“La mia divisa a terra”. Lo sfogo dell’operatore sanitario

ultimo aggiornamento: 17/08/2020 ore 15:19

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"La mia divisa a terra". Lo sfogo dell'operatore sanitario

La mia divisa a terra
La mascherina mi va larga

Gli anni passano
I piani di lavoro cambiano
Sempre più prestazioni nelle nostre 36 ore


Con diligenza e professionalità ogni giorno eseguo il mio dovere di operatore socio sanitario assieme alle altre figure professionali.

Mi sento preso in giro da ARIS E AIOP!!!!

Dopo 14 anni senza contratto della sanità privata, hanno firmato la preintesa a giugno e a luglio quando era ora di firmare il contratto hanno fatto saltare tutto.


Siamo presenti e utili quanto e come la sanità pubblica.

Siamo indignati e disposti ad azioni concrete e forti.

Ma nessuno lo sa e condivide nei social e nei quotidiani e tg la nostra situazione di rabbia e di incredulità da chi usa la croce per dividere i nostri dividendi per lasciarci nuovamente in mutande.

Fammi un piacere fallo girare a tutti i tuoi contatti nei social all’amico giornalista, al candidato di quartiere, al bagnino della spiaggia a farmacista e al panettiere.

VERGOGNA SIAMO STANCHI DI LAVORARE SENZA AVERE UNA GIUSTA E DIGNITOSA RETRIBUZIONE E UN NUOVO CONTRATTO AIUTACI ANCHE TU!!!

Eros Rovoletto

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