COMMENTA QUESTO FATTO
 

Il Venezia saluta la Serie B. Due rigori e il tira e molla col Palermo lo condannano alla C

Venezia FC che saluta la Serie B e abbraccia la serie C. In questa telenovela estiva che è stata:
1) l’annuncio della salvezza della squadra di Cosmi ponendola quintultima per scorrettezza del Palermo;
2) l’annuncio seguente del ‘perdono’ al Palermo che obbligava il Venezia ai playout ‘retrocedendola’ nelle ultime 4;
3) il fatto di richiamare i giocatori che si trovavano ormai in vacanza da giorni per fargli disputare le due sfide per la salvezza;

il Venezia FC finisce penalizzato e, alla fine, perdente.

A Sant’Elena ieri sera la gara due della sfida per la salvezza con la Salernitana, quando i nostri avevano già perso la gara d’andata 1-2 a Salerno.

La Salernitana è salva e resta in Serie B, mentre il Venezia retrocede in Serie C. Questo il
verdetto uscito dal playout della serie cadetta dopo la gara di ritorno, disputata al ‘Penzo’.

Ai nostri la soddisfazione di aver vinto la partita di Sant’Elena : 1-0 per il Venezia dopo il 2-1 dei campani all’Arechi nel match di andata. Esito che prevede i calci di rigore finali.

E su questo “spareggio nello spareggio” la squadra di Tacopina è definitivamente caduta con gli errori determinanti dal dischetto di Bentivoglio e Coppolaro.

Gli arancioneroverdi avevano illuso in una sorte migliore per l’impegno dimostrato in campo, impegno che si è espresso con il gol del finale di primo tempo. 1-0 al 41′ grazie a Modolo. Poi la ricerca della zampata che avrebbe spalancato le porte della salvezza. Invece la gara è andata ai rigori.

Le gambe dei giocatori del Venezia, a questo punto, hanno tremato di più e i nostri ne hanno sbagliati due. Uno con Bentivoglio parato da Micai e uno tirato malissimo da Coppolaro.
Così al quarto rigore la Salernitana ha potuto festeggiare.

 
ASSOCIAZIONE LA VOCE DI VENEZIA 5X1000
 

Cosmi in sala stampa è serafico e rassegnato: “Non provo rabbia ma nausea”.
“Ormai del calcio attuale a me piace davvero poco, forse nulla. La passione non esiste più. Se il pathos che loro intendono è quello di un playout giocato con 5 giorni di preavviso e quasi un mese dopo la chiusura del campionato, allora significa che la mia idea di calcio è ben diversa da quella di chi prende le decisioni”.

“In tutti gli ambiti c’è troppa gente che non perde mai, comunque vadano la cose: e a me, chi non perde mai, non piace”.

Con queste ultime parole di Cosmi, evidentemente riferite al Palermo, si chiude la stagione 2018-2019 del Venezia FC con la retrocessione in serie C.

Una retrocessione decisa dal campo ma anche da fattori esterni al campo.

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here