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giovedì 02 Dicembre 2021

Lettera aperta al Ministro Alfano, oggi in Prefettura a Venezia per incontrare tutti i prefetti della nostra Regione

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la notizia dopo la pubblicità

Ministro Alfano

Pregiatissimo,

abbiamo assistito attoniti a quanto affermato dal nostro Capo della Polizia il 14 aprile u.s. a Perugia, nel corso del quale ha rilasciato ad un gruppo di giornalisti delle dichiarazioni sull’episodio accaduto nel corso di una delle tante manifestazioni che si tengono nella capitale riferendosi ad uno
di noi definendolo come “Un cretino da identificare”.

Nel ribadire la nostra piena aderenza al rispetto dei principi costituzionali e delle leggi e la nostra fiducia nell’accertamento delle responsabilità penali che compirà la magistratura, stiamo
ancora attendendo inutilmente le scuse dal nostro Capo per aver pubblicamente offeso un collega che ha sempre una sua dignità professionale e umana che non può essere lesa da nessuno.

Ammettere uno sbaglio non è dimostrazione di fragilità o inferiorità, semmai è una grande manifestazione di maturità e di intelligenza, la più alta forma di coraggio e umiltà che denota
semmai forza e sicurezza di sé, e lo conferma proprio il collega quando si è recato in questura per dire che era lui quello ripreso dalle telecamere.

Per questo noi qui nel Veneto, Le ribadiamo che se è stato giusto definire “cretino” un suo dipendente che ha forse sbagliato, allora sappia che “cretino” non è solo quel poliziotto ma lo siamo
in molti qui in Veneto.

Considerato che proprio oggi Lei incontrerà qui a Venezia tutti i prefetti del Veneto, vorrei che sapesse alcune cose…:

“cretini” sono tutti i poliziotti del veneto, che da anni lavorano con passione, sacrificio e amore con un contratto bloccato e senza certezze economiche sul loro futuro;

“cretini” sono tutti i poliziotti del Veneto che, sempre di meno e più vecchi, continuano imperterriti a credere in ciò per cui hanno giurato, lavorando per due tre persone perché le scarse nuove assunzioni non ripianeranno mai gli organici;

“cretini” sono tutti coloro che lavorano in piazza per garantire il sacrosanto principio costituzionale di libertà di pensiero ben sapendo che quel giorno saranno oggetto di improperi, sputi, lanci di uova, verdure, sassi, bulloni, biglie di ferro, ordigni rudimentali e dovranno muoversi e agire per difendere i diritti civili e per salvare la loro pelle;

“cretini” sono tutti i poliziotti che si vedono quotidianamente additati come corporativi o difensori di chissà quali nefandezze solo perché, paventando di dover rispondere ingiustamente anche a distanza di anni del proprio operato, in assenza di dispositivi di video ripresa atti a registrare e mantenere a disposizione dell’A.G. i servizi svolti, dicono “NO” all’identificativo sul
casco;

“cretini” sono i poliziotti delle Questure, Commissariati, Polfer, Polstrada, Frontiera, che vanno in ordine pubblico senza un’uniforme idonea e con caschi da ordine pubblico al limite della
decenza igienica e oramai così usurati che hanno perso ogni garanzia di protezione;

“cretini” sono gli addetti ai servizi di controllo del territorio, che giorno e notte pattugliano le strade per prevenire illeciti ed assicurare alla giustizia gli autori di reati, a bordo di auto vetuste non più sicure quando, a volte, non possono addirittura uscire dalle caserme perché le autovetture sono sempre più frequentemente guaste e ripararle costa e di soldi per la sicurezza non ce ne sono;

“cretini”sono coloro che lavorano con onore e dignità, se non viene calpestata, in uffici sporchi e indecenti perché non ci sono i soldi per le pulizie e per renderli meno fatiscenti, più
accoglienti e soprattutto a norma;

“cretini” sono quelli che per lavorare si comprano le divise, i computer, lampade, sedie, carta perché l’Amministrazione non ha i soldi per comprarli e che sono ancora in attesa ella tanto
decantata divisa operativa;

“cretini” sono coloro che aspettano pagamenti di straordinari e indennità arretrate perché, per loro, i soldi non ci sono;

“cretini” sono tutti quelli obbligati a spendere soldi propri per poter mangiare, nonostante decreti e accordi sindacali prevedano la corresponsione di un buono per la mensa obbligatoria di
servizio ove non sia presente una mensa dell’Amministrazione vedi i colleghi del Posto di Polizia del Lido di Venezia che a causa del valore irrisorio e anacronistico del buono pasto riescono a
comprare una bottiglia d’acqua e un caffè sempre che ci sia un esercente interessato a questa carità;

“cretini” sono coloro che, separati, costretti al mantenimento della famiglia e a lasciare la casa, non sanno dove alloggiare perché l’Amministrazione non ha soldi per creare alloggi di
servizio per i suoi dipendenti perché li deve impiegare per ristrutturare e mantenere gli alloggi individuali assegnati gratuitamente ai vertici del dipartimento, senza contare che qui a Venezia, come e Rovigo ed il altre realtà della nostra regione, ormai da anni stiamo attendendo le costruzioni delle nuove questure che potrebbero così disporre di alloggi decorosi per tutto il personale che arriva da città lontane dal Veneto;

