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Venezia si prepara a infrangere ogni record per numero di visitatori nel 2024. I dati diffusi nel corso dell’ultimo convegno organizzato da Fiaip in collaborazione con Confedilizia Venezia mostrano un trend di crescita che non accenna a fermarsi. Secondo le ultime rilevazioni, aggiornate a ottobre, le strutture extralberghiere della città hanno registrato oltre 1 milione e 258 mila arrivi, cioè un incremento significativo rispetto al totale di 1 milione e 156 mila arrivi del 2023, finora l’anno più affollato di sempre.
Questi numeri confermano il ruolo cruciale del turismo extra-alberghiero nell’economia veneziana. Solo nel 2023, i turisti hanno portato nelle casse pubbliche 40 milioni di euro grazie alla tassa di soggiorno e l’accoglienza di questo enorme numero di persone, ogni anno, è possibile proprio per il grande numero di appartamenti che vengono messi a disposizione da gestori privati.
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Dunque, gli ospiti in arrivo producono reddito per i locatori, ovviamente, ma generano anche un introito per le casse pubbliche, oltre a far girare un’economia locale di alcune categorie (bar e ristorazione su tutti) su cui il commercio ha spinto molto negli ultimi anni.
L’aspetto significativo del fenomeno è rappresentato proprio dagli alloggi turistici. A Venezia, essi da soli sarebbero circa 50mila, a cui si sommano circa 20 mila posti letto del settore alberghiero, e altri 6 mila suddivisi tra bed and breakfast, case vacanze, residence e strutture simili. Tra queste opzioni, gli appartamenti attraggono molto in quanto offrono elasticità di prezzo e un altro vantaggio non trascurabile: soggiorni mediamente più lunghi rispetto a quelli negli hotel. Questa flessibilità è un reddito diretto per i gestori e, indirettamente, per le finanze pubbliche.
Tuttavia, come noto, la crescita del turismo non è priva di effetti collaterali. A fronte di un boom senza precedenti di arrivi, la popolazione residente nel centro storico continua a diminuire. L’ultimo report di Venessia.com rivela che i residenti sono scesi a 48.594, in calo rispetto ai 49.172 di fine 2023. Un’emorragia che sembra inarrestabile, mentre la città si adatta e si modella silenziosamente sempre più alle esigenze del turismo di massa. I residenti che “resistono”, non coinvolti nel business, subiscono, sempre più provati, i grandi numeri dell’invasione. Ma difficilmente vi sarà un’inversione di tendenza. Perché? Perché, a quanto pare, conviene a tutti.
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Se non ci sono abitanti, la si può ancora chiamare città?
In una città di aspiranti lacchè conviene a tutti.
Conviene solo a chi affitta e basta … e chi con mutui e sacrifici si è comperato una casa per rimanere a vivere a Venezia la si vede svalutare se accanto o nel proprio condominio apre una locazione turistica ….
Negli anni 90 vedendo cambi d’uso regalati come caramelle , dalla stessa parte politica che oggi protesta contro , immagini che Venezia sarebbe diventata un albergo da 150.000 posti letto…
hai perfettamente ragione … disgustato
La questione è che, mentre le locazioni turistiche portano benefici economici significativi per alcuni, possono anche creare disagi per i residenti che non sono coinvolti in questo business. La città si trasforma, e chi non partecipa direttamente ai guadagni può sentirsi escluso o danneggiato
Cari lettori,
Se la situazione a Venezia vi sembra così insostenibile, perché non andate ad abitare dove vendono le case a un solo euro? Lì non c’è un’anima viva e potrete godervi la pace e la tranquillità senza turisti, senza affitti turistici e senza sacchi di immondizia per strada. Forse è proprio il posto che fa per voi!
Caro lettore, complimenti per la risposta intelligente, scommetto che tu sei uno di quelli che affitta il divano della nonna a qualche turista in infradito e canottiera. Ti consiglio di trovarti un lavoro vero, magari riesci a elaborare pensieri un filino più logici. Addio
Cari Cyrus e Sergio,
Mi sembra che abbiate trovato una nuova vocazione come critici di divani e affitti turistici! Forse è il momento di considerare una carriera nel settore immobiliare, visto il vostro entusiasmo. E chissà, magari potreste anche trovare un lavoro vero, come suggerisce Cyrus.
Sergio, se continui a riconoscere i provocatori con tanta facilità, potresti diventare un detective! Ma attenzione, non tutti sono così beceri come pensi.
Buona fortuna nella vostra ricerca di un impiego che vi permetta di elaborare pensieri più logici e meno provocatori.
