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lunedì 02 Agosto 2021

La madre di Loris racconta bugie? Il mistero dell’auto nera

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La morte del piccolo Loris di 8 anni è avvolta sempre di più nel mistero. Il racconto di come sono andate le cose, a partire dalla sua “scomparsa” da scuola, della madre, sembra stia andando in conflitto con le ricostruzioni degli investigatori.

Ore 9.07 di sabato scorso. La Polo nera di Veronica Panarello (foto) viene inquadrata dalle immagini di una telecamera di un distributore sulla strada comunale 35 che da Santa Croce Camerina conduce a Punta Secca. Quella strada, se uno vuole, può anche condurre al Mulino Vecchio.

Qualche minuto dopo una telecamera di un’azienda privata che si trova proprio sulla strada del Mulino Vecchio riprende “un’autovettura di colore scuro..” che prosegue in direzione della strada che porta al posto dove, sette ore e mezza dopo, il cacciatore trova il corpo del povero Loris.

La madre di Loris ha raccontato bugie? La possibilità sta passando per la mente, anche perchè le riprese video non mentono. E altre riprese in mano agli inquirenti avrebbero rivelato che la macchina di Veronica, quella mattina, non è mai passata davanti alla scuola del bimbo.

Se è vero, la madre non ha mai accompagnato Loris a scuola, mentre poi: «il passaggio alle 09.21 di un’autovettura di colore scuro che, senza minimamente rallentare la marcia, prosegue in direzione della strada che va al mulino vecchio» sarebbe documentato dalle immagini.

È l’auto di Veronica?
Gli investigatori ritengono «compatibile» l’auto con l’orario del passaggio con un’immagine della stessa auto ripresa precedentemente.
Lei giura da sette giorni di aver portato il bambino a scuola. E invece gli occhi elettronici della zona della scuola dicono che lei da quelle parti non è passata affatto nei minuti in cui dice di averlo fatto.

Mario Nascimbeni

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