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domenica 05 Dicembre 2021

“Limitare il turismo per una ristretta parte di residenti di Venezia? Follia”. Lettere

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"L'unica ricchezza per Venezia è il turismo e un turismo molto sostenuto è l'unico che può dare delle entrate a tutti".

Vivo da 10 anni a Venezia centro storico e lavoro nel turismo.
A causa del covid si è visto chiaramente che ad oggi l’unica ricchezza per questa città è il turismo e un turismo molto sostenuto è l’unico che può dare delle entrate a tutti.
Detto ciò l amministrazione comunale è in primis responsabile di questa situazione in quanto non ha mai potenziato i mezzi pubblici che puntualmente entrano in crisi sempre negli stessi periodi ( e i soliti giornali invocano puntualmente al disastro).

Non solo, si lascia che Actv continui a portare avanti una gestione scellerata fatta di errori, raccomandazioni e sprechi.
L’amministrazione comunale invece di investire per gestire il flusso turistico non fa nulla solo per poi correre ai ripari a danni fatti con mezzi e scelte oscene, pensate soltanto al fatto che hanno fatto di tutto per sviluppare hotels di grande portata a Mestre e adesso piangono per il fatto che hanno ulteriori flussi di turisti che non pernottano nemmeno a Venezia (portati proprio grazie a questi investimenti) e la soluzione e mettere quindi un ridicolo ticket di ingresso.

Oppure non fare nulla per anni e lasciare che giustamente le persone investano nelle locazioni turistiche (facendo gonfiare il mercato immobiliare) e quindi una volta che hanno fatto tali investimenti la cara amministrazione comunale si sveglia e inizia a mettere regole e restrizioni per limitare il fenomeno, senza rendersi conto che l’effetto è invece quello di rovinare persone che hanno investito tempo soldi e fatica.

Fino a che non si accetta che Venezia centro storico è un bene mondiale per tutti, e quindi per forza di cose turistico, e non si investe in quella direzione le cose continueranno a peggiorare, con l’amministrazione che continua a puntare su un discorso ridicolo di residenzialità.
Ma aprite gli occhi! il centro storico di Venezia è come una frazione di un centro storico di una grande capitale, e secondo questa gente dovrebbe essere ad uso esclusivo dei residenti??

È un controsenso e un ipocrisia totale pensare di fare delle scelte ad hoc per una ristrettissima parte di Veneziani che molto spesso non ha nemmeno mai contribuito con la fatica e il lavoro alla loro tanta cara città!

Francesco C.

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50 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Caro Francesco, non capisci proprio NIENTE della NOSTRA POVERA CITTÀ martoriata sempre più ogni giorno.
    Quando ero ragazzino, NOI, eravamo 150.000 e non c’era tutto questo “casotto ” : 30 milioni di turisti al dì!!!
    E si viveva bene e si camminava meglio!
    Ricorda che il tuo sindaco campagnolo non lo hanno votato i veneziani, bensì i mestrini , i commercianti, gli esercenti e gli albergatori. Infatti, lui, dopo affari ed interessi, privilegia proprio quelle categorie, alle quali aggiungo gli “intoccabili” gondolieri e taxisti!!
    E ricordo ancora una volta che vogliono mandarci via dalla Nostra Città, ma scordano che una Città per essere chiamata Città DEVE ESSERE ABITATA, altrimenti diventa una Ghost Town !!!
    Rifletti!!

  2. Il signor Francesco dimentica che Venezia è il capoluogo( seppur bistrattato) e, il resto attorno è : centro storico,residenziale,ecc ecc.
    Spero per i suoi turisti che non faccia la guida.E anche vero che il turismo dovrebbe sostenere Venezia e i suoi abitanti , invece ha sempre mantenuto orde di parassiti scambiati per investitori e una classe politica ( senza distinzione), che al tempo della Serenissima sarebbe stata decapitata e fatta a pezzi in piazza.Gli introiti del turismo,vanno solo nelle tasche di politici,dirigenti e teste di legno varie, basta guardare i servizi appaltati a società che con Venezia non hanno niente a che fare. L ACTV? Sono anni che continua a servire la politica con i suoi manager che nn sanno nemmeno dove sta l elica dei loro battelli,guadagnando, sulla testa di Piloti e marinai,autisti. È anche vero che il sindaco campagnolo la strada l ha segnata….ma sta solo ripercorrendo i passi dei Sindaci considerati veneziani.Tutto cambia per non cambiare mai,e i veneziani Doc che ora si adirano, non hanno mai fatto niente per invertire questo stato di cose…mille, sigle 200 associazioni,lega veneta,lega Nord,save Venice ecc ecc(legatevi una pietra al collo)per blaterare e chiacchierare senza nessun costrutto e per portare voti ai soliti inutili politici..