Con affetto e ironia, Un lettore che apprezza il sarcasmo.
per l’ennesima volta: NON SAI USARE IL SARCASMO , TU SEI OFFENSIVO !! E VAI SEMPRE A PRENDERE PER IL C… CHI HA SUBITO UN DANNO il sarcasmo è un altra cosa
Caro Sergio,
Non c’è bisogno di gridare, è segno di maleducazione. Vorrei capire meglio quale danno tu abbia subito.
Con rispetto, Un lettore curioso.
Il solito che viene qua solo per provocare esprimendo pensieri beceri e provocazioni, ormai lo riconosco…
Conviene solo alle lobby “alberghi, B&B, pizzerie, gelaterie, ristoranti ecc…” e alle lobby politiche che così ottengono consenso (cioè voti) e soldi da spartirsi …
sottoscrivo e controfirmo questo articolo. Alice
Non sono turisti ma zombi che intasano le calli .. sciatti e sporchi in ciabattine pizze in mano … Pensa le case affittate che porcile saranno …
Ma va bene tutto .. vai
Ho vissuto intensamente Venezia da turista nel periodo tra il 1996 e il 2008.
Alloggiavo da una zia a Cannaregio.
Mai stata turista sciatta e con pizza e ciabattine.
Oggi che vorrei fare vivere la città ai miei figli, e che la casa della zia non c’è più, opterei per un appartamento…una famiglia come può fare senza dover chiedere un mutuo, altrimenti?
Conviene a tutti??? Cosa??? Chi???
Io di turismo non ci vivo, anzi lo subisco direttamente tutti i giorni sui mezzi pubblici, per le strade, sule tasse, ecc. ecc.
La città è stata svenduta alle lobby e ormai sono quasi assenti i negozi di prima necessità. I bidoni delle immondizie sono pieni di sacchi provenienti da appartamenti e B&B (cosa vietata, ma MAI sanzionata, ma se trovano un tuo cartone per strada ti appioppano 160 € di multa), tassa dei rifiuti pagata anche per i turisti…vi sembra che conviene a tutti??? Suvvia…siate seri!!!
Come scritto nell’articolo, conviene a chi gestisce le affittanze ma anche all’amministrazione, per questo non cambieranno le cose
Conviene ad una amministrazione che gira gli occhi da un’altra parte favorendo le lobby e disinteressandosi degli altri cittadini.
A tutti c’è scritto nel titolo che è un errore marchiano e una presa in giro…per il resto ho letto bene l’articolo e alla fine sale il nervoso…
Ti do ragione su tutto. I B&B non fanno mai la differenziata è nin vengono sanzionati.
Non e’ assolutamente vero
Noi la facciamo
La invito a verificare di persona
Buona Serata
mai trovato sacchi di immondizie nei cassonetti …abito in zona Iuav…
tanti sacchetti dei bisogni di cani piuttosto .
Ps La Tari è molto più cara per i non residenti
E basta con questi luoghi comuni provinciali anzi paesani
I locatori non sono Veneziani e neanche chi ci lavora, a chi porta denaro? I veneziani sono stufi di trovare bicchieri nei propri balconi, piscio nelle calli, vengono fanno la foto per tik tok e ciao. State a casa vostra, viva l’arte.
Sottoscrivo è una grande vergogna… Per sete di lucro
Non conviene a tutti, conviene a chi ci lucra sopra. Sfruttata fino alla fine da tutti, vergogna
Schifosi locatori che si trasferiscono in terraferma per affittare le loro case e in pagano neppure le tasse.
Spesso sono falsi residenti così non pagano l’Imu ed hanno contratti agevolati sui consumi, poi riscuotono il costo pulizie casch in modo da evadere.
Concordo anch’io che non sono residente, ho una seconda casa perché adoro Venezia, ma non l’ho mai affittata. È mia e solo mia !
È colpa dei Veneziani, che non sono stati UNITI e non hanno RESISTITO.
Stessa cosa sta accadendo all’Italia.
Che vergogna.. che città invivibile. Abito in strada nova, non sciacallo sulla città e non lavoro coi turisti. Vedere la città ridotta a sto scempio è avvilente. Ormai non è neanche più una città abitata e abitabile, un parco giochi gestito da incompetenti e affaristi
Concordo pienamente
Avete votato…la prossima volta fate più attenzione…
Non serve fare più attenzione; ormai siamo una piccola minoranza che non conta niente.
Sembra il paese del “bengodi” ma la realtà è diversa :”lavoratori sfruttati e sottopagati e impossibilità di vita per i residenti.
Concordo. Ma non c’era il numero chiuso a Venezia?
Sono perfettamente d’accordo
Concordo.
Concordo si tutto, oramai la città intesa come comunità non esiste più.