“cretini” sono coloro che, dopo aver condotto con sacrificio brillanti e delicate indagini di polizia giudiziaria, privandosi del sonno e del conforto delle famiglie, vedono vanificati i loro
risultati per colpa di decreti c.d. svuota carceri che mortificano e rendono vano tutto il loro lavoro, senza contare che in molti uffici i dirigenti nemmeno propongono il personale per dei
riconoscimenti che sarebbero sacrosanti;

“cretini” sono coloro che da anni stanno attendendo concorsi interni per l’avanzamento di ruolo e che vedono, a causa dell’inerzia dell’Amministrazione, svalutata la propria professionalità e frustrate le proprie aspirazioni; e all’improvviso, per cercare di tamponare le falle da se stessa
create, l’Amministrazione indice “superconcorsi” disciplinati da regole e criteri approssimativi, obbligando uomini e donne orami cinquantenni ad accompagnare l’agognata progressione in
carriera con trasferimenti d’ufficio a discapito degli affetti familiari e delle già precarie condizioni economiche;

“cretini” sono tutti quei dipendenti i quali, nonostante la loro Amministrazione abbia deciso di mortificare il loro percorso professionale e di carriera chiudendo in blocco nella nostra regione ben 16 uffici e obbligandoli così a rimettersi professionalmente in discussione, per un innato amore
e per il rispetto dei loro ideali, continuano a profondere professionalità e sacrificio in strutture giudicate inutili;

“cretini” sono tutti i poliziotti in servizio nel Veneto che, nonostante siano da tempo in attesa di un riordino delle carriere che non arriva e che riconosca finalmente il loro ruolo sociale,
ogni giorno con dedizione lavorano per la polizia nella quale credono;

“cretini” sono tutti quei poliziotti che pur svolgendo le medesime funzioni di altri, per un perverso meccanismo burocratico, si vedono negato il proprio assegno di funzione;

“cretini” sono tutti i poliziotti che per il loro lavoro vivono oggi una sovraesposizione penale, civile e amministrativa assumendosi responsabilità che nessun altro dirigente della Pubblica Amministrazione o privato si assumerebbe mai, prendendo decisioni rilevanti e cariche di conseguenze in frazioni di secondo e in condizioni di tempo e di luogo mai favorevoli;

“cretini” sono tutti quei poliziotti che sono costretti ad operare nella completa assenza di protocolli operativi certi rischiando così di essere esposti nel migliore dei casi a critiche quando non
a procedimenti penali e amministrativi;

“cretini” siamo tutti noi che vogliamo un “Capo” che sappia riconoscere i propri errori e abbia il coraggio di chiedere scusa per aver leso la dignità di un suo poliziotto;

Caro Ministro Alfano, è inutile che Lei venga in visita ufficiale per veder sfoggiare l’argenteria di palazzo utilizzata per l’occasione, la realtà è un’altra cosa, venga a visitare i “cretini” di sorpresa, lontano dai riflettori, così si renderà conto della triste realtà, si renderà conto con i propri occhi di
come lavorano i poliziotti del Veneto, magari parta dagli uffici che il Governo vuole chiudere, abbia il coraggio di guardare negli occhi i “cretini” che lavorano nei 16 uffici della nostra regione e che, dopo le elezioni, perché si sa avete bisogno di voti, rischiano la chiusura.

Sa cosa le dico, si prepari
perché capirà con quanta frustrazione vanno a lavorare ogni giorni gli uomini e le donne della Polizia di Stato e si renderà conto del disagio ormai diffuso che aleggia nei corridoi degli uffici tutti della Polizia di Stato del Veneto.

Ecco Ministro, questi sono gli uffici da visitare, noi lo aspettiamo…..

BELLUNO
1- POSTO POLIZIA FERROVIARIA CALALZO
2- SEZIONE POLIZIA POSTALE BELLUNO
3- SQUADRA A CAVALLO BELLUNO
ROVIGO
1- COMMISSARIATO PS PORTO TOLLE
2- SEZIONE POLIZIA POSTALE ROVIGO
3- SQUADRA NAUTICA PORTO TOLLE
PADOVA
1- SEZIONE POLIZIA POSTALE PADOVA TREVISO
1- SEZIONE POLIZIA POSTALE TREVISO VENEZIA
1- DISTACCAMENTO POLIZIA STRADALE PORTOGRUARO
2- POSTO POLIZIA FERROVIARIA PORTOGRUARO
3- SQUADRA NAUTICA VENEZIA
TREVISO
1- SEZIONE POLIZIA POSTALE TREVISO
VENEZIA
1- DISTACCAMENTO POLIZIA STRADALE PORTOGRUARO
2- POSTO POLIZIA FERROVIARIA PORTOGRUARO
3- SQUADRA NAUTICA VENEZIA
VERONA
1- SOTTOSEZIONE POLIZIA FERROVIARIA PORTA VESCOVO
2- POSTO POLIZIA FERROVIARIA LEGNANO
3- SEZIONE POLIZIA POSTALE DI VERONA
4- SQUADRA NAUTICA LACUALE PESCHIERA DEL GARDA
VICENZA
1- SEZIONE POLIZIA POSTALE VICENZA

f.to Il Segretario Generale Regionale
Mauro Armelao

[28/04/2014]

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