  3. Non sono per niente concorde con il signore che ha inviato la lettera. Turismo sostenuto? Basterebbe avere 1/10 dei turisti che abbiamo oggi ma che siano turisti “di qualità” e non le orde composte da decine di migliaia di turisti mordi e fuggi che invadono le nostre strade spendendo al massimo un paio di euro al bar e non contribuendo per nulla agli hotel/musei/negozi /servizi veneziani. Sono le orde di turistume il problema dei veneziani, e nient altro. Ticket di ingresso a 70 euro per persona e vedi come si sfoltisce il problema

  4. E’ singolare che quasi tutti i commenti alla lettera di Francesco provengano da veneziani, a mò di levata di scudi.
    Tutte le città (Venezia inclusa) sono lo specchio della società che le vive. Non sono state create dal Padreterno e come tali sono soggette all’evoluzione della società, in questo caso quella occidentale. Le società, come accade nella storia dell’uomo, nascono, si evolvono, a volte muoiono. Le città seguono a ruota il medesimo destino. Al giorno d’oggi nella società occidentale, credo sia indiscutibile che tutto (a partire dalla quotidianità), debba compiersi nel più breve tempo possibile e al minor costo possibile. Che piaccia o no è un dato di fatto ma Venezia, nella sua unicità, non si rispecchia in questo contesto anche per ovvie ragioni fisiche. I veneziani sono i primi che se ne vanno da una città che ha tempi dilatati nei movimenti e alti costi di vita affittando i loro appartamenti ai turisti e anche questo è un dato di fatto confermato dalla presenza sempre più elevata di anziani che, cercando di alleviare la solitudine, si circondano di amici a quattro zampe nonostante Venezia sia la città meno indicata per loro (a proposito del decoro cittadino, dove sono costretti i migliori amici dell’uomo a fare i propri bisogni se non sui muri delle case non essendoci ampi spazi verdi, parchi, argini, ecc.?). Non credo sia colpa dell’amministrazione comunale se la città sia plasmata sul turismo. Di cosa vivrebbe? Anche qui, il COVID19 ha dimostrato che mancando questo, Venezia diventa un palcoscenico a teatro chiuso, nonostante alcuni giornalisti abbiano scritto che finalmente, durante il lockdown, i veneziani si fossero riappropriati della loro città…. Si può discutere sul turismo di alto e basso livello ma temo non sul fatto che vivere a Venezia nel 21mo secolo sia anacronistico, salvo non ci si occupi di arte/architettura/storia o ne si sia perdutamente innamorati

    • …senza turismo vivrebbe (e non morirebbe!) delle normali attività di cui ha sempre vissuto prima dell’invasione del turismo, e di cui vivono, e assai bene, le città non turistiche, con costi della abitazioni e della vita pari a 1/3 di quelle di Venezia.
      I Veneziani se ne sono andati perché per colpa del turismo non trovano più casa, non per i trasporti lenti: ci si sono abituati, perché ci sono nati…!
      Quanto a quelli che hanno affittato ai turisti:
      si può leggere:
      https://www.lavocedivenezia.it/colpe-dei-veneziani-e-venezianassi/
      La colpa, come scritto, invece è proprio delle amministrazioni che non hanno tutelato i residenti, ma solo gli interessi degli avvoltoi del turismo!

  5. Il l turismo darebbe delle “entrate a tutti”? A.chi, se non a quello che col turismo ci mangiamo? Gli altri vedono solo salire.i prezzi, sparire tutto ciò che non serve al turismo, mancare case in affitto per chi vive qui e aumentare ogni giorno i disagi. Questo signore che pure si lamenta è bene rappresentato dall’attuale sindaco!

