Licenza gondoliere da padre a figlio, La Rocca (M5S): “Complimenti sindaco per il regalo ad una settimana dalle elezioni”

ultimo aggiornamento: 17/09/2020 ore 08:51

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(Riceviamo e pubblichiamo).

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“Puntuale come un orologio svizzero, ad una settimana dal voto, arriva anche il regalo del sindaco uscente, Luigi Brugnaro, ad una categoria speciale di cittadini: i gondolieri. Insomma, un “cadeau” prettamente politico ad uno dei gruppi più influenti e potenti della Laguna”.


“Complimenti Sindaco, dopo aver firmato tra gli ultimi atti la concessione per la costruzione del quinto hotel in via Ca’ Marcello a Mestre, adesso ci voleva proprio anche questo».

“Il passaggio della licenza da padre in figlio è la più classica delle marchette elettorali, che riguarda una lobby influente, capace di muovere voti importanti, e soprattutto tanti”. 

“Il segnale è inequivocabile –continua La Rocca – e limita ulteriormente l’accesso a chiunque volesse praticare il mestiere di gondoliere. Ma se sei figlio di papà, ti può arrivare direttamente. Basta ricordare tutte le paturnie fatte perché una donna voleva (e alla fine c’è riuscita) prendere la licenza da gondoliere. Un gruppo unito, che pensa di poter gestire una tradizione fortemente maschilista. Certo non stupisce viste le ultime dichiarazioni sessiste di Brugnaro”.


“Questo favore arriva poche settimane dopo la richiesta del sindaco a ACTV/AVM di rinforzare il servizio di trasporto pubblico in città, anche in vista della Festa del Cinema, alla fine di un’estate di innumerevoli problemi a carico di cittadini e turisti”. 

“È il solito metodo da vecchia politica, un sistema che non condivido, perché dimostra che ci sono cittadini di serie A e altri che invece non hanno le stesse attenzioni. E non mi si venga a dire che l’amministrazione di questi ultimi cinque anni ha trattato tutti i cittadini alla pari. Questa ne è solo l’ennesima conferma”.

Elena La Rocca
Capolista circoscrizione di Venezia M5S

(foto da archivio)

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4 persone hanno commentato questa notizia

  1. concordo con il Signor Marco, in città si mormora che un tassista che mette il sostituto in barca a lavorare al suo posto e stà a casa a far la bella vita, percepisce dal sostituto come 5mila euro. I gondolieri fanno la stessa identica cosa, e poi li trovi ad occupare alloggi pubblici. Quanto dichiarano? Tra viaggi, ROLEX e tanto altro, IL MINISTERO DELLE FINANZE DEVE METTERE MANO, la situazione è estremamente evidente e vergognosa anche per lo Stato che non fà i dovuti controlli. Negli studi medici privati se vuoi scaricare le spese nella dichiarazione dei redditi devi pagare con il pos. OBBLIGO ALLA PARTITE IVA DI RISCOSSIONE SOLO TRAMITE POS. Portare un gondogliere come candidato fucsia in consiglio comunale lo ritengo una beffa ed una sfida all’intera cittadinanza e portarlo in ogni diretta da Mara Venier non è commentabile.

  2. Mi spiace signor Brugnaro su questo hai toppato e’ evidente che lo hai fatto per prenderti i loro voti questo mestiere deve essere praticato da tutti se si e’ preparati senza numero chiuso e la cosa che odio e’il fatto che come ogni lavoratore costoro devono pagare le tasse ( tutte) e non avere i noti privilegi. Lo sa chiunque Veneziano che questi signori non le pagano!

  3. Ci potrebbe stare una violazione del mercato e della concorrenza?
    AGCM (agcm.it/)
    Il servizio di trasporto pubblico locale dovrebbe essere assegnato (e non mancherà molto) a gara europea, come le concessioni demaniali per le spiagge.
    Forse qualcuno crede che Venezia sia una repubblica autonoma extra Unione Europea dove fare ciò che vuole?

    Ecco perché certe categorie non manifestavano contro il moto ondoso assieme alle remiere…
    Inammissibile che qualcuno possa “comprarsi” i voti con modalità simili a queste…
    Chi tace acconsente.
    Prof. Fabio Mozzatto
    Venezia (pronipote di gondoliere…)

  4. In questa Italia dei privilegi e delle grazie ricevute, pur essendo contraria spero vivamente che tolgano il contante e arrivi l’obbligo del pagamento in bancomat. Solo cosi vinceremo i furbi delle partite IVA a scapito dei redditi fissi. Il sindaco della categorie privilegiate, le uniche che possono votare ‘suo favore in una città gia’ morta. Questa è dittatura pura non democrazia, nessuno che promuova un’azione legale contro questa BEFFA e questo SFREGIO ai DIRITTI CIVILI? Patrizia Pensa.

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