Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!
Clicca qui e iscriviti subitoGratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!
A Marghera, Catene, Malcontenta e Porto Marghera entra nel vivo il Premio Margherini 2026. Dopo la raccolta delle proposte presentate dai cittadini, è stato definito l’elenco ufficiale dei 20 candidati che, dal 5 al 31 ottobre, potranno essere votati online nel Gruppo Facebook Margherini DOC.
Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.
Scopri come fare
Il Concorso nasce come iniziativa di partecipazione popolare e ha l’obiettivo di valorizzare persone, aziende, negozi, attività e professionisti che, con il proprio lavoro, la presenza e l’impegno, rappresentano Marghera, Catene, Malcontenta e Porto Marghera. L’iniziativa è inserita nella programmazione “Le Città in Festa” del Comune di Venezia.
I candidati ammessi sono A.C. Juventina Marghera, Al Vapore Bar e Musica, Andrea Buoso giornalista, ASD Calcio Marghera, Autoscuola Agenzia 4 Ruote, Bar Verde da Paolo & Alessandra, Cicchetteria Venexiana Bar da Lele, Drone Cam di Zamattio Daniele, Eliografia Gardina, Ferramenta Zuin, Fioreria Daniela, La Gatta Creazioni Artistiche, Mario Gabbiato Corniciaio, MYS Studio Massaggi Professionali, Non Solo Carne di Chinellato & Barbirato, Ottica Hermes, P.R.F. Elettrica Impianti di Perini Roberto, Pasticceria Vanin, Punto Solare Centro Estetica e Lookmaker e Travel&Bike di Gianluca Maggiori.
La classifica sarà determinata dai voti validi raccolti e i primi tre classificati saranno premiati durante la cerimonia conclusiva di novembre grazie ai partner CGIA Mestre – Ufficio di Marghera, Pasticceria Milady, Panificio Fratelli Ferrarese, gruppo I ragazzi del quartiere del patronato Gesù Lavoratore. A tutti i candidati sarà inoltre consegnata la pergamena con l’Attestato Margherini 2026.
Dopo le candidature, dunque, la parola passa alla comunità. Saranno i Margherini a scegliere, con il proprio voto, le realtà che saliranno sul podio dell’edizione 2026.
Aggiungi La Voce di Venezia come fonte preferita su Google