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giovedì 02 Dicembre 2021

Pieno di gente a passeggio. Quello che succede ce lo meritiamo… Lettere

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Non solo a Venezia. Ieri ho visto una Treviso come se tutto quello che stiamo vivendo fossero tutte fake news.
In centro, ma non solo, una marea di persone a passeggio (e questo è un bene), molte con la mascherina, ma tante, troppe, con la scusa della “sigaretta elettronica” da aspirare o della “telefonata al cellulare” da fare o senza alcun motivo evidente, con la mascherina abbassata o addirittura senza.
Tanti, troppi giovani (molto giovani, ma non solo), e non vuole essere polemica, assolutamente senza protezioni, tutti vicini e con atteggiamenti assolutamente non coerenti con la situazione.
Certo, molti diranno, e come si fa a dirglielo, come si fa ad obbligarli, poveretti. Forse “poveretti” saranno poi quelli che ritroveranno tutti questi potenziali asintomatici in famiglia (e non solo i nonni).
Controlli? Polizia, vigili urbani, neanche l’ombra, mai vista una divisa e stiamo parlando dell’area pedonale centrale di Treviso; certo che la loro presenza sarebbe un deterrente, non per tutti, ma per molti si. E allora, scusate ma tutto quello che sta succedendo

(e andando avanti così, sarà certamente peggio i prossimi mesi) ce lo meritiamo.
Solo alcune domande: e quelli che invece cercano di rispettarle le regole? E chi le dovrebbe far rispettare le regole, dov’è?
Cordiali saluti
T.V.

La segnalazione arriva da Treviso, ma non pare che a Venezia siamo messi molto meglio. Ci scrive una residente: “Non posso farvi la foto perché mi conoscono, vi basti sapere che per rientrare a casa devo fare lo slalom tra gli spritz”. Lei abita in zona Ormesini.
Secondo i residenti della zona, in lotta da anni con gli schiamazzi in fondamenta, gli orari dell’ “happy hour” si sono spostati al pomeriggio fino alle 18, da prendere però “con elasticità” fino alle 19/19,30/20: se il locale sta chiudendo o fa le pulizie

oltre l’orario, non manda via di certo gli astanti con i bicchieri in mano fuori anche se, per le norme anti-Covid, stanno infrangendo la legge “bevendo in piedi”.
Segnalazioni analoghe arrivano anche dalla popolosa via Garibaldi in cui è stato segnalato addirittura qualche “alticcio” un paio di sere fa, impresa veramente difficile dato il poco tempo a disposizione.
Le forze dell’ordine, per il momento, si vedono molto con la luce del sole ma non vengono segnalati trasgressori serali.
Quello che pare certo, a Venezia ma un po’ ovunque date le segnalazioni, è che le passeggiate, ma più ancora il momento dello spritz, restano un qualcosa a cui non si riesce a resistere.

(foto da archivio – articolo:Pieno di gente a passeggio. Quello che succede ce lo meritiamo… Lettere – cat. covid/coronavirus – 25/11/2020)

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Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

4 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ai governanti non resta altro che seminare minacce di ulteriori ristrettezze sociali e seminare ogni giorno terrorismo mediatico per coprire la loro mancata presenza sul tutto il territorio italiano e, le loro regole senza coerenza, sono in delirio o è un delirio preparato per le masse? Quello che mi stupisce è che le persone sono una contro l’altra invece di unirsi sotto ai palazzi di potere e chiedere SICUREZZA SOCIALE e divise in giro per il territorio. La loro vittoria è aprire le stalle e vedere chi si scanna per una mascherina messa sotto il naso. Siamo tornati al Medio Evo, attenti agli untori. L’unico problema adesso è centrare l’attenzione sulla mascherina che giustamente si deve portare ma serve a distrarre dalla realtà E IL VACCINO. Le città vuote, le serrande delle attività abbassate, i cartelli con VENDESI O AFFITTASI, l’economia distrutta, la disoccupazione e la deindustrializzazione passano in fila ai problemi. Ci troveremo senza mutande in men che non si dica, anzi ci siamo già. Poi non mi vengano a parlare di lotta alla Mafia, alla criminalità, al malaffare, perchè dove c’è povertà l’illecito impera.

  2. Restano impuniti finché gli italiani non impareranno ad autotutelarsi chiamando le forze dell’ordine esigendo un controllo, e a scrivere al Prefetto chiedendo spiegazioni sui mancati controlli.
    Io il 18 ottobre abbiamo chiamato le forze dell’ordine perché una ventina di “veneti” erano quasi tutti senza mascherina a farsi la chiacchierata a Venezia, e quando li ho chiesto di rispettare le regole, hanno minacciato di buttarci in acqua con tanto di bella risata assieme ai ragazzi (bell’esempio per le nuova generazioni…!).
    Ma i vari soggetti chiamati hanno lamentato di non avere un mezzo disponibile, e di avere solo… una barca! Mentre la Polizia Locale non è più competente (mi chiedo perché, dato che sono state fatte circa 83 assunzioni proprio di recente…).
    Ma come: a Venezia fanno venire ii turisti in periodo di pandemia da Covid, fanno pure la manifestazione nautica “Veleziana”, e c’è…una sola varca per tutto il centro storico, Murano e Burano?
    Qualcuno sa darmi spiegazioni che non siano costante propaganda politica costante su reti locali, lodando il Veneto, i “bravi” Veneti (a Venezia spesso senza mascherina) e la Sanità “veneta”?
    Credete ora sia cambiato qualcosa?Illusi!
    La precedente ordinanza del Presidente della Regione vietava le passeggiate in centro storico e nelle località turistiche (Venezia è tutta entrambe…!), ma non vedevo nessuno controllare gli accessi (P.Roma e Ferrovia, quantomeno) e mi pare nulla sia cambiato… (guai a toccare i turisti, seppur pendolari, a Venezia! Meglio morire!)

    https://www.lavocedivenezia.it/venezia-centro-storico-gente-non-residente/

    In TV ho visto che in un paese asiatico un uomo non ha giustificato la mancanza della mascherina: gli son arrivate tre bastonate e subito è stato portato in caserma.
    “Orrore! Violazione dei Diritti! Regime!” avranno commentato gli italiani fieri di essere in Europa!
    Ma mi sa che tra poco rimpiangeremo di non essere in quel Paese!
    Qui abbiamo quasi 800 morti al giorno, ma… c’è democrazia e diritto: quello di far morire anziani soli come cani, medici ed infermieri per garantir “il diritto allo spritz, alla sciata natalizia e agli acquisti nei centri commerciali” aperti proprio nei fine settimana…!
    Che bello! Evviva l’Italia e l’Europa dei diritti!
    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia.

  3. Concordo pienamente con queste segnalazioni.Mi pare assurdo chiudere i piccoli negozi il sabato e la domenica e non controllare ciò che avviene nei locali.
    Sabato scorso a Venezia,in campo bella Vienna e nella zona degli Ormesini ,c’erano assembramenti di ragazzi senza mascherina,che consumavano bevante in piedi davanti ai bar,noncuranti delle regole imposte dalle ultime ordinanze del Governatore Zaia.
    Nemmeno l’ombra di un Vigile urbano o di altre Forze dell’ordine.Mi chiedo perchè queste persone e questi locali restino impuniti e non vengano sanzionati per non aver rispettato le regole in una situazione così drammatica a livello sanitario ed economico!!!

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