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giovedì 02 Dicembre 2021

“La colpa è dei veneziani”: non accetto più frasi come queste. Lettere

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“Gli altri colpevoli, però, sono i veneziani stessi”.
Mi dispiace ma non accetto assolutamente frasi come queste! Non tutti i veneziani sono commercianti.

Ricordo alla persona che la causa principale dello svuotamento di Venezia è da imputarsi a una pluridecennale mancata politica abitativa a favore dei residenti e anche la liberalizzazione delle licenze ha fatto la sua parte.

Se lui o lei conosce persone che si sono “vendute” ai soldi io conosco molti che se ne sono dovuti andare o sono stati letteralmente buttati fuori dall’appartamento in cui vivevano da decenni.

E conosco tanti giovani coppie che avrebbero voluto farsi qui una vita, costruirsi qui un futuro e non hanno potuto farlo per mancanza di opportunità.

Io sono una delle ultime giovani coppie che è riuscita a comperare casa in centro storico grazie ad un bando comunale a fine anni ’90.

Mia sorella invece se n’è dovuta andare in terraferma 20anni fa perché non le hanno più rinnovato il contratto d’affitto.

Consiglio di riflettere bene prima di sputare simili sentenze.

lettera firmata

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» leggi anche: “Venezia è destinata a diventare un museo, fatevene una ragione”. Lettere

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11 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. I veneziani ed i politici da LORO scelti…. ecco il vero problema della citta’ piu’ bella del mondo !!! Cittadini ignoranti arroganti e presuntuosi che per decenni hanno depauperato Venezia ed ora si lamentano delle condizioni in cui versa. Delinquenti ladri ipocriti !
    Tonino Martoni

  2. Venezia è una città costosa, scomoda e dove è difficile vivere, e proprio per questo solo i veneziani ci possono vivere, e nonostante tutto, lo vogliono.
    Quindi hanno pieno diritto di scegliere liberamente.
    Ma l’amministrazione può e deve intervenire agevolando chi vuole rimanere, dalla casa al lavoro, dati trasporti ai servizi, dai divertimenti al verde, dalla sanità alla scuola, anche attraverso norme spiciali con la Legge Speciale.
    Se si ama Venezia, si devono tirare fuori i soldini, non fare cittadelle dello sport con in soldi del PNRR anziché case!
    Per il resto, sulle colpe dei veneziani o meno, credo di aver abbastanza chiarito in questo articolo dal titolo:
    “Le colpe dei veneziani e dei ‘venezianassi’. “:
    https://www.lavocedivenezia.it/colpe-dei-veneziani-e-venezianassi/

    Prof. Fabio Mozzatto – Veneziano D.O.C.

  3. Ma finitela con questa storia dello spopolamento..sfido chiunque a vivere in una città dove non sai se la matina dopo riuscirai a raggiungere il posto di lavoro o a portare a scuola i tuoi figli o semplicemente raggiungere l’ ospedale! Una città ostaggio dei lavoratori Actv perennemente in sciopero, delle alluvioni o semplici acque alte,delle nebbie.. Una citta’ dove ogni portone è innondato da piscio di cane e per le calli si cammina pestando merde di cane..si sta bene in terraferma,a Venezia ci torno per fare un giro! Saluti e baci da Enza.

    • Restare a Venezia è una scelta!
      Ma pure un diritto….
      Ma se mancano case per i non miliardari, il diritto viene negato, e questo è grave!

  4. E invece la colpa è dei veneziani. Bisogna metterselo in testa. Cosa c’entra se sono o nopn sono commercianti. Venezia l’hanno fondata i grandi commercianti che un tempo andavano per mare. Il problema è che oggi a Venezia manca una classe imprenditoriale degna di questo nome. Siamo un popolo di falliti che non vale neanche l’ombra della grande civiltà che fondò la meravigliosa città che, senza merito, ci troviamo ad abitare. Siamo un popolo di cialtroni, sfruttatori speculatori evasori e anche piuttosto ignoranti. Per non parlare di tristissimi residuati di una nobiltà ben oltre il decadimento e di una borghesia che cinquant’anni fa muoveva miliardi e oggi poltrisce, salvo rare eccezioni, nei saloni sul canal grande.

