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Nuova linea Jesolo-Venezia, Gruppo Insieme (remiere) contrario: “Centinaia di migliaia di turisti intercettati”.

A seguito degli articoli sulla stampa locali in merito al progetto di una linea di navigazione lagunare tra Jesolo e Venezia  il Gruppo Insieme diffonde il seguente comunicato. Comunicato Gruppo Insieme in relazione al progetto di una linea di navigazione diretta tra il porto di Jesolo e Venezia Leggiamo che a Jesolo una cordata di […]

A seguito degli articoli sulla stampa locali in merito al progetto di una linea di navigazione lagunare tra Jesolo e Venezia  il Gruppo Insieme diffonde il seguente comunicato.

Comunicato Gruppo Insieme in relazione al progetto di una linea di navigazione diretta tra il porto di Jesolo e Venezia

Leggiamo che a Jesolo una cordata di imprenditori sta elaborando un progetto (l’ennesimo?) per istituire una linea lagunare tra il porto turistico di Jesolo e Venezia, “ai fini di allungare la stagione turistica offrendo un collegamento che permetta di raggiungere velocemente il centro storico con imbarcazioni speciali a basso impatto”.

Ora proviamo a spiegare le nostre perplessità:

l’unico canale navigabile che permetta tale collegamento è il canale di Pordelio la cui lunghezza è di 12 km e il cui limite di velocità è di 7 km/h e in cui c’è la presenza del ponte levatoio di Pordelio che collega Treporti e Ricevitoria con l’estuario. Nel rispetto dei limiti non derogabili e tenendo conto della lunghezza del percorso, i tempi di percorrenza dell’intera tratta non possono essere inferiori alle 2 ore e mezza.

La presenza del ponte levatoio implica poi una continua interruzione del flusso di collegamento su strada Ricevitoria Treporti (Burano) con il rischio di isolare ancora di piu’ i due abitati dall’estuario e dai suoi servizi quali scuole, ospedali e luoghi di lavoro.

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Attenzione: stiamo parlando di un progetto che si propone nell’intento di intercettare flussi quantificabili in centinaia di migliaia di vacanzieri che insistono nel litorale tra Jesolo e Caorle ovvero migliaia di transiti e di decine di migliaia di ore moto lungo un canale che caratterizza un habitat raro e di grande pregio.

Transiti che avverrebbero mediante delle fantomatiche “imbarcazioni speciali a basso impatto”, e qui immaginiamo chissà a quali carene e motorizzazioni al punto che siamo curiosi di sapere quali siano dato che a Venezia aziende ben più grosse non ce ne hanno ancora fatta vedere una.  

ll rischio di sfasciare una porzione importante e ancora intatta della laguna è evidente.

Capiamo bene gli interessi economici, ma lo sviluppo non può avvenire a scapito della salvaguardia e la valorizzazione di un patrimonio artistico, ambientale e socio culturale unici al mondo.

I 5 portavoce nominati dalle 42 associazioni del Gruppo Insieme.

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2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Onestamente mi sembra veramente folle per usare un eufemismo portare ancora più escursionisti a Venezia. Ma possibile che ci siano tali livelli di miopia e ignoranza? Si limitino a gestire parchi divertimento. E si tengano il turismo d’elite a Jesolo. Per favore.

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