Lettera ai sindaci: “Sospendete sperimentazione 5G”. E martedì Leone di San Marco a Roma

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Lettere al Giornale.

Salve a tutti.

Abbiamo scritto questa settimana a tutti i Sindaci della Città Metropolitana di Venezia, e per conoscenza a tutti i Consiglieri del Consiglio Metropolitano, sottoponendo l’ordinanza di Camponogara (Ve), riguardante il divieto di installare e diffondere nuovi impianti di tecnologia 5G, chiedendo ai Sindaci metropolitani e a sua volta al Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro di applicare lo stesso principio di precauzione, specifico potere degli stessi a tutela della salute dei cittadini.

Perciò Martedì 5 Novembre 2019 una delegazione da Venezia e da altre città Venete dei Comitati #Stop5G e dell’Associazione A.p.p.l.e di Padova, presenzieranno al Convegno Internazionale alla Camera dei Deputati ed a seguire un presidio simbolico in Piazza di Montecitorio davanti al Parlamento, con le insegne della città, per chiedere appunto il principio di precauzione, e non sottoporre l’intera popolazione ad una sperimentazione senza precedenti della nuova tecnologia.

Vi alleghiamo il comunicato trasmesso ai Sindaci ed il link di tutti i documenti allegati alla mail.

Per Comitato Spontaneo di Cittadini ed Ospiti di VENEZIA #Stop5G
Pietro Bonzoni e Elvira Dalle Rive


Alla c.a. Sindaco del Comune di Venezia Sig. Luigi Brugnaro
Alla c.a. Sindaco del Comune di Annone Veneto Sig. Victor Luvison
Alla c.a. Sindaco del Comune di Caorle Sig. Luciano Striuli
Alla c.a. Sindaco del Comune di Cavallino-Treporti Sig.ra Roberta Nesto
Alla c.a. Sindaco del Comune di Cavarzere Sig. Henri Tommasi
Alla c.a. Sindaco del Comune di Ceggia Sig. Mirko Marin
Alla c.a. Sindaco del Comune di Chioggia Sig. Alessandro Ferro
Alla c.a. Sindaco del Comune di Cinto Caomaggiore Sig. Gianluca Falcomer
Alla c.a. Sindaco del Comune di Cona Sig. Alessandro Aggio
Alla c.a. Sindaco del Comune di Eraclea Sig. Giuseppe Vivola
Alla c.a. Sindaco del Comune di Fossalta di Piave Sig. Manrico Finotto
Alla c.a. Sindaco del Comune di Jesolo Sig. Valerio Zoggia
Alla c.a. Sindaco del Comune di Marcon Sig. Matteo Romanello
Alla c.a. Sindaco del Comune di Martellago Sig. Andrea Saccarola
Alla c.a. Sindaco del Comune di Meolo Sig. Daniele Pavan
Alla c.a. Sindaco del Comune di Musile di Piave Sig.ra Susanna Silvia
Alla c.a. Sindaco del Comune di Noale Sig.ra Patrizia Andreotti
Alla c.a. Sindaco del Comune di Noventa di Piave Sig. Claudio Marian
Alla c.a. Sindaco del Comune di Quarto d’Altino Sig. Claudio Grosso
Alla c.a. Sindaco del Comune di Salzano Sig. Luciano Betteto
Alla c.a. Sindaco del Comune di San Donà di Piave Sig. Andrea Cereser
Alla c.a. Sindaco del Comune di San Stino di Livenza Sig. Matteo Cappelletto
Alla c.a. Sindaco del Comune di Santa Maria di Sala Sig. Nicola Fragomeni
Alla c.a. Sindaco del Comune di Scorzè Sig. Nais Marcon
Alla c.a. Sindaco del Comune di Spinea Sig.ra Martina Vesnaver
Alla c.a. Sindaco del Comune di Torre di Mosto Sig. Geretto Giannino
e p.c. Consiglieri Città Metropolitana di Venezia

Teglio Veneto, lì 03/11/2019

OGGETTO: ORDINANZA n.7 del 20/09/2019 Comune di Camponogara (Ve)

Egregi Sig.ri Sindaci,
riteniamo sia di fondamentale importanza da parte Vostra leggere con molta attenzione l’ORDINANZA di seguito allegata, firmata da un Vostro collega del Comune di Camponogara in provincia di Venezia, sul divieto di installazione e diffusione di nuovi impianti di telefonia mobile con tecnologia 5G.

