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Lucio Dalla credeva in Dio, in un Dio. Era sicuro che tutti avessimo un angelo custode, e lui aveva visto il suo. Per lui la morte era solo la fine del primo tempo.
Sapendo che non può essere un ricordo integrale, ma solo un accenno delle mille sfaccettature della sua personalità, vi proponiamo il video della sua ultima intervista con Mario Luzzatto Fegiz.
Lucio Dalla, e non è retorica, ha scritto alcune delle più belle canzoni della musica italiana.
Il suo talento può essere tranquillamente accostato a quello di Lucio Battisti, con addirittura in più il gusto della scoperta per stili e suoni nuovi.
Un giorno, se ne avrete occasione, andate a riascoltare canzoni come “Felicità”, “Futura”, “Washington”, o “Anna e Marco”, ma anche cose meno note o dimenticate, come “Apriti cuore” o “Se io fossi un Angelo”, “Com’è profondo il mare”, ascoltatene bene i testi e apprezzatene la musica, troverete (riscoprirete) vere e proprie poesie musicate, metriche di frasi che si accoppiano a metrica di melodia, amandosi.
Sempre in anticipo sui tempi, sempre attuale, con spunti geniali di arrangiamenti e controcanti corali, Lucio Dalla nella vita era persona sensibile, ironica ed intelligente. L’Italia e il mondo della musica hanno così perso oggi un grande autore ed interprete. Forse l’ultimo veramente grandissimo.
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Abbiamo avuto la fortuna di salutarlo l’ultima volta l’inverno scorso al Gran Teatro Geox di Padova in coppia con De Gregori.
Sul palco forse un pò si erano sentiti gli anni in un impietoso affiancamento a De Gregori, ma quando prendeva il microfono per i suoi monologhi che sembravano non-sense in quanto si basavano su una logica avulsa dagli schemi comuni era spettacolo puro.
Delle canzoni abbiamo già detto, e c’è rimasto impresso il suo gusto da voyeur mentre apprezzava le parole e le note che aveva scritto in bocca a Francesco De Gregori.
E’ stata una cosa improvvisa, un malore dopo colazione. Nessun sintomo premonitore che potesse mettere sull’avviso del pericolo. Un attacco cardiaco, mentre si trovava a Montreux, in Svizzera, per una serie di concerti. Dalle ultime telefonate della mattina si sa che era contento di come era andata la serata prima.
Lucio Dalla è morto ieri, a 3 giorni dal suo 69° compleanno.
Era nato il 4 marzo del 1943.
Ed ora è scomparso un mito.
[01/03/2012]
Paolo Pradolin
[redazione@lavocedivenezia.it]
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