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I parenti terribili, di Filippo Dini, al Teatro Goldoni di Venezia

Il Teatro Goldoni ospita, dal 7 al 9 febbraio 2025, la tanto attesa ultima tappa della tournée nazionale di I parenti terribili, capolavoro drammatico di Jean Cocteau, rivisitato in chiave contemporanea dal regista e nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto, Filippo Dini. Il dramma, che mette in scena una famiglia disfunzionale e segnata […]

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Il Teatro Goldoni ospita, dal 7 al 9 febbraio 2025, la tanto attesa ultima tappa della tournée nazionale di I parenti terribili, capolavoro drammatico di Jean Cocteau, rivisitato in chiave contemporanea dal regista e nuovo direttore artistico del Teatro Stabile del Veneto, Filippo Dini.

Il dramma, che mette in scena una famiglia disfunzionale e segnata da relazioni tormentate e segreti oscuri, si presenta come un ritratto crudo e senza filtri della società moderna. Al centro della vicenda troviamo una dinamica familiare complicata: un amore ossessivo e quasi morboso lega Yvonne, la madre, a Michel, il figlio, mentre la scoperta dell’interesse giovanile di quest’ultimo per la giovane Madelaine scatena una serie di tensioni e rivelazioni. La storia, infatti, non è solo il racconto di un legame che sfida le convenzioni sociali, ma anche un’indagine profonda sull’incapacità dei legami familiari di funzionare secondo i tradizionali canoni borghesi.

Il successo della tournée e il talento di Filippo Dini

Il percorso di I parenti terribili ha già riscosso notevoli consensi di critica e di pubblico in dieci tra le più importanti piazze teatrali italiane. Dopo aver debuttato in prima nazionale al Teatro Verdi di Padova, lo spettacolo ha calcato i palcoscenici di Torino, Treviso, Trieste, Trento, Bolzano, Ancona, Milano, Roma e Napoli, per giungere infine a Venezia, tappa conclusiva di questo itinerario di successo. Filippo Dini, che firma la sua prima regia per il Teatro Stabile del Veneto, non si limita a dirigere, ma partecipa attivamente al cast insieme a noti interpreti come Milvia Marigliano, Mariangela Granelli, Giulia Briata e Cosimo Grilli.

Il lavoro artistico si avvale di una squadra di professionisti che ha curato ogni dettaglio della messa in scena: la traduzione del testo è opera di Monica Capuani, la scenografia è stata ideata da Maria Spazzi, i costumi sono firmati da Katarina Vukcevic, mentre Pasquale Mari e Massimo Cordovani hanno rispettivamente curato le luci e le musiche. Tutto ciò contribuisce a creare un’atmosfera densa e coinvolgente, in cui ogni elemento scenico dialoga con il dramma interiore dei personaggi.

Un approccio innovativo alla rappresentazione teatrale

I parenti terribili è considerato da molti la più perfetta opera teatrale di Cocteau: un testo in cui l’autore rompe definitivamente con il teatro di raffinata e astratta acrobazia intellettuale, per abbracciare un linguaggio più diretto e tradizionale, capace di entrare in contatto con le grandi platee. In questa produzione, Filippo Dini riprende il tema dell’inferno familiare, già esplorato in precedenti lavori come Casa di bambola e Agosto a Osage County, ma lo rielabora per riflettere le trasformazioni della società contemporanea e il ruolo mutevole della figura femminile all’interno del nucleo familiare.

Accessibilità e incontri con il pubblico

Un ulteriore segno dell’impegno culturale del progetto è rappresentato dalla cura per l’accessibilità. Le repliche in programma per sabato 8 e domenica 9 febbraio sono pensate per essere fruibili anche da persone sorde, con disturbi dell’udito, cieche o ipovedenti. Grazie all’utilizzo di strumenti digitali e tecnologici – tablet, smart glasses, cuffie, sottotitoli e audiodescrizioni – lo spettacolo si propone di abbattere le barriere comunicative e garantire a tutti un’esperienza immersiva.

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Inoltre, domenica 9 febbraio, previa prenotazione, Filippo Dini condurrà un tour tattile sul palcoscenico, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire da vicino i segreti della scenografia e di entrare in contatto diretto con il processo creativo che ha portato alla realizzazione dello spettacolo.

Non mancano infine gli incontri “A scena aperta” che, sabato 8 febbraio alle ore 17.00 al Fondaco dei Tedeschi, offriranno un’occasione unica di confronto tra il cast e il pubblico, arricchendo ulteriormente l’esperienza teatrale.

Con I parenti terribili il Teatro Goldoni di Venezia si conferma come palcoscenico di eccellenza, capace di unire innovazione e tradizione, e di proporre tematiche attuali e universali. Un appuntamento imperdibile per chi desidera immergersi in un dramma familiare intenso, ricco di emozioni e di riflessioni sulla società contemporanea.

Le date:

Venerdì 7 febbraio ore 20.30
Sabato 8 febbraio ore 19.00
Domenica 9 febbraio ore 16.00

Agg. 03/02/2025 20:17

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Lorenzo M.
Lorenzo M.
Sono un vecchio appassionato di radio. Parlo di musica, il mio hobby, e non solo. lorenzo_f@lavocedivenezia.it
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