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Venezia rivede l’acqua alta oggi, con un picco previsto di 110cm alle ore 12:30. Possibile attivazione del sistema MOSE, conferma l’Ufficio maree, in quanto fino a questo livello le paratie del Mose non venivano normalmente attivate, poiché il sistema entra in funzione solo per maree superiori. Piazza San Marco, dunque, sarà verodimilmente di nuovo invasa dall’acqua, mentre molti veneziani dovranno rispolverare gli stivali di gomma.
E c’è da dire che con l’autunno torneranno frequenti gli allagamenti a Venezia, fenomeno sempre più imprevedibile e presente. Quest’anno, già nel solo mese di agosto, la città ha registrato ben 23 maree superiori agli 80 cm, un dato senza precedenti secondo il CNR e il Centro di Previsione del Comune. Un record che riflette l’impatto sempre più evidente dei cambiamenti climatici sulla Laguna.
Il Mose, l’imponente sistema di dighe mobili da oltre 6 miliardi di euro, rappresenta per molti veneziani una promessa non completamente mantenuta. Nell’immaginario collettivo, infatti, si sognerebbe un Mose sempre attivo, ma la realtà è diversa: il sistema viene attivato solo quando la marea raggiunge i 120 cm (a partire da ottobre 110 cm come previsto originariamente dal progetto). Per maree inferiori, come quelle attese nei prossimi giorni, comunque sufficienti a coprire il selciato delle parti più basse della città, non resta che ritonare ai vecchi strumenti: studiare i percorsi, stivali di gomma e passerelle.
Anche e soprattutto Piazza San Marco, simbolo della città, continua a essere esposta a queste maree “intermedie”. Oggi però la Basilica è protetta da vetri installati per salvaguardarla dall’acqua e il Comune ha avviato lavori di adeguamento con l’installazione di pompe e valvole per gestire meglio le maree di livello inferiore, ma i cantieri sono ancora lontani dall’essere completati.
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