Nave Costa Deliziosa sbandò e sfiorò la riva: chiamato perito del processo del naufragio della Costa Concordia

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La 'sbandata' della nave in Riva 7 Martiri: indagato il comandante della Costa Deliziosa

Venezia ricorda ancora quei drammatici momenti: la nave Costa Deliziosa, mentre infuriava una paurosa tempesta, il 7 luglio di quest’anno sbandò drammaticamente verso la Riva dei Sette Martiri mentre il comandante si attaccò alla sirena per avvisare del possibile urto, scongiurato all’ultimo momento dai tre rimorchiatori.

La nave, all’epoca, rievocò a tutti la possibilità di un altro incidente dopo quello accaduto alla MSC Opera che pochi giorni prima speronò la riva e una barca da turismo in Marittima.

La Procura di Venezia, come noto, ha aperto un fascicolo con unico indagato, per rischio di naufragio, il comandante della Costa Deliziosa e oggi chiama come perito l’esperto che svolse per il tribunale gli accertamenti tecnici per il naufragio della Costa Concordia semi-inabissatasi all’Isola del Giglio venerdì 13 gennaio 2012.

Antonio Scamardella, ingegnere, dovrà chiarire alla Procura cosa sia realmente accaduto il 7 luglio quando la nave Costa Deliziosa ha rischiato di schiantarsi a causa del maltempo su Riva Sette Martiri, a Venezia.

Scamardella, professore di Architettura, Statica e Sicurezza della Nave all’Università di Napoli, è stato indicato dal sostituto procuratore Andrea Petroni, titolare del fascicolo aperto per l’incidente veneziano.

Il perito avrà ora 90 giorni per ricostruire tutte le componenti dell’accaduto: dalla dinamica dello sbandamento, alla prevedibilità dell’evento meteorologico che si era abbattuto sulla laguna di Venezia, dalla visibilità della plancia di comando della nave, all’opportunità del comando di partire ugualmente dal Porto di Venezia con la tempesta per rispettare l’orario anziché posticiparlo.

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