  6. Questo anonimo Francesco non merita proprio di poter ” guadagnare” su queste Città.
    Non ha capito niente, ma purtroppo ahimè temo rispecchi il pensiero di molti avidi menefreghisti, ignoranti come lui.

  7. Sono nata a Venezia ormsi tanti anni fa e ci sono ritornata spesso per godere delle sue meraviglie. Uno dei miei figli ha studiato architettura fatto il dottorato di ricerca d per un petiodo anche insegnato allo Iulm. Ora studiano li due miei nipoti con tutte le difficoltà che ciò comporta. Meravigliosa città per me la più bella del mondo violentata e degradata ogni giorno spero che tu riesca a sopravvivere a tutto il male che ti fanno.

  8. ..FA IL TASSISTA?PERCHE’ ALTRIMENTI NON SI PUO’ COMPRENDE COME POSSANO USCIRE CERTE PAROLE…
    IL “RISTRETTO NUMERO DI RESIDENTI” E’ FINO A PROVA CONTRARIA IL PADRONE DELLA PROPRIA CITTA’, CHE SEPPUR APERTA A TUTTI, LO DEV’ESSERE CON UN LIMTE, PROPRIO COME SE FOSSE CASA PROPRIA!
    NON SPRECO ALTRE PAROLE ANCHE PER EVITARE MERITATI INSULTI…
    DICO SOLO CHE SAREBBE ORA CHE CHI VIENE DA FUORI A FAR SOLDI NELLA NOSTRA CITTA’, IN PRIMIS CATENE ALBERGHIERE E MULTINAAIONALI) DOVREBBE PAGARE UN COSPICUO CONTRIBUTO AI RESIDENTI, CHE MI AUGURO S IMOBILITINO AL PIU’ PRESTO PER NON DIVENTARE UNA RISERVA INDIANA DI 50 MILA PERSONE…
    PROF. FABIO MOZZATTO – (FACENTE PARTE DEL RISTRETTO NUMERO DI RESIDENTI…)

    (P.S.: IO ALMENO HO IL CORAGGIO DI METTERE NOME E COGNOME NELLE LETTERE, DATO CHE NON MI VERGOGNO DI CIO’ CHE SCRIVO E PENSO..)

  9. Toglietegli gli alcolici! A una lettera così non si può rispondere in maniera educata. E io mi firmo per intero!

  10. Purtroppo non ho mai vissuto a Venezia. Sono nata a Padova, figlia di una veneziana doc (del centro come direbbe lui…) e amo visceralmente questa città. Mi spiace per lei, signor Francesco… a Venezia potrà anche starci tutta la vita, ma temo che non ci capirà mai nulla! Mai letto così tante baggianate tutte insieme.

  11. Ecco un altro “foresto” che pretende di insegnare ad un popolo che ha una storia ed un’ identità millenaria. Se un appunto si può fare ai veneziani attuali è di aver scelto un sindaco “campagnolo” avido di schei per sé stesso e non certo per la collettività. A Venezia ci saranno persone di rilievo capaci di mettersi in gioco per il bene futuro della città?

  12. Oltre a mancare di rispetto verso i cittadini veneziani che lo hanno accolto, evidentemente questa persona non conosce la storia di Venezia, né conosce Venezia altrimenti non parlerebbe di “centro storico”. Venezia non il centro storico di niente, perché di Venezia è Venezia tout court e ce n’è una sola, quella che si trova in laguna, dopo il ponte della libertà. Quella è Venezia. Tutto il resto è terraferma: Mestre, Marghera, Favaro etc.
    Forse lei vive lì e vuole illudersi di vivere a Venezia.
    I Veneziani che sono rimasti stanno lottando per salvare la loro città da persone come lei Francesco che vengono qui solo per sfruttarla. Di queste persone Venezia e i Veneziani ne hanno abbastanza e ne fanno vilentieri a meno

  13. Basterebbe la prima riga della lettera per qualificare lo scrivenre. I veneziani veri hanno il diritto di vivere almeno in pace e non tormentati dalle orde barbariche che consumano i masegni. Ci sentiamo come i pellirosse assediati dai coloni cosiddetti civili ! A quando le coperte con il vaiolo per sterminarci ?

