La storia della signora Marcella sfrattata a 80 anni da Dorsoduro [video]. La proprietà rassicura

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La storia della signora Marcella sfrattata a 80 da Dorsoduro . La proprietà rassicura

Marcella, 8oenne di Dorsoduro, può tirare un sospiro di (parziale) sollievo: lo sfratto è stato rinviato a dopo l’estate. La sua storia – l’80enne veneziana avrebbe dovuto lasciare in questi giorni la casa di Dorsorduro in cui è nata e vive in affitto da tutta la vita – ormai la conoscono tutti. Da ieri il presidio del Gruppo 25 Aprile Venezia è sceso in campo in sua difesa, proprio nel momento in cui giungevano rassicurazioni dalla proprietà.

La proprietaria dell’intero palazzo vuole ristrutturare l’edificio, ma ha dichiarato di non voler fare dell’appartamento dell’anziana affittanze turistiche o un bed and breakfast. Tanto che, se dopo la ristrutturazione la signora Marcella volesse ancora tornare a vivere nella sua abitazione, potrà farlo.

Circostanze ben diverse da quelle apprese inizialmente dove le carte parlavano di rilascio dell’alloggio in 10 giorni e possibile visita dell’Ufficiale Giudiziario con la forza pubblica da lunedì.

Gesto di buona volontà della più che benestante proprietaria? Dietrofront per il clamore mediatico suscitato? Equivoco iniziale dove tutti avevano parlato di mera operazione speculatoria?
Al momento, come logico, non vi è certezza di risposta, ma quello che va sottolineato è l’innegabile passo per andare incontro alla signora 80enne in un momento in cui il diritto privato avrebbe consentito atti di vero cinismo.

Certo non si può fermare la ristrutturazione, e restano aperti alcuni interrogativi che potranno essere svelati solo in futuro. Vien da sé che la signora Marcella, che vive sola con una pensione di circa 600 euro, prima o dopo, dovrà trovarsi un’altra casa in cui vivere.

Un cambiamento di abitazione e probabilmente di zona, visto che quella della Salute in cui risiede, tra gli ultimi veneziani rimasti, vede un gran numero di immobili affittati ai turisti e trovare casa a Venezia, in generale, è diventata un’impresa impossibile.

La signora, che ha problemi di mobilità e non può vivere a piani alti senza ascensori, dovrà quindi avventurarsi alla bellezza di 80 anni nel mercato di chi cerca una casa in centro storico, e se sarà fortunata dovrà cambiare le sue abitudini in un’età in cui non è semplice farlo.

Il suo eventuale ritorno è senz’altro un segnale d’apertura da parte della proprietà, ma Marcella di anni ne ha già 80 e non è chiaro quanto tempo dureranno i lavori e neanche con quale canone d’affitto potrebbe tornare.

Esigenze diverse, quelle dei proprietari degli edifici e quelle degli inquilini, in un centro storico veneziano che non offre molte alternative e vede perdere, giorno dopo giorno, tutti i suoi cittadini.

Il palazzo, che già ospita un b&b, non dovrebbe comunque vedere uno sviluppo turistico in tal senso. La proprietaria ha spiegato alla stampa di voler affittare a persone che intendono vivere a Venezia e di voler creare all’ultimo piano uno spazio che ricordi la permanenza dello stilista Mariano Fortuny.

Il palazzo, intanto, in questi giorni è diventato il simbolo della lotta dei veneziani per restare a vivere a Venezia, tanto che il gruppo 25 aprile, interessatosi alla vicenda, ha messo in campo una vera e propria mobilitazione a sostegno dell’anziana preoccupata per lo sfratto.

Ieri sono stati raccolti oltre 300 messaggi di solidarietà in tre ore. Per chi vorrà testimoniare la propria vicinanza il libro delle firme resterà aperto da lunedì presso il tappezziere al civico 121A di Dorsoduro.

Il video realizzato dal Gruppo 25 Aprile Venezia sulla signora Marcella, ma più in generale sui veneziani che sono costretti ad andarsene, qui sotto.

(Nella foto in alto: la signora Marcella al centro, alla sua destra Marco Gasparinetti del Gruppo 25 Aprile Venezia, alla sua sinistra Sebastiano tappezziere di Dorsoduro)

Riproduzione Riservata.

 

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