Non si tratta, come potrete pensare, di voler bloccare l’innovazione delle telecomunicazioni:
nessuno vuole tornare al Medioevo, ma non si può nemmeno accettare ad occhi chiusi una tecnologia che, per interessi industriali, metta a repentaglio la salute pubblica, come in questo caso. Stiamo parlando infatti di una tecnologia sconosciuta e soprattutto MAI testata sulla popolazione.

Conviene quindi fare molta attenzione, perché «spetta al Sindaco la responsabilità penale, civile, amministrativa, di accertarsi nelle competenti sedi, per le conseguenze di ordine sanitario che dovessero manifestarsi a breve, medio e lungo termine nella popolazione residente nel territorio comunale» e «nella Sua veste di ufficiale di Governo e massima autorità sanitaria locale in ossequio all’art. 32 della Costituzione ed al principio di precauzione sancito dal diritto comunitario (art. 3 ter del D. L.vo n. 152/2006) al fine di fronteggiare la minaccia di danni gravi ed irreversibili per i cittadini,
di adottare le migliori tecnologie disponibili e di assumere ogni misura e cautela volta a ridurre significativamente e, ove possibile, eliminare l’inquinamento elettromagnetico».

Esporre quindi la popolazione dei Vostri Comuni ad un rischio di patologie gravi e/o invalidanti (vedasi l’aumento delle persone elettrosensibili), data la Vostra posizione come responsabili della salute pubblica, risulta essere una questione di importanza rilevante, sopratutto perchè vi esporrebbe al rischio, nel caso che uno o più cittadini dei Vostri Comuni dovessero manifestare una qualche patologia legata all’emissione di onde elettromagnetiche, di dover risponderne penalmente, civilmente ed anche amministrativamente.

Vi chiediamo pertanto di voler approfondire l’argomento, sospendendo la sperimentazione del 5G sui territori da Voi amministrati, applicando il principio precauzionale sancito dall’Unione Europea, promuovendo soluzioni tecnologiche sicure e a basso impatto ambientale e sanitario quali il cablaggio via cavo al posto del wi-fi, secondo la normativa prevista nell’allegato Decreto Ministeriale 11 Ottobre 2017 “Criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici” – punto 2.3.5.4 “Inquinamento elettromagnetico indoor”-, cominciando dai luoghi maggiormente sensibili di permanenza continuativa delle persone più a rischio (scuole, uffici pubblici, ecc).

Siamo infine ad evidenziare nel 2011 la IARC, Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro facente parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e delle Nazioni Unite, ha classificato i campi elettromagnetici delle radiofrequenze come «possibili cancerogeni per l’uomo», mentre a Novembre 2018 il National Toxicology Program e a Marzo dello stesso anno l’Istituto Ramazzini di Bologna (Centro di Ricerca sul Cancro, ente nato agli inizi degli anni ‘70, riconosciuto a livello internazionale e noto per i suoi fondamentali contributi alla ricerca nel settore dell’oncologia e delle scienze ambientali, in particolare nell’ambito del rischio sanitario legato agli ambienti di lavoro),
hanno entrambi confermato l’associazione tra esposizione alle radiofrequenze della telefonia mobile e la manifestazione di vari tipi di tumori (cervello, ghiandole surrenali, tumori rari delle cellule nervose del cuore, gliomi, ecc.) – alleghiamo di seguito il comunicato stampa dell’istituto Ramazzini degli studi sui campi elettromagnetici.

RingraziandoVi per la Vostra cortese attenzione rimaniamo a disposizione per un eventuale incontro, indicandovi i riferimenti delle numerose associazioni accreditate dalle quali ottenere informazioni concrete e libere da vincoli economici – A.P.P.L.E. (Associazione per la prevenzione e la lotta all’elettrosmog – www.applelettrosmog.it), Alleanza italiana Stop 5G (www.alleanzaitalianastop5g.it).

Distinti saluti.

Riproduzione Riservata.

 

Una persona ha commentato

  1. Approvo e ringrazio per il sostegno!!
    Spero che il Sindaco rifletta e sostenga i suoi cittadini. Si muova verso progetti puliti anche nel rispetto dell’ambiente… e guardi alla Cina (con i suoi gravissimi problemi di inquinamento ambientale) come modello e stile di vita da non imitare … lasciamo le proposte 5G da dove vengono.

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