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Parole e sberle a Mestre tra madre sì vax e figlia che non vuole vaccinarsi

I problemi che attraversano la collettività in merito alla scelta o non scelta di vaccinarsi o no, entrano anche nelle famiglie e i conflitti possono amplificarsi fino ad assumere contorni spiacevoli e contrasti all’apparenza insanabili. Ne è esempio una famiglia di Mestre coinvolta in uno scontro un paio di giorni fa che ha messo in […]

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I problemi che attraversano la collettività in merito alla scelta o non scelta di vaccinarsi o no, entrano anche nelle famiglie e i conflitti possono amplificarsi fino ad assumere contorni spiacevoli e contrasti all’apparenza insanabili.
Ne è esempio una famiglia di Mestre coinvolta in uno scontro un paio di giorni fa che ha messo in luce contraddizioni ed esigenze personali che hanno turbato e non poco la tranquillità familiare.
Accade che una ragazza di vent’anni rifiuti di recarsi al Palaexpo di Marghera, nel giorno prefissato per sottoporsi al vaccino, nonostante le sollecitazioni dei genitori che lo invitano alla ragionevolezza e a tener conto del pericolo del contagio.
Vaccinarsi o no?
La madre insiste, vuole proteggerla, anche in ragione dello stato di salute del marito che richiede particolare prudenza e attenzione e forse è stato proprio questo elemento a scatenare la rabbia della donna che di fronte al no irremovibile della figlia, perde la calma.

Volano parole forti, insulti e poi, in un crescendo di tensione cui assiste anche il fratello minorenne della ragazza, lo scontro sfocia in un alterco esasperato, tanto che cominciano a volare pugni e schiaffi, che la madre in preda all’ira e senza controllo, comincia a sferrare contro la figlia.
A questo punto il marito, preoccupato e impaurito da tanta veemenza, dopo aver tentato inutilmente di quietare le litiganti, si arrende, telefona alla polizia e chiede aiuto.
Quando arrivano in casa gli agenti, madre e figlia si erano già calmate e dopo aver esplicitato i reciproci motivi del contendere e le personali convinzioni, la ragione è prevalsa.
Non possiamo sapere se la ragazza accetti alla fine di vaccinarsi o no, se in quella giornata avesse degli impegni, oppure se la sua convinzione sia sostenuta da ragioni di salute, di sfiducia, o di paura, se sia integralmente no vax.
Tutti elementi che sarebbe importante analizzare, che sarebbe bene non fossero vissuti in solitudine, ma condivisi e supportati.
Si sa di certo che la madre, preoccupandosi per la salute del marito e della famiglia, desidererebbe che la figlia si sottoponesse al vaccino.
Sono esigenze diverse che andrebbero analizzate e la famiglia, forse, potrebbe essere aiutata a trovare un punto di conciliazione capace di mettere insieme i cocci di una relazione familiare in crisi.

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Le famiglie del resto rispecchiano i problemi che la stessa società sta vivendo nei posti di lavoro, nella sanità, a scuola, dovunque.
Spesso non convincono argomenti come centotrentamila morti in due anni e il calo dei contagi grazie alla campagna vaccinale: non persuadono chi è contrario e respinge l’invito ad adeguarsi, sollevando il tema etico della libertà.
Non c’è altra strada, se non quella dell’armonizzazione delle esigenze e la reciproca disponibilità all’ascolto per meglio comprendere ogni aspetto della nostra e altrui vulnerabilità.

Vedi anche:

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

Andreina Corso

Andreina Corso
Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.
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La discussione è aperta: una persona ha già commentato

  1. Si come no, si dovrebbero rispettare le misure di sicurezza,ci dovrebbero essere controlli sulle strutture ricettive e invece nulla, nemmeno l anamnesi mi hanno chiesto per il vaccino, va da sé quanto realmente di scientifico c’è nella gestione della pandemia. 20 € di costo e rischi addossati sulla popolazione perché lo stato non vuole assumerli.

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