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martedì 27 Luglio 2021

Una famiglia distrutta. Tragedie del Covid, tragedie a cui manca un perché

Homemorti per CovidUna famiglia distrutta. Tragedie del Covid, tragedie a cui manca un perché

Una famiglia distrutta dal Covid. Sterminati i genitori e il figlio.
Una tragedia del Veneziano, della nostra provincia, al punto che ha fatto dire a molti sui social “Non abbiamo più lacrime…”.
Arriva addirittura il momento in cui è difficile piangere ancora davanti a disgrazie che sembrano non finire mai?
Deceduti tutti in ospedale: il Covid ha mietuto le sue vittime nell’arco di 18 giorni, la famiglia è stata cancellata.
Ivan Busso, il figlio per primo, poi la madre e il padre.
Tutti colpiti dal virus maledetto, ricoverati e deceduti nello stesso ospedale nell’arco di 18 giorni.
E’ un tragico destino quello che si è accanito

con il Coronavirus che ha determinato la morte per Ivan Busso, 42enne, di professione falconiere, e i suoi genitori, Gina Smerghetto, 65 anni, e Gianni Busso, 72 anni.
Né può essere di conforto sapere che per la morte del povero Ivan la moglie ha presentato un esposto perché potrebbe non essere il virus da solo ad averlo ucciso. Anzi.
I tre risiedevano a Mira, nel veneziano.
Il primo ad essere colpito dal virus, all’inizio di dicembre, era stato proprio Ivan, sposato e padre di una bambina in tenera età.
L’uomo all’inizio non aveva grandi sintomi,

ma poi era andato peggiorando ed era stato necessario il ricovero all’ospedale all’Angelo di Mestre.
Così si sono susseguiti i vari step dell’angoscia: prima la somministrazione di ossigeno, poi l’uomo era stato intubato.
Verso Natale sembrava che il 42enne manifestasse un miglioramento. Ma poi (e a questo fa riferimento la denuncia della moglie) infezioni batteriche sopraggiunte avrebbero cambiato rapidamente il quadro clinico peggiorandolo definitivamente.
Il primo gennaio 2021, abbastanza improvvisamente, l’uomo è deceduto. A soli 42 anni.
Intanto, nel frattempo, i suoi genitori, rimasti contagiati a loro volta, sono stati entrambi costretti al ricovero anch’essi all’Ospedale dell’Angelo.
Anche in questo caso,

i passaggi successivi hanno visto il trasferimento in terapia intensiva fino all’ exitus.
Proprio mentre era in corso il funerale di Ivan, la famiglia ha ricevuto la notizia del decesso della mamma dell’uomo.
Gina Smerghetto, per colpa del virus, si è spenta a 65 anni.
Ma non era finita: sempre all’ospedale all’Angelo di Mestre, dopo una fase che è parsa di miglioramento, si è aggravato anche il papà.
Gianni Busso, 72 anni, dopo aver lottato per la vita diverse ore, si è spento anche lui.
Qualche sera fa i parenti erano riusciti a sentirlo in un’ultima videochiamata.
Poi le sue condizioni generali




si sono aggravate, e alle 4 di questa mattina anche lui è spirato, sempre all’ospedale di Mestre, vinto dal Covid.
Può un destino accanirsi così crudelmente?
Ora è probabile che alle esequie di Gina, già previste per giovedì nella parrocchia di Malcontenta, si possano aggiungere anche quelle del marito.

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