Regolarizzazione migranti: impennata delle domande e aumentano gli sbarchi

ultimo aggiornamento: 03/07/2020 ore 17:13

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Migranti: sbarchi a Lampedusa, hotspot pieno. Sindaco: "Una nave per la quarantena"

Regolarizzazione migranti: 80mila le domande finora. Ad un primo esame preventivo balzerebbe all’occhio che la maggioranza è rappresentata da colf-badanti, ma continuano gli sbarchi sulle nostre coste.

Nei primi giorni c’è stata una partenza lenta, ma ora invece stanno viaggiando a buon ritmo le domande di regolarizzazione. Dopo un mese hanno raggiunto quota 80.366: 69.721 già perfezionate e 10.645 in corso di lavorazione.


‘In vantaggio’ è finora il lavoro domestico, ma c’è ancora tanto tempo per la procedura: iniziata l’1 giugno, si concluderà il 15 agosto.

Non si arrestano, intanto, le partenze dal Nord Africa e gli sbarchi: dopo i 114 migranti giunti ieri sera a Lampedusa, nella notte sono arrivati 17 algerini a Sant’Antioco, nel sud della Sardegna; tra di loro, anche una bimba di 5 anni.

La Mare Jonio è poi giunta ad Augusta con i 43 persone soccorse, mentre la Ocean Viking nella notte ha salvato 16 persone; ora sono in 180 a bordo della nave di Sos Mediterranee.


Tra le regioni, la Lombardia è in testa per le richieste presentate per il lavoro domestico e di assistenza alla persona, mentre la Campania primeggia per quello agricolo.

Ogni giorno, in media, sono state presentate dai datori di lavoro al portale del ministero dell’Interno oltre 2.650 domande di regolarizzazione, con un andamento in costante crescita: il giorno di apertura, l’1 giugno, erano 870; ieri sono state 3.263.

Quanto ai Paesi di provenienza del lavoratore, ai primi posti risultano Marocco, Ucraina e Bangladesh per il lavoro domestico e di assistenza alla persona; Albania, Marocco e India per l’agricoltura e l’allevamento.

Su 61.411 datori di lavoro che hanno perfezionato la domanda di regolarizzazione per il settore domestico, 45.730 sono italiani (il 75% del totale).

Per il settore agricolo, su 8.310 datori di lavoro 7.451 sono italiani (90%).

Dall’1 al 29 giugno, inoltre, sono state 3.231 le richieste di permesso di soggiorno temporaneo presentate agli sportelli postali da cittadini stranieri ai sensi dell’articolo 103, comma 2, del decreto rilancio che riguarda i titolari di permessi di soggiorno scaduti dal 31 ottobre 2019.

Sul fronte sbarchi, il primo semestre dell’anno si è chiuso con poco più di 7mila arrivi, contro i 2.784 dell’analogo periodo del 2019. E le partenze si stanno intensificando con la bella stagione.

L’aereo Seabird della ong Sea Watch in due giorni ha avvistato due cadaveri in mare al largo della Libia. “Abbiamo fornito le coordinate alle autorità – fa sapere – chiedendone il recupero oltre che la verifica delle circostanze di queste morti in mare”.

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