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sabato 27 Novembre 2021

Venezia “capitale padana” dello smog del Lombardo-Veneto: appello al nuovo governo

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Inquinamento, superata soglia PM10: a rischio auto e riscaldamenti
A Venezia pericolo per residenti e turisti: è la città più inquinata da NO2 di Veneto e Lombardia.

Da gennaio, superati per ben tre volte (caso unico in tutto il Veneto!) i livelli di 200 μg/m³ di diossido di azoto, un inquinante molto irritante per le vie respiratorie.

A Venezia il diossido di azoto (NO2), emesso nell’aria dagli scarichi delle barche, unito agli elevati livelli di ozono (O3) estivi, mette in serio pericolo la salute di Veneziani e dei 30 milioni di turisti annui.

La famosa ed amata città sembra ora quindi risultare “capitale padana” dello smog del Lombardo-Veneto, per quanto riguarda il pericoloso inquinante.

Nel cuore di Venezia infatti, il Rio Novo, a due passi dalle visitatissime chiese di San Rocco e Santa Maria dei Frari anch’esse a rischio per le caratteristiche del diossido di azoto che intacca pure i monumenti, sono state rilevate le emissioni record di tutta la Lombardia e il Veneto: situazione che preoccupa seriamente cittadini, studenti e turisti.

Il prof. Fabio Mozzatto, concertista residente della zona che da anni si batte contro smog, rumori e polveri in città, lancia un appello al mondo e all’Unesco: salute, e pure i monumenti, sono a rischio, e Venezia diventa pericolosa anche per la salute dei turisti!

Pericolo confermato ad agosto anche dalla Ulss 3 – Dipartimento di Prevenzione che ha invitato, a quanto pare sino ad oggi invano, Comune, Città Metropolitana e Regione ad agire per la tutela della salute, anche con la chiusura dei rii come il Rio Novo, sia per i rumori che per l’inquinamento prodotto da migliaia di barche, incredibilmente prive di alcun limite per le emissioni inquinanti!

Una grave inerzia che potrebbe costar molto cara al Sindaco e responsabili, poiché certe inadempienze possono portare a condanne anche penali (art. 328 c.p.p.):

gli esposti stanno seguendo la loro strada in Tribunale, e pure il Ministro della Giustizia Bonafede è stato informato.

Grazie alla centralina Arpav richiesta insistentemente dal prof. Mozzatto (così come la nuova rilevazione delle polveri PM 2,5 che dovrebbe partire a gennaio) per il centro storico di Venezia, giovedì 4 ottobre 2018 il diossido di azoto a Venezia-Rio Novo ha regalato alla città lagunare i triste primato di “Regina dello smog di Lombardia e Veneto“, con ben 223 μg/m³ (quasi 6 volte il limite medio annuo di legge!).

E pensare che, paradossalmente, in pieno centro di Milano, città ben nota per lo smog, la centralina di ARPA-Lombardia di Milano-Verziere rilevava “appena” 102 μg/m³ di NO2: meno della metà rispetto al “cuore” della bella ma ormai “poco sana” Venezia!

E pure Venezia-Sacca Fisola si attesta terza in Veneto con 106 μg/m³ del pericoloso componente, superata solo da Padova-Arcella che ne rileva 113.

Le polveri sottili PM 10 a Venezia invece “trionfano” in Via Tagliamento, per un soffio seconda nel Veneto con già 38 giorni in 9 mesi di superamento della soglia di legge di 50 μg/m³, “battuta”, per soli 3 giorni in più, da Padova-Arcella che detiene 41 giorni di superamento, ma a Venezia centro storico (Rio Novo), dal 1.9.2017, in 12 mesi hanno raggiunto ben 54 giorni di superamento, rispetto ai 35 di legge.

“Contro un’inconcepibile colpevole immobilismo di Comune ed istituzioni preposte, mi appello al nuovo Governo, al Presidente del Consiglio e ai Ministri Costa (ambiente), Grillo (salute), Toninelli (trasporti) e Bonafede (giustizia) affinché mettano fine a questo pericolo“, scrive il professore, e invita i mass media italiani e stranieri a mettere in guardia anche i trenta milioni di ignari visitatori annui che credono ancora che a Venezia si respiri aria pulita perché ci sono l’acqua e le gondole!

Link:

http://www.arpa.veneto.it/arpavinforma/bollettini/aria/aria_dati_validati.php?provincia=Venezia

http://www.arpalombardia.it/sites/qaria/_layouts/15/qaria/IDati.aspx?v=2

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