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Truffa del finto carabiniere a Monselice: arrestato 23enne, era già in treno con 30mila euro rubati

Fingendosi maresciallo dei carabinieri, ha sottratto gioielli e contanti per 30mila euro a un'anziana. Arrestato mentre fuggiva in treno

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La Squadra Mobile di Rovigo ha arrestato un giovane di 23 anni che aveva orchestrato una sofisticata truffa ai danni di un’anziana signora di Monselice, nel padovano, sottraendole beni per un valore complessivo di 30mila euro.

Il raggiro, messo a segno con una tecnica ormai collaudata, ha visto il malvivente fingersi un maresciallo dei carabinieri durante una lunga conversazione telefonica con la vittima, un’85enne che vive sola. Il truffatore ha costruito una storia elaborata attorno a un presunto furto in gioielleria, collegando falsamente il marito defunto dell’anziana al crimine attraverso la targa di una BMW gialla utilizzata dai rapinatori.

Con grande abilità manipolatoria, il finto maresciallo è riuscito a convincere l’anziana che, per scagionare la memoria del marito, fosse necessario consegnare tutti i suoi gioielli per un “confronto” con quelli rubati. La donna, comprensibilmente turbata e disorientata dalla situazione, non solo ha ceduto i preziosi ma ha anche consegnato 3.000 euro in contanti che conservava in un cassetto del soggiorno.

La svolta nelle indagini è arrivata quando gli agenti hanno intercettato il giovane truffatore mentre tentava di lasciare il Veneto a bordo di un treno Frecciarossa diretto a Bologna. Al momento dell’arresto, il 23enne, non residente in regione, aveva ancora con sé l’intera refurtiva, elemento che ha permesso di inchiodarlo alle sue responsabilità.

Il giudice, dopo aver convalidato l’arresto, ha disposto per il giovane l’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, una misura cautelare che ne limiterà significativamente la libertà di movimento, impedendogli di fatto di reiterare simili reati in altre località.

Questo episodio si inserisce in un contesto più ampio di truffe agli anziani, un fenomeno in costante crescita che vede spesso i malviventi utilizzare la tecnica del finto carabiniere o pubblico ufficiale per carpire la fiducia delle vittime. Le forze dell’ordine continuano a sensibilizzare la popolazione anziana sui rischi di queste truffe, ricordando che nessun rappresentante delle forze dell’ordine chiederà mai la consegna di denaro o oggetti preziosi.

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Il recupero della refurtiva rappresenta un importante successo investigativo e permetterà alla vittima di rientrare in possesso dei suoi beni, molti dei quali dal grande valore affettivo oltre che economico.

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Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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