, metti i depuratori mai costruiti, i costi, lo sfollamento dei residenti che rende difficile trovare operai e chi ne ha più ne metta è un’arte persa, storia ed identità perdute. Il regresso che l’avidità regalaTemiamo i ricordi in casa e non vendiamoli ai mercatini, tramandiamo almeno il ricordo

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