Sono affranta per l’acqua alta, ma mi sono reimpossessata della mia città

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ri-impossessata di venezia la mia città

Lettere al giornale.

E’ finita la Biennale, ci sono state disdette per l’acqua alta negli alberghi e probabilmente in tutto quel sottobosco alimentato da internet degli appartamenti che fanno affitti turistici di cui, secondo me, solo il 10-20% è conosciuto. Forse è sospesa la stagione delle grandi navi che scaricano migliaia e migliaia di turisti la mattina che risalgono la sera. Sinceramente non so cosa sia più di tutto.

Fatto sta che ieri sera mi sono re-impossessata della mia città. Della dimensione umana, vivibile della mia città.

Venezia era bellissima, non me la ricordavo neanche, ma non per colpa mia: che cosa vedi se sei sempre circondata da corpi umani in tutte le direzione che ti stringono, ti schiacciano, ti spingono, di solito, sia in strada che in vaporetto?

Sono anziana, mi muovo poco, ma ieri dovevo. Ieri sera sono scesa in un pontile diverso.
Quello di San Zaccaria linea 1 ha ancora le luci spente e il nastro attorno come in una scena del crimine su CSI (ma quanti danni ha fatto l’acqua alta, e soprattutto di quale natura? Addirittura pontili inagibili dopo 15 giorni…??).

Ho fatto la Riva degli Schiavoni. Sono scesa in Piazza, ho costeggiato il Palazzo Ducale, ho fatto il Bacino Orseolo… improvvisamente mi sono ricordata perché tutta le gente del mondo subisce questo fascino e vuole venire qui, nella “mia” città.

Per la prima volta dopo tanti anni le strade erano quasi deserte. Riuscivo a camminare e a voltare nella direzione voluta senza intralci. Nessuno che ti veniva addosso, nessun schiamazzo, nessun panino, pezzo di pizza, gelato vagante che ti possa venire addosso ai vestiti a causa della calca. Niente urla. Niente gruppi comandati da un ombrellino che chiudono completamente una calle formando un muro umano.

Un paradiso. Un sogno. Venezia era un sogno.

Le luci tenue erano romantiche e d’atmosfera (spero però che non sia una decisione al risparmio). Ho fatto il ponte dei Bareteri i commessi erano fuori dalle porte e mi salutavano e mi sorridevano.

Potevo camminare liberamente. Era una sensazione incredibile che non ricordavo neanche.

L’atmosfera era così bella che ho deciso di tornare a piedi. Una fatica ma ben ripagata: camminare ed apprezzare gli angoli di quello che mi stava attorno, la mia città.

Capisco che è un’utopia che un cittadino residente di qualsiasi città (così non mi prendete in giro con la scusa che i veneziani si lamentano) voglia pretendere che la città si svuoti per ritornare godibile da chi ci abita.

Ritengo però che si debba trovare un equilibrio tra le due esigenze. Equilibrio che negli ultimi anni si è sempre più spostato verso il turismo facendo finire schiacciata la quota di chi vuole abitare a Venezia.

Non è possibile che siamo capaci di creare solo questi due poli estremi: vivere come dentro la folla ad un concerto rock, oppure in una città svuotata (in ogni senso).

I governanti futuri di questa città dovrebbero provare, ogni tanto, ad uscire e camminare per le calli della città. Solo così si potrà apprezzare quanto impattano i turisti e se questo impatto è compatibile con una vita civile e decorosa per l’ “altro”. Se continueranno a comandare chiusi dentro gli uffici, e a muoversi con le auto e i motoscafi “blu” non capiranno mai niente.

Maria Pia C.

(per approfondire: Venezia e i turisti)

Riproduzione Riservata.

 

10 persone hanno commentato questa notizia

  1. Forse l’acqua alta è l’unica cosa che, paradossalmente, “salva” venezia e i veneziani dai turisti…
    Ribadisco: non ne devono entrare più di 25 mila al giorno: un turista ogni due veneziani, non uno in più!
    Abbiamo capito che i loro soldi vanno ai furbi, mentre i disagi e i costi ai cittadini.
    Eh no, c’è un limite, ed è stato superato!
    Mettiamo subito il limite ai turisti, non importa se stanziali o pendolari.
    Venezia torni ai Veneziani, tutta e solo per loro.
    Dobbiamo essere padroni della nostra città e non schiavi del turismo che la invade.
    A casa mia ospito chi voglio quando voglio e quante persone voglio, e, soprattutto, se mi conviene.
    Stessa cosa deve valere per Venezia, che è comunque CASA NOSTRA!
    Chi è d’accordo, proponga una lista civica alle prossime elezioni! Io ci sto.
    Attendo la proposta.

