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domenica 01 Agosto 2021

Infortuni sul lavoro: la sicurezza nei magazzini ha inizio dai transpallet

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È l’INAIL a rilasciare, con cadenza semestrale, i dati in merito agli incidenti sul lavoro. Prendendo in esame le statistiche relative all’ultimo quinquennio (ossia il periodo compreso fra il 2015 e il 2019), si rileva una media annuale di 642.000 incidenti. Se i dodici mesi del 2015 sono stati i meno colpiti (con 637.000 infortuni), è il 2017 ad aver registrato la quota più alta (con 647.000 sinistri). I dati dell’ultimo anno sono stati inevitabilmente influenzati dal calo delle assunzioni, provocato dagli effetti del Coronavirus. Per quanto concerne il numero di vittime, la media è di 1.072 lavoratori l’anno. Analizzando i settori, è il terziario il più colpito, seguito dall’industria e, più da lontano, dall’artigianato. Inevitabilmente, gli infortuni e le morti incidono sui bilanci dell’INAIL, costretto a sostenere le coperture assicurative. Ecco perché è più che mai importante trovare soluzioni volte a ridurre i numeri appena riportati. In ambito industriale, l’utilizzo di sistemi interni di trasporto merci efficaci, e soprattutto sicuri, rappresenta una priorità. Affidarsi a dei transpallet manuali si rivela particolarmente utile.

 

Transpallet manuali: quali sono i punti di forza?
Per una qualunque realtà industriale, avere a disposizione un transpallet significa semplificare e rendere più efficiente il lavoro. Se l’obiettivo di tale macchinario è facilitare e velocizzare il trasporto, occorre ricordare come il suo impiego sia importante anche per garantire la sicurezza agli operai coinvolti nelle operazioni. Avvalendosi di un transpallet, sia esso a forche corte o lunghe, è possibile stoccare merci in quantità non indifferenti. L’operatore per mezzo di un transpallet manuale, ha l’opportunità di muovere in media 2.000-2.500 kg di merce senza alcuno sforzo. La tecnologia ha fatto enormi passi in avanti portando, ad esempio, all’inserimento di comandi sulla testa del timone. Un movimento compiuto con il polso consente di effettuare manovre precise. E quando si è in presenza di rampe piuttosto ripide, o di corridoi angusti, questo fa la differenza. Un contributo al comfort dell’operatore è assicurato dalla presenza di sistemi antivibrazione e di elementi ergonomici. Questo senza dimenticare l’inserimento di protezioni laterali e di sistemi di frenata automatica.

 

Quantità manovrabili e caratteristiche peculiari dei transpallet
A rendere i transpallet manuali la soluzione naturale per molte imprese è la capacità di questi macchinari di lavorare con sorprendente rapidità su brevi distanze. Le realtà che dispongono di magazzini di dimensioni contenute, o all’interno dei quali sono presenti molte persone nello stesso momento, ne traggono, infatti, grande vantaggio. A rendere più sicura la movimentazione è il fatto che moltissimi transpallet manuali possono essere comandati da terra. Elemento fondamentale di questa macchina è il timone, cui spetta il compito di azionare mediante un pompaggio manuale il dispositivo adibito al sollevamento; allo stesso tempo il timone si occupa di tirare il transpallet. È un meccanismo specifico a far ruotare il timone sul proprio asse, permettendo così al macchinario di muoversi con grande agilità. Rispetto a quelli elettrici, i transpallet manuali non fanno uso di un motore, risultando così decisamente più leggeri. Questa caratteristica rende possibile il trasferimento del mezzo in un luogo diverso (ad esempio in un altro magazzino) semplicemente caricandolo su di un camion.

I materiali utilizzati nei transpallet manuali
Passando in rassegna i materiali di costruzione, possiamo affermare che i modelli tradizionali sono realizzati in metallo. L’acciaio inossidabile, invece, si è diffuso rapidamente per rispondere alle esigenze delle realtà che necessitano di una soluzione per movimentare la merce in ambienti umidi e corrosivi. Sono le imprese attive nell’industria alimentare, in modo particolare, a farne uso. Quali sono, invece, i materiali impiegati per le ruote? Si tratta di:

  • nylon

  • gomma

  • poliuretano

  • Vulkollan

Se il nylon rende più scorrevole la guida su superfici dure, la gomma è molto silenziosa e aderisce perfettamente alle superfici bagnate (o scivolose). A caratterizzare il Vulkollan sono l’elevata resistenza all’usura e il fatto di non lasciare traccia sul terreno.

Concludendo questa disamina dei transpallet manuali, è utile riassumere i principali pregi di tali macchinari, e ricordarne altri. In primis sottolineiamo la maggiore leggerezza (di conseguenza la trasportabilità) e la versatilità (possono movimentare pallet, scatole di cartone, lattine e pezzi di dimensioni importanti). Sono da evidenziare anche il basso costo d’acquisto (e di manutenzione) e la possibilità di utilizzo senza certificazione.

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