“Rio Novo di nuovo nel caos tra smog, velocità, moto ondoso, rumore”. Lettere

ultimo aggiornamento: 19/09/2020 ore 09:04

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Rio Novo: prorogata ordinanza contro inquinameto e rumore

La storia parte dal 2015 quando il sottoscritto prof. Mozzatto, residente nell’infernale rio Novo, ha voluto vederci chiaro facendo installare una centralina ARPAV: risultato: rio Novo più inquinato della Tangenziale e certi giorni persino di Milano.
Infatti il 4 ottobre 2018 a Venezia il picco di biossido di azoto era il più alto registrato nell’intero Lombardo-Veneto con 233 μg/m³ (limite media annua: 40 μg/m³ )!

( https://www.lavocedivenezia.it/venezia-capitale-padana-dello-smog-del-lombardo-veneto-appello-al-nuovo-governo/ )


Nonostante le indicazioni del Dott. Selle – Dip. di Prevenzione del 2018 (ipotizzava la chiusura di alcuni rii!), nel 2018 e 2019 il limite annuo è stato superato del 27,5 %, arrivando a 51 μg/m³.

Indice a mio avviso che le varie “blande” ordinanze decise dal sindaco erano assolutamente inadeguate, così come i controlli.
Infatti da Onda Zero non ha risolto nulla, il telelaser è stato bocciato per “bassa tolleranza”, le multe fatte con telecamere Argos bocciate persino dalla Cassazione, con inevitabile danno erariale.

Nulla di fatto anche per i rumori, anche se il Comune pare debba pure pagare una parte dei costi delle finestre a chi farà ricorso come un noto avvocato, ma nessun provvedimento di blocco dei rii, di ZTL, nessuna barca ibrida o elettrica.


Invece in Rio Novo si vedono ancora barche enormi o in ferro, retromarce a tutto gas, suonate di clacson in assenza di pericolo (ma nessun specchio installato negli incroci), distanze di 15 metri tra natanti non rispettate (di fatto sono di 15 centimetri, per parlarsi tra barche gridando…!), attracchi per scarico sulle rive, gru non elettriche in funzione. Tutto prevalentemente vietato dall’ordinanza n. 614/2019 e proroghe.

E il risultato si vede: smog di nuovo alle stelle col picco di biossido di azoto a 155 μg/m³ (oltre il triplo di Malcontenta, nonostante nel sito il semaforino, che secondo me è ingannevole, indichi verde: aria “accettabile”…), giorni e notti senza tregua tra rumori di taxi e clacson, e quasi impossibile far intervenire qualcuno: ripetute chiamate a Vigili, Carabinieri, Polizia e Guardia Costiera non hanno potuto minimamente risolvere la situazione, né sanzionare qualcuno, anche perché prevalentemente impegnati con la mostra del cinema (che allora dovrebbe dotarsi di un servizio proprio invece di togliere quei pochi mezzi delle forze dell’ordine disponibili ai cittadini!)

Domande: la vigilanza prevista dall’ordinanza dov’è? E’ il semplice saltuario passaggio della barca della Polizia Locale (che in appostamento e in borghese non l’ho mai vista…)?
Quante sanzioni sono state fatte in questi mesi per moto ondoso, mancato rispetto di distanze e suonate di clacson?

Il nulla di risolutivo fatto da Brugnaro e dai suoi assessori De Martin, Boraso e D’Este (nessuno pare abbia nemmeno sostenuto la mia richiesta di centralina Arpav a Rialto dove lo smog potrebbe essere alle stelle) aveva irritato persino le società remiere che avevano manifestato a gennaio in Bacino San Marco. Ma al recente incontro di dette società coi candidati sindaco ,Brugnaro non si è nemmeno presentato…!

Ma mentre il piano regionale di risanamento dell’aria del 2016, malgrado esposti e solleciti, è rimasto prevalentemente inattuato (ma in compenso si sono autorizzati invece i falò dell’Epifania…), in Procura i P.M. continuano le indagini in seguito all’esposto mio e del Prof. Rizzoli, e altri esposti anche per presunte omissioni d’atti d’ufficio stanno per essere presentati.

Purtroppo, il solo che ha cambiato radicalmente le cose per qualche mese è stato… un virus.

Provocatoriamente mi chiedo: è … il candidato modello? Molti altri parlano solo di espandere porto e aeroporto, ma silenzio su rumori e smog nei rii! Eppure sembra che proprio i luoghi dove il Covid 19 è stato più letale siano quelli dove l’inquinamento da biossido di azoto è più elevato, come la provincia di Wuhan e…la Pianura Padana, Veneto compreso!

Nel frattempo spero solo una cosa: che molti cittadini abbiano almeno capito, dai fatti, chi NON devono votare:
chi ha avuto, nonostante tutto, il coraggio di …NON fare.

Prof. Fabio Mozzatto

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Una persona ha commentato

  1. Caro Prof. Mozzato, ho cercato senza successo il video in cui il sindaco spiega che durante il lockdown il monitoraggio del Rio Novo, nonostante il fermo del traffico, ha dato esiti alti di inquinamento, sembra a suo dire che la colpa sia di un tal venticello che soffia su Venezia. Giuro che è vero.
    Mah? no ghe ne andemo fora, e, se metesimo un pochi de ventilatori che soffia via sto’ vento rufian che ne inquina la città? Mah! che Eolo ci aiuti.

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