    Prof. Fabio Mozzatto.
    Veneziano “D.O.C.”

  2. Cara signora: x 2 anni consecutivi nel ponte 25 aprile /1 maggio sono venuta a Venezia con mio figlio. Adoro la Sua città: sì, Venezia è magica! Ma no: non è vero che non si possa girare x colpa dei turisti, glielo dice chi è venuta in un periodo di feste in cui Venezia è gettonatissima!
    Certo: se si percorrono quelle calli che portano a San Marco e a Rialto, ci sono momenti in cui manca il fiato! Hai tutti addosso, spingono e si accalcano come nn ci fosse un domani!
    Ma basta … girare l’angolo e si ritrova tutta la magia della città unica al mondo che è la Sua città. Chi va ai giardini della Biennale quando nn c’è la Biennale? Chi si reca a Torcello a rimirare il mosaico nello chiesa antica e poi sale sulla torre? Chi va all’isola di S. Francesco nel deserto, a visitare le ville venete, chi scende a Mazzorbio e arriva a Burano a piedi, chi va alla Marciana o sale sul campanile la sera o, ancora, va a vedere un mastro vetraio in bottega?
    Per non parlare di San Marco la notte o all’alba.
    Questo è stato il nostro modo di vedere Venezia! E Le assicuro che così se ne scopre la magia anche in un momento in cui è stracolma di turisti!
    In una parola: x vedere Venezia bisogna amarla!
    Signora, quando ho visto il disastro dell’acqua alta ho pianto: mio figlio ed io, anche se siamo semplici turisti, a Venezia abbiamo lasciato un pezzo del nostro cuore!
    Lei dice che ci vorrebbe una via di mezzo, io dico che ci vorrebbe un po’ di buon senso: x vedere Venezia come Gardeland sarebbe meglio non andarci, fare un altro viaggio.
    Venezia è poesia pura. Lo sa che nelle nostre foto c’è pochissima gente? E che nn abbiamo nemmeno una foto sul ponte di Rialto?
    Beata Lei che vive in quella città fantastica! Mi creda: la capisco benissimo!
    Un abbraccio a Lei e a Vezia tutta: laguna e isole comprese! Viviana

  3. Venezia è bellissima ..ricordo comunque che le foto i turisti le hanno sempre fatte ..e che Venezia senza turisti e vuota come la vogliamo noi veneziani sarebbe gia morta da un bel pezzo ..Visto che i turisti portano soldini nelle casse del comune ..appunto per poter sistemare alla meglio ciò che deve essere sistemato
    .perché sappiamo i danni che la nostra città subisce da queste maree..ricordiamoci comunque che in italia ci sono state catastrofi peggiori di questa ..i fiumi ammazzano la gente le valanghe non perdonano i ponti crollano dall usura ..Venezia all acqua alta e sempre sopravvissuta ..cosi come i veneziani che hanno sempre saputo diffondersi da questo elemento naturale dell acqua …si molti hanno perso come noi …ma Venezia ci vivi consapevoli di questo .. Chi abita ai piano terra lo sa
    .innutile il vittimismo…non ci sta ..lo sai e basta che succede ..certo è stato un evento più difficile del 66 ..ma ricordiamoci davanti agli altri siamo poco ..mi dispiace vedere i veneziani come me ..essere così egoisti e frignoni non ne facciamo una bella figura davanti ai famigliari delle vittime di frane e di fiumi che spazzano via ogni cosa ..le critiche ce le cerchiamo ..ecco il risultato ..e.peggio saranno le critiche se la tassa per entrare a Venezia entrerà in vigore .ma mi chiedo veneziani ma non siete mai andati a visitare altre città ? Ma non avete mai fatto parte voi di turisti che riempiono le città in massa .? Michi.b isola

  4. Relativamente, signora cara, (si chiama come mia mamma) in questo periodo di solito turismo ce n’era pochino. Adesso c’è il turismo delle disgrazie, persone che vengono apposta per vedere l’acqua alta !E farsi i selfie, proprio gesti da ebeti ! Venezia ormai non è più nostra da un bel po’.

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