Ospedale di Venezia "Con la pioggia forte ci si bagna ma abbiamo il pavimento in vetro"

Una nuova segnalazione per l’Ospedale Civile di Venezia. E ancora una volta essa è inerente alla vistosa discrepanza che salta all’occhio entrando nel nosocomio dall’ingresso di S. Giovanni e Paolo.

Da una parte, l’area dismessa dai servizi ospedalieri (oggi riservata a turisti, visitatori e servizi estranei a quelli ospedalieri) può godere di una manutenzione puntuale e impeccabile a livelli tali spesso da sfiorare il “lusso”.

Dall’altra, nell’area ancora deputata a reparti e servizi sanitari (dedicata a pazienti e accompagnatori, quindi) servizi e ambiente mostrano segni di degrado e trascuratezza.

Dopo la questione delle sedie rotte al CUP (Centro Prenotazioni) segnalata un paio di mesi fa da un lettore, oggi una lettrice ci comunica, appunto, la vistosa discrepanza tra lo stato di manutenzione delle zone dedicate ai servizi-non-ospedalieri e quelle dedicate agli ospedalieri.

L’esempio indicato oggi riguarda la pavimentazione alla fine del corridoio d’ingresso, quella vicino alla cavana dove spesso è ormeggiato il motoscafo riservato al direttore generale.

Ebbene questa pavimentazione necessitava evidentemente di manutenzione, dato che di recente è stata completamente rifatta, ma quello che è curioso è che son stati scelti materiali sofisticati (e forse costosi), come dimostrano le foto pervenuteci, per la sostituzione della precedente.

La pavimentazione di quella zona, infatti, oggi è parte di marmo e parte di vetro simil cristallo trasparente, praticamente ‘Calatrava style‘.

Non basta: “Mattonelle quadrate di vetro sotto hanno graziosi faretti che offrono un “gioco di luce” con la trasparenza della pavimentazione che rende senz’altro compiaciuto il passaggio alle suole…”

ospedale civile venezia pavimentazione in vetro ns 600600

“Complimenti sinceri ai tecnici della Ulss 3 Serenissima, perché sanno intervenire ove necessario con un tocco di classe ed eleganza e senso dell’architettura”.

Se non fosse per la discrepanza di cui sopra, continua la lettrice.

“Basta fare pochi passi, entrando dell’area “ospedaliera”, che si viene assaliti da un senso di abbandono e degrado. Il “tunnel” infatti, che dovrebbe servire ai pazienti per non bagnarsi in caso di pioggia, è vecchio di anni, ha la muffa, è logoro e da mesi è aperto in alcuni punti che lasciano passare ovviamente l’acqua”.

ospedale civile di venezia tunnel nylon rotto ns 600430

Così, in caso di pioggia, i pazienti che devono recarsi in Pronto Soccorso, o in Chirurgia – tanto per fare un esempio – si troverebbero davanti alla scelta: uscire dalla porta a vetri oltre il bar e attraversare parte di giardino sotto l’acqua fino a raggiungere il porticato, oppure affrontare il “tunnel” di nylon vecchio, rotto e aperto in diversi punti sperando che la pioggia non venga troppo di “stravento”.

“Possibile che per l’Ospedale Civile di Venezia non ci sia un ordine delle priorità delle spese per gli interventi e che questo ordine non veda prima il benessere dei pazienti e dopo ‘l’estetica’?”, ci chiede la nostra lettrice.

“Chissà, infatti, se un pò dei soldi spesi per le mattonelle di vetro trasparente con i faretti non avrebbero potuto essere spesi per rifare il nylon di quel tunnel (non credo costi milioni) per rendere più confortevole i camminamenti dei pazienti sotto la pioggia, visto che un ospedale dovrebbe avere proprio i pazienti come primo imperativo da accudire…”

In effetti la questione pare essenziale, quindi ci auguriamo che chi di dovere possa intervenire al più presto per risolvere la situazione per il bene di malati e accompagnatori.

ospedale civile di venezia pavimentazione in vetro grande ns640770

ospedale civile di venezia tunnel in nylon rotto grande ns640560

2 persone hanno commentato questa notizia

  1. Complimenti alla signora!
    É vero, il tunnel è abbastanza malconcio, l’ho visto perché ci sono passato anch’io pochi giorni fa e i buchi fanno presagire all’acqua che può entrare facilmente con la pioggia e bagnare pazienti e operatori.

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