La Francia reagisce: raid aerei su Raqqa, in Siria. Obiettivo: Isis

ultimo aggiornamento: 16/11/2015 ore 19:19

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La Francia reagisce: raid aerei su Raqqa, in Siria. Obiettivo: Isis

Raid aerei francesi si sono abbattuti nella notte su quello che viene ritenuto il cuore di Isis.
Raid aerei che hanno bombardato e provocato un diluvio di fuoco su Raqqa, ritenuta la ‘capitale’ dell’Isis in Siria, da dove era partito l’ordine del Califfo Abu Bakr al-Baghdadi di attaccare Parigi e dove si sono addestrati gli attentatori che hanno sconvolto l’Europa, dicono i servizi di intelligence.

Francois Hollande ieri aveva annunciato che la vendetta della Francia sarebbe stata “spietata”. E stanotte ha mantenuto la promessa.
Almeno trenta raid aerei hanno messo in ginocchio la città siriana nelle ultime ore. Dodici jet francesi – guidati da dati di intelligence Usa e in coordinamento con gli americani – hanno scatenato l’inferno colpendo i centri di comando, di addestramento e reclutamento dello Stato islamico assieme ad altri obiettivi “nevralgici” dei jihadisti.


I bombardamenti si sono ripetuti fino a ridurre la città ad una palla di fuoco, hanno testimoniato gli attivisti sul terreno, ed è saltata la corrente elettrica in tutta la zona.

Dopo le rivendicazioni dell’Isis, oggi i servizi di intelligence hanno confermato che è stato al-Baghdadi in persona ad ordinare di colpire i Paesi “nemici”, creando un’unità specifica per la pianificazione degli attacchi terroristici all’estero.
E Baghdad aveva avvertito della minaccia “imminente” Parigi, Teheran e Washington 24 ore prima della mattanza nella capitale francese.

Rivelazioni che fanno tremare le mura delle cancellerie occidentali, ma anche quelle russe e iraniane, finite nel mirino dei jihadisti che da mesi promettono di portare la guerra in casa degli “infedeli” che li stanno cacciando indietro in Siria e Iraq.


Secondo le informazioni dei servizi segreti iracheni rivelate all’AP, il gruppo di fuoco per colpire Parigi “era composto da 24 elementi, 19 con il compito di effettuare gli attentati, addestrati proprio a Raqqa, e altri 5 per il coordinamento e la logistica”: in altre parole individuare i nascondigli e procurare armi ed esplosivi.

Lo ‘squadrone della morte’ dell’Isis ha poi preso contatto con una “cellula dormiente” d’Oltralpe, che ha “facilitato il compimento della missione”.

Il ministro degli Esteri di Baghdad, Ibrahim al Jaafari, ha precisato che l’Iraq ha informato della minaccia imminente al più tardi giovedì scorso non solo la Francia ma anche l’Iran e gli Stati Uniti, e che il ‘warning’ “riguarda tutti i Paesi europei” della coalizione anti-Isis.

Dagli Usa funzionari di intelligence hanno confermato che al Baghdadi ha ordinato la creazione di un dipartimento dell’Isis che ha il compito specifico di colpire all’estero, “in particolare in Europa occidentale e negli Stati Uniti”.

Mentre in Gran Bretagna gli esperti anti-terrorismo hanno evidenziato il possibile legame operativo e strategico tra gli attentati di Parigi, i kamikaze che qualche giorno prima hanno fatto strage a Beirut – 41 morti nel più sanguinoso attentato della storia recente libanese – e la bomba che si ipotizza l’Isis sia riuscito a piazzare a bordo dell’aereo russo schiantatosi in Sinai due settimane fa.

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