mercoledì 26 Gennaio 2022
2.1 C
Venezia

Il dramma di Cecilia. La mamma 22enne si è impiccata dopo aver ucciso il figlio

HomeCronacaIl dramma di Cecilia. La mamma 22enne si è impiccata dopo aver ucciso il figlio

Il dramma di Cecilia. La mamma 22enne si è impiccata dopo aver ucciso il figlio

Si chiama depressione post partum e colpisce dall’8 al 12 per cento delle mamme dicono i numeri delle statistiche. È quella condizione in cui ti senti sola, e, forse, neppure vuoi ammettere di avere un problema.

Cecilia Frassine, 22 anni, italo-austriaca, figlia di genitori divorziati, studentessa universitaria, madre sola, era, probabilmente, una di loro senza neppure saperlo. La separazione dei suoi l’aveva spinta a farsi autonoma prima del tempo, forse a cercare anche un figlio, ma ben presto la situazione le deve essere sembrata peggiorata.

Doveva essere un viaggio in Italia per ritrovare la serenità perduta dopo la nascita del figlio ed invece si è trasformato in una tragedia, con quello che per gli investigatori sarebbe, quasi con certezza, un caso di omicidio-suicidio.

E’ l’orribile resoconto della scomparsa di una 22enne austriaca in vacanza in Italia, nel Viterbese, trovata impiccata con accanto il cadavere del figlioletto di 5 mesi coperto da un giacchetto ai piedi dell’albero dove la giovanissima mamma ha deciso di farla finita.

Per chiarire definitivamente gli ultimi punti interrogativi ci saranno le autopsie sui cadaveri, anche se sul bimbo non sono stati trovati segni di violenza. Proprio per questo gli investigatori al momento tendono a seguire l’ipotesi della morte per soffocamento anche se allo stato non escludono la pista della morte del piccolo dopo ore di stenti.

Una ipotesi che però non dovrebbe collimare con la ricostruzione fatta dai carabinieri di Viterbo e con una prima sommaria indicazione dell’orario della morte, avvenuta sembra venerdì mattina. E la causa della tragedia, secondo le prime informazioni, potrebbe essere stata proprio la depressione di cui pare che la giovane mamma soffrisse dopo il parto.

La donna era in vacanza a Montefiascone, sul lago di Bolsena, insieme con la sua famiglia quando, venerdì sera, aveva deciso di fare una passeggiata nel camping per far addormentare il piccolo.

Un’informazione che inizialmente non aveva destato i sospetti dei genitori, allarmatisi però la mattina successiva quando non hanno più trovato la figlia. Della ragazza non si sono avute più notizie fino a sabato mattina, quando la protezione civile di Celleno ha rinvenuto il cadavere a poche centinaia di metri dal campeggio.

La ragazza aveva deciso di impiccarsi ad una quercia in un bosco poco distante da dove aveva fatto perdere le tracce, lasciando a terra il corpo esanime del figlio. Entrambe le salme sono state trasportate all’ospedale di Viterbo a disposizione dell’autorità giudiziaria che ha disposto l’esame autoptico.

Dalla denuncia della scomparsa fatta dai genitori si erano messe in moto le operazioni di ricerca di Cecilia Maria Fassine, sia a terra, sia nelle acque del lago. Vigili del fuoco, protezione civile, carabinieri e militari hanno scandagliato i luoghi vicini al camping, fino alla tragica scoperta.

Sarebbe stata proprio la madre della ragazza ad informare gli investigatori che la figlia era finita nella depressione post-parto, un elemento che avrebbe convinto chi indaga. “Tendiamo ad escludere l’intervento di terzi”, hanno spiegato gli inquirenti, avvalorando ancora di più l’ipotesi dell’omicidio-suicidio.

L’ultima parola, però, spetta all’autopsia, mentre nel bosco della tragedia resta solo il nastro bianco e rosso a delimitare l’area in cui Cecilia ha deciso di arrendersi alla depressione, portando con sé il suo bimbo di cinque mesi.

