5 x 1000
Hometruffe agli anzianiTruffa del "Finto carabiniere": ladro getta gioielli appena rubati dal finestrino durante...

Truffa del “Finto carabiniere”: ladro getta gioielli appena rubati dal finestrino durante l’inseguimento

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un giovane italiano di 26 anni, ritenuto responsabile di truffa pluriaggravata ai danni di un’anziana residente a Udine. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Udine, si inserisce nel contesto delle attività di contrasto a una tipologia di raggiro purtroppo sempre più […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

La Polizia di Stato ha arrestato in flagranza di reato un giovane italiano di 26 anni, ritenuto responsabile di truffa pluriaggravata ai danni di un’anziana residente a Udine. L’operazione, condotta dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Udine, si inserisce nel contesto delle attività di contrasto a una tipologia di raggiro purtroppo sempre più diffusa in tutta Italia: quella dei cosiddetti “finti carabinieri”, un espediente utilizzato dai truffatori per ingannare soprattutto persone anziane e farsi consegnare denaro o oggetti di valore.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il giovane avrebbe contattato telefonicamente la vittima utilizzando proprio questo stratagemma. Fingendosi un appartenente all’Arma dei Carabinieri, avrebbe raccontato all’anziana una falsa vicenda giudiziaria, sostenendo che il suo nome risultava coinvolto in una presunta rapina ai danni di una gioielleria. Il raggiro si sarebbe basato sull’affermazione che l’autovettura della donna sarebbe stata utilizzata per commettere il colpo, prospettando quindi la necessità di consegnare immediatamente gioielli e altri beni preziosi per evitare conseguenze penali o ulteriori complicazioni.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Si tratta di un copione ormai consolidato nelle truffe ai danni degli anziani: i malviventi fanno leva sull’autorità delle forze dell’ordine e sull’urgenza della situazione, generando paura e confusione nella vittima. In questo modo riescono spesso a convincere le persone più vulnerabili a consegnare spontaneamente denaro, gioielli o altri oggetti di valore a un presunto incaricato che si presenta direttamente presso l’abitazione.

Nel caso specifico, dopo aver ricevuto la telefonata, l’anziana avrebbe consegnato al truffatore i preziosi custoditi nella propria casa. Tuttavia, l’intervento degli investigatori della Squadra Mobile ha consentito di interrompere la fuga del presunto responsabile e recuperare la refurtiva.

Nella mattinata di giovedì, infatti, gli agenti della Questura di Udine avevano individuato nel centro cittadino una persona sospetta. L’uomo sarebbe stato notato mentre usciva con fare frettoloso da un’abitazione e si dirigeva rapidamente verso l’autostrada, comportamento che ha insospettito gli operatori di polizia impegnati nei servizi di controllo.

A quel punto è scattato l’inseguimento. Gli agenti della Squadra Mobile si sono messi sulle tracce del sospettato e, grazie al coordinamento con il personale del Distaccamento della Polizia Stradale di San Donà di Piave, appartenente alla Polizia Stradale di Venezia, il veicolo è stato intercettato e fermato nei pressi del casello autostradale di Meolo, in provincia di Venezia.

5 x 1000

Secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, poco prima di essere bloccato il giovane avrebbe tentato di disfarsi della refurtiva gettandola dal finestrino dell’automobile nel tentativo di eliminare le prove del reato. Il gesto, tuttavia, non è servito a evitare l’arresto: gli agenti sono riusciti a recuperare i gioielli sottratti all’anziana e a ricostruire la dinamica della truffa.

Il 26enne è stato quindi arrestato in flagranza di reato con l’accusa di truffa pluriaggravata. Dopo le procedure di rito è stato condotto presso il carcere di Venezia, dove è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I preziosi recuperati sono stati invece restituiti alla legittima proprietaria, che ha potuto così riottenere i gioielli di famiglia sottratti con l’inganno.

L’episodio rappresenta un ulteriore esempio delle tecniche utilizzate dai truffatori per colpire le persone anziane, spesso prese di mira perché ritenute più vulnerabili e meno abituate a riconoscere questo tipo di raggiri. Le forze dell’ordine raccomandano sempre la massima prudenza, ricordando che nessun appartenente alle istituzioni chiede mai la consegna di denaro o preziosi per risolvere presunte questioni giudiziarie.

In situazioni simili, il consiglio è quello di interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente le forze dell’ordine o un familiare di fiducia. La prevenzione e l’informazione restano infatti strumenti fondamentali per contrastare un fenomeno che continua a colpire numerose vittime in tutta Italia.

Si precisa infine che il procedimento penale nei confronti dell’indagato non è ancora concluso e che la sua eventuale responsabilità dovrà essere accertata con sentenza definitiva e irrevocabile.

La Voce di Venezia è seguita da 54.379 persone
Se hai gradito la lettura
👍   CLICCA "SEGUI" SU FACEBOOK
Sergio Garaldini
Sergio Garaldini
Da una vita rincorro le notizie. Se succede qualcosa, guardate in giro: ci sono! sergio_g@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

ASCOLTA RADIO LA VOCE DI VENEZIA
Radio La Voce di Venezia
vai alla HOME PAGE