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Morto a Mestre 17enne che si era tuffato a Jesolo da pontile vietato

A Jesolo un 17enne residente a Trento è morto a Mestre quattro giorni dopo un tuffo dal pontile: trauma cervicale e arresto cardiaco.

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Un ragazzo di 17 anni è deceduto nella notte a Mestre dopo quattro giorni di ricovero. Era stato vittima di un grave incidente in mare a Jesolo, dove si era tuffato dal pontile nei pressi di piazza Marconi.

Secondo quanto ricostruito, il giovane, di origine marocchina e residente a Trento, si trovava in compagnia di amici quando, la notte tra sabato e domenica, ha deciso di lanciarsi dalla struttura salvando la torretta identificata come “17”. L’azione è avvenuta nonostante la presenza di divieti e con la marea particolarmente bassa.

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Al momento dell’impatto il ragazzo ha sbattuto violentemente la testa sul fondale. L’urto ha provocato un grave trauma cervicale e un arresto cardiaco, condizioni che hanno reso immediata la richiesta di soccorso da parte delle persone presenti.

Gli amici lo hanno recuperato dall’acqua e hanno allertato i soccorsi: sul posto sono intervenuti gli equipaggi del Suem 118 e volontari della Croce Rossa.

Il personale sanitario è riuscito a rianimarlo e a stabilizzarne le funzioni vitali prima del trasferimento. In prima battuta il 17enne è stato portato all’ospedale di San Donà di Piave e successivamente ricoverato nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale dell’Angelo a Mestre.

I medici hanno seguito il ragazzo per quattro giorni, ma l’esito è stato purtroppo fatale la scorsa notte.

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L’episodio riporta in primo piano il rischio connesso ai tuffi in acque basse e ai comportamenti pericolosi lungo i litorali. Colpire il fondale con la testa può causare fratture o lesioni del tratto cervicale, eventi che spesso portano a danni neurologici irreversibili o a complicanze cardiache immediate, come l’arresto cardiaco.

A Jesolo, destinazione estiva molto affollata, strutture come pontili e torrette sono frequentate dai bagnanti anche di notte. La presenza di divieti sui tuffi punta a ridurre incidenti di questo tipo, ma quando sono ignorati le conseguenze possono essere tragiche.

Il sistema di emergenza territoriale in Italia prevede l’intervento del 118 per le prime cure e il trasferimento verso strutture specialistiche quando necessario. Anche in questo caso il protocollo era stato attivato ma, purtroppo, non è bastato. Il ragazzo era stato soccorso e trasportato in ospedale nella notte del fatto; il decesso è avvenuto a distanza di quattro giorni.

La ricostruzione dettagliata dei fatti, comprese le precise condizioni del pontile e della segnaletica, è di competenza delle autorità locali.

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Mirko R.
Mirko R.
Sono universitario, appassionato di fantascienza e tecnologie. Mi trovate in giro a Mestre e Venezia, ma non solo. Mirko_R@lavocedivenezia.it
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