Paolo Pradolin | 23/05/2016 | (Photo da Facebook) | [cod movive]

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Notizie più seguite dall'archivio

pubblicità

Carabinieri chiudono noto bar-ristorante di Venezia

I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia, al termine di accertamenti eseguiti con l’ausilio della Compagnia Carabinieri di Venezia, di tecnici dell’Ufficio Salvaguardia del Provveditorato Provinciale alle Opere Pubbliche per il Veneto e della Polizia Locale, hanno posto sotto sequestro...

Niente vaporetti senza GP: “La situazione qui a Burano è tragica”. Lettere

Con riferimento all'articolo "Venezia: ecco le barche private per evitare il controllo della certificazione verde sui mezzi Actv", riceviamo e pubblichiamo. La situazione nell’isola di Burano è tragica!! Una parte degli isolani è letteralmente sequestrata in isola. Non è possibile fare un tampone...

A Venezia turisti come prima della pandemia “Necessari trasporti adeguati”

"Venezia è ai livelli pre-pandemia di turisti: biglietterie, bus, pontili, vaporetti pieni, i lavoratori devono tornare a condizioni normali"

Green Pass obbligatorio: quali sono le regole

Green Pass obbligatorio, la guida: tutte le regole. Dove non si entra senza, come procurarselo, quanto dura, ecc...

“Vaccini, tamponi e uno squarcio di verità”. Lettere

Questa mattina al Policlinico San Marco di Mestre Sono circa le otto del mattino di oggi, 17 gennaio, quando una donna di settantacinque anni, vaccinata tre volte e altrettante sottoposte al tampone, si reca al Policlinico San Marco di Mestre per un...

Rapina in villa sul Terraglio pistole in pugno, minacciata bambina

Rapina odiosa a Mogliano, domenica sera. Sono circa le 19 e 30, quando quattro malviventi con passamontagna in faccia, irrompono nella villa sul Terraglio con le pistole in mano. Immobilizzano il proprietario, il petroliere Giancarlo Miotto di 79 anni, la moglie, e non...

Operatori sanitari non vaccinati in Veneto: sono oltre 2.000 ed ora rischiano

Rieccola la Commissione di valutazione che sempre apre la porta e l’ascolto alle ragioni (e ai torti) dei conflitti. Ritorna il problema di chi ancora non si è vaccinato, o non si può o vuole vaccinare, o ha paura, o ha bisogno...

Santa Margherita (Venezia) e degrado: i residenti reagiscono

Degrado notturno in Campo santa Margherita: i residenti reagiscono. La pandemia l’aveva rimossa quella sgradevolezza di sapere e vedere un campo vivo, abitato dai residenti, amato per la sua solarità conviviale, trasformarsi nella notte in un deposito di rifiuti, di bottiglie e...

Processo del lavoro e prova per testimoni: la delicata posizione del collega-testimone

In questo articolo analizzeremo la delicata posizione del testimone all'interno del processo del lavoro e come tale problematica stia evolvendo alla luce della crescente precarizzazione della forza-lavoro. Nel rito speciale del lavoro, come più in generale nel processo civile, è ammessa la...

“Vaporetto da Lido: 7,50 euro e ammassati come animali”

Riceviamo e pubblichiamo. La lettrice prende spunto da una segnalazione precedentemente ricevuta in cui si dice: "Centinaia di persone costrette a stiparsi all’interno di un imbarcadero chiuso nell’attesa di un vaporetto che passa ogni 30 minuti. È stato ridotto il numero di...

“No al vaccino perché…”. Parla l’infermiere di Rianimazione: “Ecco le mie ragioni”

Troppo spesso si entra nel merito dei giudizi sul perché una percentuale di operatori sanitari rifiuti il vaccino anti-covid (non tutti i vaccini, si badi bene, essi non sono no-vax). Ecco le loro motivazioni espresse da un 'addetto ai lavori'. Gli si deve, quantomeno, l'opportuna libertà di parola, che tutti gli altri dovrebbero quantomeno fronteggiare con disponibilità all'ascolto. Questo significa essere informati.

Dottoressa di base No Vax sospesa: paese senza medico

La dott.ssa è sospesa come medico di base dall'Ulss di Padova privando la comunità di Cervarese Santa Croce della sua assistenza