  14. Grazie Francesco C., con la tua provocazione, mai condivisibile, hai acceso gli animi di chi ama Venezia e vorrebbe viverla come merita. Finiamola con il saccheggio quotidiano e la noncuranza politica e fondiamo un movimento etico che ridia dignità ai cittadini e alla città.

  15. schifosi avidi che derubate sti quattro pellegrini che vengono ancora a Venezia, nessuno ti ha detto che una città esiste per i suoi abitanti? l’ avete svuotata questa città, e al suo posto avete lasciato solo commercio ignorante, gondolieri, negozi senza parlare di quella fetta di proprietari veneziani che affittano a bnb ecc… spero sprofondi presto assieme alla vostra avidità.

  16. Non ha mai letto una serie di sciocchezze tutte insieme come questa. Veramente una incredibile dimostrazione di ignoranza della realtà veneziana e della natura dei problemi che si trova ad affrontare. Da non credere che uno abbia il coraggio di mettersi a mandare una lettera di questo tipo.

  17. Buffo signor Francesco, lo so che la sua è solo una provocazione, una “trollata”, come si dice oggigiorno.
    Pensare che una città possa sostenersi economicamente solo attraverso un’unica fonte è talmente insensato che nemmeno un bambino di otto anni ci penserebbe. Diversificare è la regola base di qualsiasi banale imprenditore di questo mondo.
    Persino in agricoltura le monocolture sono rischiose. Si ricorda il dramma delle patate in Irlanda secoli fa? Ecco.

    Quindi smettiamola di lanciare provocazioni da manager rampante: gli anni Ottanta, ahimé, sono finiti. Apriamo gli occhi, tiriamoci tutti su le maniche e rendiamo Venezia quello che merita: un luogo stupendo per vivere, lavorare, produrre artigianato di eccellenza, un’oasi ecosostenibile, sicura e centro culturale di scambio internazionale.

    Dai, su, il tempo dei giochetti è finito.

  18. Caro Francesco
    Disneyland esiste già e si trova a Marne La Valee vicino a Parigi.
    Venezia è ben altro ma per capirlo devi parlare la sua lingua, cosa che evidentemente non fai.

  19. Dire che Venezia è una frazione di una grande città è sicuramente una cazzata, significa snaturarla della sua vera identità che sembra aver perduto. Dire così, identificare Venezia con la città metropolitana, significa non amare e non rispettare minimamente la città di Venezia e per questo il Sig. Francesco si è preso una marea di insulti. Credo che il turismo di massa sia solo uno dei motivi che ha fatto decadere Venezia in termini di residenzialità, motivi più determinanti sono l’uso della macchina e le difficoltà di accesso col mezzo autonomo. In futuro bisognerà investire tantissimo su garage e posti auto. Parlo così perché vi porto l’esperienza della mia generazione anni settanta, chiunque sia uscito non è più rientrato né rientrerebbe e il motivo è principalmente questo

  20. Concordo che Venezia vive di turismo ma di quale turismo di certo non il mordi e fuggi,Venezia dovrebbe essere una Montecarlo pochi ma buoni e un sevizio d’élite, quel signore che blatera dei taxi e dei lancioni gran turismo cosa c’entra stiamo parlando di tutta altra cosa

  21. Sono venezianissimo. Ho lottato una vita per rimanere a Venezia con la residenza e tornarvi con l’attività professionale. Qui ho avuto due figli, orgoglioso di dare alla mia città un’attività che non fosse di sfruttamento turistico, due nuove creature ed una casa abitata da Veneziani. Almeno per restituirle qualcosa, in cambio del dono di essere nato immerso in tanta bellezza. Francesco è offensivo e molto ignorante. Semplicemente non sa di cosa stia parlando, se non il tornaconto personale. Basti pensare alla demente concezione che ha di centro storico, spinta addirittura a frazione di non si sa che. Venezia è una ed è il centro storico di nessuno. Spero torni da dove si è malauguratamente catapultato qui appena dieci anni or sono

  22. I residenti a Venezia sono anziani e come tutti gli anziani ricordano il passato come un tempo migliore rispetto all’attuale, ma i dati dicono esattamente il contrario. L’unico modo per salvare Venezia è spingere il ripopolamento.

