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Zaia oggi: “Lunedì riapriamo le scuole con questi dati”

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Zaia oggi in conferenza stampa sull’aggiornamento Covid: “Se i dati restano così partiamo con l’organizzazione e lunedì riapriamo le scuole“.
“Una rondine non fa primavera – ha aggiunto – ma adesso abbiamo un trend di 25 giorni. Resto convinto dagli scienziati che dovremo monitorare fortemente il tema scolastico, perché si aumenta un po’ di più il rischio. Le modalità le definiremo nei prossimi giorni, con l’Ufficio scolastico, e tutto il tema dei trasporti”.
“Prudentemente – ha puntualizzato Zaia – si andrà al 50% in prima fase, noi usciamo acciaccati da questa avventura di due mesi e mezzo”.
Zaia ha inoltre annunciato che “faremo un focus periodico sulle superiori, perché è giusto fare il monitoraggio con i veneti. Io tifo per il 100%, perché vorrebbe dire che abbiamo finito. Ma il Governo dice ‘da 50% al 75%’, il che vuol dire che il virus c’è”, ha concluso.
Tutto diviene proponibile grazie all’abbassamento dell’indice Rt:

“In Veneto l’indice Rt è basso. Nessuna baldoria, però è pur vero che stiamo tirando un minimo di sospiro di sollievo”.
“Il cambio di scenario – ha precisato Zaia – è sempre repentino”, ma “l’incidenza dei casi sui tamponi è del 3,43%, e si è abbassata moltissimo. Nel picco avevamo 480 casi ogni 100 mila abitanti, la scorsa settimana 170”.
“Ora speriamo di rientrare nella zona gialla da venerdì, il Veneto ha fatto i suoi sacrifici”, ha proseguito il presidente Zaia. “Ma bisogna sempre – ha aggiunto – rimanere attenti. Io vedo in giro ancora tanti senza mascherina”.
Sul sistema della suddivisione per “colore” il presidente ha detto: “Questo paese ha fatto la scelta delle zone e non del lockdown,

se guardiamo i dati c’è da dire con onestà intellettuale che per adesso ne siamo venuti fuori”. “E’ stata – ha precisato Zaia – una scelta avanzata dai Governatori. E ci sono Paesi europei con un lockdown duro da settimane che non ne vengono fuori”, ha concluso.
E c’è stato spazio anche per un commento sulla situazione del governo: “”Conte ter? Se non ci sono numeri si va a votare, non ci sono altre soluzioni”.
“A prescindere dal colore politico – ha proseguito Zaia – e con il massimo rispetto delle idee di tutti,

abbiamo comunque bisogno di un governo che abbia i numeri. Avere cinque-sei numeri in Parlamento non è governare, per come si è ingineprata la situazione si dovrebbe andare a votare. Come si è arrivati a questa situazione? Dovete chiedere a chi governa, non a me”, ha concluso.

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