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Vigili Fuoco: in Veneto mancano 350 unità. Stato di agitazione

CO.NA.PO. Sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, il 6 ottobre scorso ha proclamato lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco della Regione Veneto richiedendo agli organi competenti l’avvio della procedura di conciliazione. Il motivo della protesta è la scarsa attenzione del Ministero dell’Interno alla cronica carenza di personale in servizio presso i Comandi provinciali […]

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Vigili Fuoco: in Veneto mancano 350 unità. Stato di agitazione

CO.NA.PO. Sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco, il 6 ottobre scorso ha proclamato lo stato di agitazione dei Vigili del Fuoco della Regione Veneto richiedendo agli organi competenti l’avvio della procedura di conciliazione.

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Il motivo della protesta è la scarsa attenzione del Ministero dell’Interno alla cronica carenza di personale in servizio presso i Comandi provinciali della Regione Veneto.

Ad oggi in Veneto mancano 258 vigili operativi e 92 altre figure amministrative, 350 unità in meno a discapito della sicurezza di tutti i cittadini residenti in Veneto.

Ormai i Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco debbono funzionare con i minimi operativi, il che significa avere a disposizione per il soccorso pubblico troppo pochi vigili del fuoco, appena 13 per la città di Padova, idem per la città di Verona, a volte appena 9 per la città di Vicenza, insomma troppo pochi per il territorio veneto diffusamente antropizzato e con la presenza di molte industrie a rischio di incidente rilevante.

La carenza cronica di personale presso le sedi venete, i pensionamenti e le scarse risorse umane che il Ministero invia dopo i corsi d’ingresso nel Corpo, non permettono di tollerare oltre la situazione in essere. Servono uomini e servono subito!

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Il territorio veneto non è esente da calamità, proprio ieri si celebrava l’anniversario del Vajont, il disastro con maggiori perdite umane dalla fine della seconda guerra mondiale, lo scorso anno il disastro della tempesta Vaia.

È giunto il momento che anche i politici della regione abbiano una maggiore attenzione alle problematiche relative alla sicurezza dei cittadini, sicurezza quella portata dai Vigili del Fuoco che non si ferma solo ad un mero indice di gradimento ma ad azioni concrete che per essere realizzate hanno bisogno di uomini e mezzi.

Il capitolo automezzi è l’altro problema che affligge il personale operativo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, l’autoparco dei mezzi per il soccorso è vecchio e spesso i Comandi per fronteggiare guasti improvvisi debbono scambiarsi le autopompe. Servono adeguati investimenti da parte del Governo, anche qui la politica regionale deve spingere quella nazionale ad investire per la sicurezza del territorio veneto

CONAPO
segreteria regionale

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