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La Procura di Bari è convinta che manchino ancora all’appello molte decine di persone.
Norman Atlantic, finita l’emergenza, è il momento delle mille domande a cui rispondere. La più spinosa? Quante persone c’erano effettivamente a bordo?
Pare che la nave traghetto viaggiasse con almeno 18 passeggeri fuori lista.
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Overbooking? Gente che si è presentata all’imbarco all’ultimo momento e sarebbe stata fatta salire dai responsabili della Anek Lines, l’azienda che aveva noleggiato il traghetto (che era una nave sostitutiva). O prassi consolidata per guadagnare in nero magari trasportando clandestini?
Tra i due elenchi, quello d’imbarco e l’altro dei soccorsi, era emerso un divario già il primo giorno. La polizia giudiziaria coordinata dai magistrati di Bari sta ascoltando le testimonianze, altri nomi potrebbero aggiungersi alla lista degli indagati, ma potrebbero anche subentrare altre ipotesi di reato, come favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, alle prime già formulate di omicidio colposo plurimo, naufragio colposo e lesioni colpose.
Il comandante Argilio Giacomazzi, intanto, ha ricostruito accanto al suo avvocato Alfredo Lonoce e davanti al pm Ettore Cardinale ogni momento di quelle ore drammatiche.
Le scialuppe del Norman Atlantic? «Il traghetto ne aveva a disposizione quattro, ciascuna delle quali poteva ospitare 150 persone» ha spiegato Giacomazzi. Ce n’era a sufficienza per salvare tutti, in teoria. «Ma quando il calore ha rotto gli oblò le fiamme sono fuoriuscite da un lato e con il vento forte che c’era hanno raggiunto due delle lance, distruggendole». Le due rimanenti? «non ho mai dato nessun ordine di calarle in mare».
Prima di farlo il comandante doveva assicurarsi che tutti avessero il salvagente addosso, che l’equipaggio potesse stabilire chi far salire a bordo seguendo la regola delle priorità: bambini, donne, malati, anziani e infine uomini.
Quindi l’ordine era: «Approntatele e distribuite i salvagente prima di calarle in mare». Eppure una scialuppa è stata abbassata.
«Mentre venivano distribuiti i salvagente al ponte 6 qualcuno ha calato in mare una scialuppa senza che io l’avessi ordinato». Chi l’ha fatto deve aver utilizzato il sistema manuale, così la scialuppa — con a bordo soltanto una cinquantina di persone — è caduta in mare pesantemente.
È stato qualcuno dell’equipaggio? Oppure qualche passeggero fra quelli più esagitati e nel panico? «Su una scialuppa di salvataggio», ha spiegato Giacomazzi nel suo verbale, «possono salire al massimo tre componenti dell’equipaggio». E ha detto che si, ce n’erano «almeno tre» anche su quella. «Almeno tre», quindi forse anche di più.
Mario nascimbeni
[02/01/2015]
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