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Venezia, fuga di cloro nella piscina di Sant’Alvise: tre intossicati

Mattinata di paura nel sestiere di Cannaregio, a Venezia, dove un intervento dei Vigili del fuoco si è reso necessario a causa di una fuga di cloro e ipoclorito di sodio verificatasi all’interno della piscina comunale di Sant’Alvise. L’allarme è scattato intorno alle 11:30 di lunedì 12 maggio, durante le operazioni di manutenzione dell’impianto di […]

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Mattinata di paura nel sestiere di Cannaregio, a Venezia, dove un intervento dei Vigili del fuoco si è reso necessario a causa di una fuga di cloro e ipoclorito di sodio verificatasi all’interno della piscina comunale di Sant’Alvise. L’allarme è scattato intorno alle 11:30 di lunedì 12 maggio, durante le operazioni di manutenzione dell’impianto di pompaggio.

Tre operai sono rimasti lievemente intossicati dalle esalazioni chimiche sprigionatesi nell’ambiente. L’incidente è avvenuto mentre venivano effettuati controlli tecnici, e la fuoriuscita accidentale delle sostanze ha reso rapidamente irrespirabile l’aria all’interno della struttura.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i Vigili del fuoco, giunti con un’autopompa lagunare e il nucleo specializzato NBCR (Nucleare Biologico Chimico Radiologico), addestrato a gestire situazioni di emergenza legate a sostanze pericolose. La piscina è stata immediatamente evacuata e gli operai coinvolti sono stati assistiti sul posto, fortunatamente senza necessità di ricovero ospedaliero.

Dopo aver messo in sicurezza l’intera area e completato le operazioni di bonifica ambientale, i pompieri hanno dichiarato concluso l’intervento intorno alle 18. L’area è stata restituita alle autorità competenti per ulteriori verifiche e per valutare i danni subiti dall’impianto.

L’episodio solleva nuovamente l’attenzione sulla sicurezza durante gli interventi di manutenzione in ambienti chiusi e sull’importanza di protocolli rigorosi per la gestione di sostanze chimiche. Le autorità comunali stanno ora valutando le circostanze dell’accaduto per accertare eventuali responsabilità e garantire che simili incidenti non si ripetano.

“La piscina “C. Reyer” è stata chiusa in via precauzionale nella giornata di ieri, pronta ad essere riaperta al pubblico auspicabilmente già nella giornata di domani (oggi ndr ), e comunque non appena saranno terminate le verifiche in corso a cura degli organi preposti. La direzione si scusa con l’utenza per il disagio arrecato, e comunica che ogni aggiornamento sarà tempestivamente pubblicato sul sito web e sui canali social della società” ha dichiarato il gestore dell’impianto.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Il cloro gas che intossica fa lacrimare etc si sviluppa perché vengono erroneamente miscelati ipoclorito di sodio (usato per la disinfezione) ed acido (usato per correggere il ph)
    Finché ci si ostina ad usare certi sistemi alla ricerca continua di un effimero risparmio certi incidenti avverranno sempre…

  2. A tutto il personale e gli istruttori della piscina va un encomio , da quello che mi hanno raccontato persone in acqua in quel momento sono riusciti ad evacuare la piscina in pochi istanti e aprire tutte le finestre.
    Rimane il fatto che non dovrebbero essere effettuati controlli e manutenzioni con materiali così pericolosi durante le attività sportive

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