  23. Ci sono ragioni da ambo le parti, uniteli girarsi dall’altra parte.
    Vere tante cose che dice Francesco ma altrettanto vere e comprensibili le ragioni dei residenti, a maggior ragione se veneziani da generazioni.
    Strani notare che sia gli uni che gli altri critichino l’amministrazione comunale ma che il sindaco abbia avuto quasi un plebiscito.
    Ancor più strano notare come per i referendum sulla divisione in due comuni abbiano avuto diritto al voto anche tutti i residenti in terraferma. Come se i britannici avessero fatto partecipare al referendum per la brexit tutti i cittadini abitanti la UE.
    Sul numero massimo di turisti (con particolare riferimento ai non pernottanti 8n centro storico) penso che concordino tutti, ma il problema è di ordine pratico su che regole stabilire ma soprattutto come controllare e garantirne il rispetto senza che i soliti furbi ne approfittino.

  24. Intanto signor X potrebbe anche firmarsi con cognome visto che scrivendo offende e si accanisce contro i residenti credendosi Veneziano perchè vive nel “centro storico” …
    Pure dabbenaggini le sue argomentazioni, per quello forse neppure si firma, dimostrando codardia anziché coraggio.

  25. Vivo da 10 anni a Venezia. Per me dopo questa frase può anche tacere. Ma che ne sa? Ma perché blatera? Ha la bocca sporca di latte, parlando metaforicamente. Cosa vuole saperne di Venezia e dei veneziani?

  26. Venezia vive di turismo ma non può morire di turismo. L’autore ragiona da classico speculatore che vede la città come una vacca da mungere. Davanti al dio denaro sacrificano gli abitanti per preferire orde disordinate di turisti. Direi vergognoso

  27. Provocazione o è convinto delle scemenze che scrive? Pure parecchio offensivo nei riguardi di noi residenti. E molto molto ignorante. Ma da dove arriva sto spuasentenze? Non mi dilungo: uno così non merita considerazione

  28. Concordo con quanto affermato da Giovanni ed altri. Venezia è una città violentata quotidianamente ed abusata spesso da persone che pensano solo a guadagnare senza pensare alla sostenibilità di una città unica e fragile che dovrebbe essere salvaguardata anche da persone come il.sig. Francesco C.che pensano in modo miope e rapace .Sandra residente in centro storico dalla nascita

  29. Caro signor Francesco , sono nato e vivo a Venezia ,il turismo e’ sempre stato a Venezia e’sempre stato un guadagno sono d’accordo ma non e’ mai stato cosi spropositato , non so se lei c’era negli anni sessanta c’era molta più qualità , i residenti erano più di duecentomila e nonostante più povertà vivevamo molto meglio se siamo stanchi il motivo ci sara’ ci sara qualcosa di sbagliato se lo domandi anche lei .

  30. Qualcuno una volta ha detto: “un bel tacere non fu mai scritto”. La invito perciò caldamente al silenzio e a riflettere sulla scemenza che ha pubblicato con tanta arroganza. Venezia non vive di turismo. Venezia MUORE di turismo. A Venezia non serve il turismo di massa…. ma quello stanziale. Quello che alloggia negli alberghi veri che pagano regolarmente le tasse, quello che va a vedere le mostre, le chiese. Quello che mangia nei ristoranti e che non parte da casa gia’ col panino e con la bottiglietta di acqua nello zaino per poi fermarsi a mangiare per strada. Il turismo MORDI E FUGGI distrugge e calpesta Venezia…..oltre che i veneziani. Venezia deve ritornare ad essere una città con attività vere e produttive.
    I turisti SANI e rispettosi della città e della sua storia, sono ben accetti. Le mattanza umane…. PROPRIO NO.

    • Venezia deve essere gustata un po’ alla volta e deve essere conquistata come una bella donna, sedotta delicatamente e corteggiata con il tempo. Solo vivendo un lungo periodo nella citta’ lagunare, ne si puo’ apprezzare il fascino. Mordi e fuggi e’ paragonabile ad una “sveltina” senza senso e che lascerebbe l’amaro in boccs. DARIO

  31. Non posso rispondere tra queste righe a Francesco per il rispetto verso il giornale. Da venexiana ghe diria robe masa pesanti per il bon-ton, ma di routine tra nialtri venexiani. I venexiani me ga già capio. Na prepotensa simile mai leta.

