I social: ti do l’amicizia, ma siamo amici?

ultimo aggiornamento: 01/05/2015 ore 10:07

393

Affascinante. Si, puo’ esserlo.
Ancor piu’ affascinante fare un giro virtuale nel profilo delle persone per poter vedere che faccia hanno prima di accettare la loro proposta di amicizia. Una volta accettata, il gioco e’ fatto, si e’ amici. Per strada non ci si saluta. Per ora non amici con la a maiuscola. Poi vedremo.

Con un solo click del mouse, tu puoi evidenziare il tuo apprezzamento nei confronti di una fotografia postata da un “amico”, di una sua frase, di un suo pensiero.
Se la fotografia o il pensiero non ti piacciono, beh in tal caso puoi scrivere nei commenti la tua opinione. Non ho mai capito quelli che cliccano mi piace e subito sotto scrivono che non sono d’accordo.
Come non ho mai capito quelli che cliccano mi piace sotto a un post: “40 di febbre! Moriro’?” Cento mi piace.

Altra cosa che non ho mai capito. Quando posto un video della durata di cinque minuti e dopo trenta secondi che lo ho caricato ha otto mi piace. Significa che quelle otto persone il video non lo hanno guardato. Boh, probabilmente han massima fiducia di me.:-).


Qualche volta capita che i commenti sotto a un post non apprezzato siano un tantino troppo piccanti e così tra un battibecco ed un altro si finisce col litigare.

Ecco si! Il colmo dei colmi! Litigare su Facebook! Accade. Caspita se accade!

Sembra una cosa impossibile e poi col tempo ci si accorge di quanto facile possa essere litigare su Facebook.
Perche’ pian piano (si fa per dire… nel giro di qualche giorno), tra una emoticon ed un altra, tra un cuoricino e un sorrisino, le persone che ottengono la tua amicizia si sentono liberi di esprimersi come vogliono e in base a questa teoria finiscono, qualche volta col prendersi troppa confidenza. Perche’ ovviamente su fb non ci si da del lei, ci si da solo del tu. Chi ti da del lei sembra quasi si prenda gioco di te.
facce fa facebook
Un tempo prima di darsi del Tu ci voleva chissa’ quanto. Il tu era una conquista lenta, e quando qualcuno ti diceva potremmo darci del tu, molto spesso arrossivi. Se la persona ti interessava poi, ritornavi a casa con la sensazione di aver toccato il cielo con le mani, di averla conquistata.
Sul web questo passaggio non esiste e nemmeno la possibilita’ di arrossire. Superata.


Come se ci spogliassimo delle emozioni, come se l’uso della tastiera ci liberasse di ogni inibizione e timidezza.

Bello da un lato, un po’ meno se si pensa che sono andate perse molte sensazioni meravigliose nelle quali ci siamo cullati per anni.

Con la troppa confidenza nascono perfino i litigi virtuali che finiscono spesso con l’eliminazione (anch’essa virtuale) del soggetto offensivo o, alle volte, addirittura, con l’eliminazione del soggetto offeso.
Quel che a Venezia si chiama beco e bastona’!

“Rimuovi dagli amici” e nel peggiore dei casi “blocca”. Un gesto di impeto e il disturbante, cioe’ colui che in quel momento ci da noia, non potra’ piu’ interagire con noi, lasciandoci calmi e tranquilli.

Essì, perche’ e’ fin troppo comodo eliminare una persona e lasciarle poi la possibilita’ di leggere i tuoi post. Per evitare questo una persona viene bloccata e così facendo sara’come se tu non esistessi piu’.
Mi trovo d’accordo, ma allo stesso tempo penso: caspita, ma anche qui si deve litigare? Forse potremmo fare un piccolo sforzo e tollerarci di piu, incontrarci, scusarci, berci un caffe’ e cercare di capirci. Sono certo che si salverebbero molti rapporti.
Forse basterebbe avere un pizzico di attenzione e pazienza in piu’ per cercare di non lederci l’un l’altra e mantenere integri questi amici virtuali.
Sarebbe bello si!

Probabilmente e’ il concetto di amicizia…

> > segue > >

< < indietro < <

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here