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X-LAW, questo “magico” software misterioso che predice i reati, fa segnare un altro punto: commessa effrazione per furto in via Aleardi: gli agenti erano già praticamente sul posto.

X-LAW che predice i reati segna un altro punto: arrestati due ladri a Mestre

Di X-LAW, il software in fase di test che “prevede” i reati, abbiamo già parlato ma fa piacere, in termini di sicurezza percepita, constatare che proseguono i riscontri positivi.

Alle ore 03:05 odierne, la Sala Operativa della Questura ha inviato una volante a Mestre in via Aleardi, a seguito di segnalazione al numero di emergenza 113 di due uomini che avevano divelto la saracinesca di una gastronomia.

Il richiedente l’intervento riferiva che, mentre usciva di casa per andare a prendere la fidanzata alla fine del turno di lavoro, in via Torino, aveva notato la serranda della gastronomia divelta ed all’esterno un uomo che si guardava intorno con circospezione, dato che, con ogni probabilità, faceva il palo ad un complice all’interno.

Insospettito dalla situazione, il cittadino segnalava alla Polizia quanto stava accadendo. L’uomo, sempre al telefono con gli operatori del 113, riusciva anche a vedere un altro soggetto raggiungere il presunto palo ed i due allontanarsi con passo spedito verso la via Aleardi.

Pochi attimi sono intercorsi tra la chiamata alla polizia e l’arresto: le Volanti della Questura, infatti, si trovavano già in zona per via di un allert segnalato dall’applicazione X-LAW che prevedeva, tra le ore 3 e le ore 4 del mattino, la probabile commissione di un reato predatorio presso un esercizio della suddetta area territoriale.

Subito dopo è giunto sul posto anche il proprietario del locale che ha constatato il danneggiamento della saracinesca, la forzatura della porta di ingresso e l’ammanco di 101.00 euro dal fondo cassa.

I due fermati, pertanto, sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura per gli accertamenti del caso, dai quali sono risultati a carico di entrambi numerosi precedenti di polizia. L’intera somma asportata dalla cassa è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

M.G. e M.I., entrambi romeni di 39 e 31 anni, sono stati quindi arrestati per il reato di furto aggravato in concorso.

L’arresto è stato, nella mattinata odierna, convalidato dal Tribunale di Venezia che ha disposto, nei confronti dei due, la custodia cautelare in carcere.

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