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Gigi Proietti è stato un attore, doppiatore, regista e comico italiano. Nato il 2 novembre 1940 a Roma, è morto il 2 novembre 2020, giorno del suo ottantesimo compleanno. La sua vita è stata caratterizzata dalla grande passione per il teatro, tanto da farne scuola, ma si è fatto apprezzare anche nei campi della musica e della televisione.
Proietti ha iniziato la sua carriera artistica negli anni ’60. Nel 1963 grazie a Giancarlo Cobelli esordì nel Can Can degli italiani, per poi interpretare senza sosta spettacoli teatrali sino all’incontro con Carlo Molfese con il quale mise in scena forse il suo più grande successo: A me gli occhi, please. Nel 1976 al Teatro Tenda di piazza Mancini a Roma, lo show registrò il record di 500mila presenze. Diventò così uno dei più longevi spettacoli del panorama italiano basato esclusivamente sulla bravura dell’artista che si esibiva come one-man-show.
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Personalità eclettica, ha poi lavorato in numerosissime produzioni teatrali, diventando famoso per le sue performance in commedie, musical e spettacoli di varietà. I suoi rari passaggi televisivi diventarono preziose “perle” per i suoi fan che ci trovavano veri e propri “pezzi di bravura” del repertorio attoriale di Proietti. E’ stato così, ad esempio, per “Fantastico” che nella stagione del 1983, a fianco dei giochi legati all’estrazione della Lotteria Italia, si potevano trovare spezzoni proprio di “A me gli occhi Please”.
Nel 1969, Proietti ha fatto il suo debutto cinematografico con il film “Il profeta”, diretto da Dino Risi. Ha poi recitato in molte altre pellicole, tra cui “Febbre da cavallo” e “Febbre da cavallo – La mandrakata”, in cui ha interpretato il personaggio di Mandrake. Ma è stata proprio la televisione, alla fine, a regalargli i tributi più popolari degli anni novanta, grazie a serie televisive di successo, prima fra tutte “Il maresciallo Rocca”, andata in onda a lungo e poi riproposta anche come repliche sempre con molto seguito.
Ma il grande attore sarà ricordato anche per aver fatto proseliti con la sua scuola teatrale. Nel 1978 infatti assume, insieme a Sandro Merli, la direzione artistica del Teatro Brancaccio di Roma, creando un suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche per i giovani attori (la stessa cosa farà Vittorio Gassman con la sua Bottega Teatrale di Firenze), portando in scena con i suoi allievi durante gli anni ottanta numerosi spettacoli assai apprezzati.
In particolare, questa fucina di talenti segnerà l’esordio di tanti futuri e apprezzati volti del mondo dello spettacolo. Tra questi si ricordano: Giorgio Tirabassi, Pino Quartullo, Gianfranco Jannuzzo, Massimo Wertmüller, Paola Tiziana Cruciani, Rodolfo Laganà, Patrizia Loreti, Silvio Vannucci, Francesca Reggiani, Stefano Ambrogi, Giovanni Guardiano, Francesca Nunzi, Flavio Insinna, Giampiero Ingrassia, Chiara Noschese, Enrico Brignano, Nadia Rinaldi, Gabriele Cirilli, Edoardo Leo e Sveva Altieri.
In Veneto, chi ha potuto, ha avuto la fortuna di vedere l’artista ripercorrere tutta la sua carriera con “Cavalli di Battaglia”, lo spettacolo portato sul palcoscenico del Teatro Geox di Padova nel 2015.
Gigi Proietti è stato una delle personalità più amate e rispettate del panorama culturale italiano. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo e della cultura. Tuttavia, il suo patrimonio artistico continuerà a vivere attraverso i suoi film, le sue performance teatrali, le sue registrazioni musicali e le sue memorabili interpretazioni come doppiatore.
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