  32. Egregio in un periodo dove tutti sono garantiti, i residenti che hanno lavorato e che lavorano da una vita paGANDO Tasse e oneri,non so dove lei viva e di che viva,ne se paga le tasse,avranno pure diritto a un Po di serenità, a differenza di lei che vive fuori Venezia senza problemi di affollamento o quant’altro,o purtroppo vi sono. Cittadini di serie A o B?

  33. Vivo da 10 anni a Venezia centro storico, non vuol dire niente. Centro storico è tutta Venezia isole comprese. Vivere 10 anni a Venezia non significa conoscere la città. Io a Venezia ci sono nato, ho avuto la fortuna di vedere la città con un sano turismo di gente colta e interessata, i veneziani non vivevano solo di turismo e c’erano un sacco di attività. La laguna era vivibile, si poteva andare in barca senza paura di essere investiti da un taxi o un lancione gran turismo. 10 anni fa, ho lasciato Venezia per andare in un posto dove posso avere una vita a misura d’uomo, dove persone come lei, “mate par i schei” non ci sono.
    Non sto neanche a perdere tempo a spiegarle perchè il turismo “molto sostenuto” è la rovina della città, tanto, persone come lei se ne fregano della cultura e del sociale, proprio come il vostro caro sindaco, siete “mati par i schei” tutto il resto è bla bla bla….

  34. Mi pare che il.problema centrale non sia preso in considerazione da Francesco. Il problema è che Venezia non può ricevere più di un tot numero di turisti al giorno. Punto. Non perché questo danneggi la popolazione residente in centro storico (ovviamente lo fa, e comunque i residenti hanno tutti i diritti), ma perché un numero eccessivo di turisti logora la città, già antica e fragile, fino ad un punto di non ritorno.

    Vogliamo distruggerla? E poi cosa faremo vedere alle generazioni future? Delle Venezia finte? Ci faremo ancora dei soldi?

    Il problema, più complesso, è di tenere sotto controllo il numero degli arrivi giornalieri, dando modo sia alla città che ai suoi residenti di poter immaginare un futuro ‘sostenibile, fatto di residenti che possano continuare a vivere, studiare e lavorare nella propria città, unica al mondo, e di turisti che la trattino col.dovuto rispetto e che la sappiano apprezzare per tutto quello che Venezia può offrire, col suo ricchissimo patrimonio culturale. E soprattutto dei turisti che si fermino a Venezia per vari giorni, non solo per poche ore, riempiendo hotel, ristoranti, musei mostre, eventi, etc.

    Dobbiamo far sapere al mondo che Venezia è grande, antica e bella, , e non è solo un.luogo piccolo e curioso da vedere in 4 ore, famoso.ormai solo per il Carnevale, i giri in gondola,le abbuffate di ombre e cicheti…se dovete toglierci qualcosa toglieteci per favore il turismo ‘subculturale’ che ci sta appestando!

    Una veneziana che desidera rimanere tale fino al suo ultimo respiro…

  35. Francesco condivido tutto e per tutto quello che hai scritto.
    Senza turismo Venezia e tutti quelli che criticano il turismo avrebbero i mesi contati.

  36. Mi piacerebbe sapere dove abita il sig. Francesco. Per caso è uno di quelli che ama riempire la città di turisti tanto per lui non sono un disagio perché abita da un’altra parte.

  37. Caro Francesco fino ad ora si è investito esclusivamente sul turismo, è stato permesso lo spopolamento di Venezia grazie al turismo, di quei pochi residenti solo una piccola parte vive il dumping sociale dettato dai contratti lavorativi in ambito turismo/ristorazione perché ormai il personale viene dalla terraferma, il turismo paga in minima parte veritas e in maggioranza actv grazie allo spopolamento. Ma se per lei siamo di troppo si figuri, ci paghi come per gli abitanti del Qatar o dubai e vedrà che nessuno si lamenterà del turismo

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