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martedì 19 Ottobre 2021

Venezia la gondola e ti (in risposta ai gondolieri). Lettere

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Mi pare di sognare!
Sul serio l’Ente Gondola si lamenta delle condizioni in cui versa la sua categoria? 
L’articolo in questione ha avuto un’importante ridondanza mediatica, basti aprire il sito di qualsiasi testata locale per sentirne il vagito coccodrilliano.
Personalmente lo trovo ipocrita e poco rispettoso nei confronti delle famiglie che si trovano davvero in difficoltà. I quali stipendi medi -malgrado il “benessere” derivante dal turismo massivo- si aggiravano attorno ai 1.100 euro al mese. Loro (noi) tacciono con dignità.
Parliamo di una categoria che gode di tutti gli appoggi possibili dall’interno. In consiglio comunale siede persino uno dei loro rappresentanti, volto noto anche ad un famoso tg satirico.
Ricordo che nel 2020 hanno ottenuto l’ereditarietà del ruolo, riportandoci di fatto indietro al 1400 circa. Anacronistici a dir poco, e dopo dicono che bisogna sostenere un esame sulla storia di Venezia. Ma per piacere.
Avete trasformato la gondola nel “simbolo di Venezia”, un pò come il tuc-tuc a Bangkok.
Avete compresso, spalleggiati da amministratori veneziani poco lungimiranti, 1.100 anni da capitale di un impero in Casanova e la bionda in gondoleta. 
Spadroneggiate in giro per le calli con il petto in fuori, vi sentite i portabandiera della città. Quando, invece, non siete altro che fra i primi detrattori di essa.
Qualsiasi operatore turistico, i.e. tour operators e portieri d’albergo,

non collabora volentieri con voi.
Le lamentele incessanti, la maleducazione camuffata da venezianità verace, i prezzi forfettari folli che sparate ogni qualvolta vi si chieda una deviazione o un tour appena diverso da quello classico.
Molti gondolieri rifiutano il servizio se non si accetta la tariffa sparata senza criterio. Al suq sono più “onesti”. Non c’è raggio di manovra per una negoziazione fra professionisti di settore. Spesso sono rudi con i clienti, anche con quelli provenienti dai migliori alberghi lagunari. 
Tralascio l’argomento della fiscalità, non sarebbe corretto. Siamo una città che, chi per necessità e chi per ingordigia atavica, “vive di nero”. Come tutte le città turistiche del mondo. Vedi la maxi operazione della GDF a Murano una manciata di anni fa.
Eppure, adesso vi sento sponsorizzare i tour (i batidori sono vietati dalle norme comunali) a 40 euro al giro. Ma insomma, ricordo bene quando ci sputavate sopra arrogantemente.
Ora vi chiedo, seriamente, dovrebbe davvero dispiacermi?
Venezia deve decisamente cambiare rotta. Non dico che debba diventare riluttante verso il turismo, che rimane il motore della nostra economia. Bisogna però evitare che i feudatari continuino ad affondare le proprie radici in una città che sta morendo.
Anche perché, costoro non sono equi distributori di ricchezza come pretendono di apparire.

Cordiali saluti

Dino Pajaro

(foto da archivio)

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Data prima pubblicazione della notizia:

5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Per molte cose non si può dire nulla, lettera tra l’altro scritt bene… ma non sono tutti così … c’è chi ci mette anche molta serietà e passione in questo lavoro, conscio che in qualche modo, anche lui sta rappresentando la città. Quindi per favore, ci eper qualsiasi altra cosa, non facciamo anche qui di tutta l’erba un fascio

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