Social, l’illusione di trovare tutti per sentirsi vicini

ultimo aggiornamento: 01/05/2015 ore 09:57

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gatti in facebook LARGE

E’ stato Mark Zuckerberg.
E’ suo il merito ( o la colpa) di questo cambiamento profondo nelle nostre vite.

Sto parlando del social network e quando si parla di social sottointendo innanzitutto Facebook.


Che si parli di facce lo dice la stessa parola: Facebook che tradotta letteralmente significa faccialibro.

Si vuol intendere che e’ come un enorme libro da sfogliare dove si vedono facce, facce e facce. Non sempre.
Una buona parte degli iscritti usa il gattino di casa per proteggere la propria privacy, la foto vecchia della nonna defunta quando era giovane, o la foto di quando era un bebe’.

In proporzione le persone che ci mettono la faccia saranno un sessanta per cento, gli altri hanno una sorta di timidezza o riservatezza per la quale preferiscono guardare le foto degli altri. Su quello la riservatezza non ce l’hanno.


L’iscrizione e’ libera, nel senso che non si paga e, volendo, si possono usare nickname ( cioe’ nome di fantasia), dati non veri, foto non vere, anche se il social si sta battendo per avere solo iscrizioni verificate.

Insomma ci si puo’ creare una nuova vita parallela, facendo finta di essere chi non si e’. Puo’ essere una bella idea, puo’ far bene allo spirito, aiutare a sorridere, confrontarsi, conoscere nuova gente. Insomma puo’ essere divertente e utile.

Divertente? Mica tanto a dire il vero, lo trovo un po’ noioso impersonare qualcuno che non esiste e anche un po’ pericoloso poiche’ qualcuno potrebbe finire con l’immedesimarsi troppo.
Diciamo che lo scopo di Facebook era un altro: quello di dare alla gente di luoghi diversi la possibilita’ di ritrovarsi e sentirsi vicini.
E funziona, perche’avendo ormai quasi tutti un profilo Facebook, digitando il loro nome e cognome lo si riesce a rintracciare.

Che bellezza, trovare i parenti lontani, i vecchi commilitoni, gli amici di un tempo…

Su fb queste sono le relazioni che durano piu’ a lungo, nel senso che con un parente lontano, con un amico perso di vista si condividono foto della propria infanzia, ricordi e non si fa mai discussione.

Poi ci sono le amicizie che nascono sul web. Quelle che aggiungi senza conoscere, solo perche’ sono amici dei tuoi amici. Oppure ti aggiungono loro, per simpatia, perche’ gli piaci, per curiosita’. Fatto sta che il numero di amicizie virtuali cresce in modo esponenziale nel giro di poco tempo e così ti ritrovi a comunicare con un sacco di gente che in realta’ tu non hai mai visto.

Affascinante. Si, puo’ esserlo.
Ancor piu’ affascinante fare un giro virtuale…

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