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Come associazione Viviamo Marghera sentiamo il dovere di intervenire sui recenti episodi avvenuti nei pressi della Stazione di Venezia Mestre e nell’area di Marghera.
La sicurezza urbana è un tema reale, sentito dai cittadini. Proprio per questo è una responsabilità primaria delle istituzioni. In uno Stato di diritto non può essere demandato a gruppi di privati cittadini il compito di intervenire direttamente nello spazio pubblico, soprattutto quando tali azioni rischiano di trasformarsi in pratiche discriminatorie o in esclusioni basate sull’origine o sulla condizione sociale delle persone.
Esprimiamo forte preoccupazione per le possibili interferenze che iniziative autonome di “ronde” possono generare:
nel lavoro degli operatori sociali, impegnati in delicate attività di mediazione e presa in carico;
nell’azione delle forze dell’ordine, con il rischio di sovrapposizioni, tensioni e situazioni pericolose.
Contrastare la microcriminalità è legittimo e necessario. Ma deve avvenire nel pieno rispetto della legge, delle competenze istituzionali e della dignità di ogni persona, attraverso strumenti coordinati e trasparenti.
Chiediamo all’Amministrazione:
1 Quali iniziative intenda adottare per garantire la sicurezza nell’area di Mestre–Marghera con strumenti istituzionali e coordinati.
2 Quali misure intenda mettere in campo per tutelare il lavoro degli operatori sociali.
3 Se intenda assumere una posizione pubblica chiara sul ruolo e sui limiti delle “passeggiate civiche” ribadendo che ordine pubblico e sicurezza competono esclusivamente alle autorità preposte o soddisfino, nel caso concreto, i requisiti previsti dall’art. 3 commi 40-44 della L. 94/2009.
Crediamo che la sicurezza vera si costruisca con presenza istituzionale, politiche sociali adeguate, interventi strutturali e rispetto delle regole comuni.
I luoghi pubblici appartengono a tutti. Solo la legge può garantire sicurezza e convivenza.
Associazione ViviAmo Marghera
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Peccato che le ronde più che comuni cittadini le facciano i soliti invasati , nostalgici dei tempi che furono .
Sarebbe interessante capire in che cosa consiste questo pensiero unico …mi auguro che tutti abbiano una testa e pensino con la loro
Old Roger, qui il punto non è salvare o condannare “le ronde” in base alla simpatia politica del momento.
È evidente però che qualsiasi iniziativa di questo governo, per te, parte già col segno meno: se fosse espressione della tua parte politica, probabilmente la valuteresti in modo diverso.
Quanto agli “invasati”, la storia purtroppo ne è piena: da chi distribuiva olio di ricino a chi usava il fil di ferro titino. Proprio per questo serve prudenza e serve che la sicurezza resti nelle mani delle forze dell’ordine, non di gruppi improvvisati.
Sul fatto che tutti abbiamo una testa, concordo.
Poi, certo, c’è chi la sviluppa di più e chi un po’ meno… ma questo vale in ogni epoca e per ogni schieramento.
Le iniziative autonome , se effettuate senza armi e in stretta collaborazione con le forze dell’ordine, sono un collante per la comunità cosa inaccettabile per chi vede la gente come unica massa obbediente al pensiero unico di un elite che gli dice su cosa , come e contro chi protestare tracciando tutti gli altri di Razzismo