  5. Amo Venezia, ma è invivibile , spiego. Fiorire di supermercati, scomparsa dei negozi di riferimento come macellai alimentari ortolani panifici. Scomparsa delle osterie VERE dove farsi un cicchetto, scomparsa delle trattorie genuine. Anche chi non ha venduto preferisce il cliente una botta e ciao. Città trasformata in un casino di Disney, che però non si rigenera, ma consuma e distrugge. Siamo arrivati ad avere 300 mostre contemporaneamente. Ma tolto poche le altre chi le vede salvo il giorno dell’inaugurazione ove si mangia e beve. Va beh, lo sfogo e finito, ma dietro c’è il mio amore per la Città

  6. E inoltre: che fascino può avere per il viaggiatore curioso (non il turista che ti chiede dove si trova il Colosseo ) un luogo senza l’atmosfera che solo gli stanziali possono dare? I politici colti sono gli unici in grado di dare la svolta alle città d’arte. Ma, com’è noto, ognuno ha il suo pubblico. Triste verità

  7. A Venezia o si è proprietari o ti attacchi al tram, punto e basta. Ovvio che c’è lo spopolamento, o si prende 3000€ al mese NETTI per es. o non si sopravvive in questa città. Affitti e spese varie corrono, e basta un disguido più o meno grave per mandare tutto a “remengo”, altro che aspettare e sperare. Ipocrisia, business e blablabla.

  8. Ha perfettamente ragione ! A Venezia son potuti rimanere quelli che hanno casa propria, comperata con sangue, sudore e lacrime, i ricchi che non han problemi e quelli in locazione presso enti più o meno benefici, che non sfrattano quasi mai i loro inquilini. Il resto, ai turisti, naturalmente. In quanto alla liberalizzazione delle licenze, è stata un’altra causa dello snaturamento della città. Amen

    • Esatto, ma oggi chi le ha acquistate a suo tempo ha costi di manutenzione conservativa impossibili e ha la sovrintendenza alle calcagna. Ma che mi dite dell’originale pavimentazione del fontego dei tedeschi e della vera da pozzo con le rotelle? E degli abusivi che occupano le case del comune con “diritto”ereditario? Gli organi di controllo sono scadenti, vedi anche reddito di cittadinanza. Per chi ci è nato e ci lavora case perché non è una scelta, bensì un diritto. Neanche una norma che regola gli affitti dopo acqua Granda e covid. Tutto sta al buon cuore dei proprietari, politici indifferenti

  9. assolutamente vero! Per i veneziani non è stato fatto nulla se non favorirne l’esodo, dovuto anche all’invivibilità attuale della città, oltre che alla crisi degli alloggi. Credo comunque che siano parole che non verranno mai ascoltate, perché Venezia, povera, ormai è diventata una macchina per fare soldi. Sono rimasta a Venezia e l’ho “umanizzata” e per questo l’amo tantissimo, ma ogni giorno la vita diventa più complicata. I pochissimi veneziani rimasti rimangono chiusi in casa e quindi gli unici contatti, molte volte pesanti, si hanno con i turisti, che sempre più spesso sono arroganti e maleducati. Ho vissuto un episodio particolarmente spiacevole in vaporetto (dove i veneziani molte volte non riescono nemmeno a salire) tra un veneziano e un foresto. Quest’ultimo, alle lamentele del primo , che minacciava di non far partire il mezzo, poichè era già la seconda volta che non riusciva a salire in quanto strapieno, di è messo a grudare che se non si fosse tolto di mezzo l’avrebbe buttato in acqua! Tutto questo davanti al personale ACTV rimasto impassibile! Del resto anche loro pagano per una gestione della città lasciata in mano a persone incapaci

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