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Gwyneth Paltrow, attrice di successo, è stata citata in giudizio da un uomo per un incidente sugli sci avvenuto nel 2016 nella città di Park City, nello Utah. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Paltrow si sarebbe schiantata contro Terry Sanderson, provocandogli una lesione cerebrale e la rottura di quattro costole. L’uomo sostiene che l’attrice abbia avuto un comportamento pericoloso e sconsiderato e che sia scappata, lasciandolo stordito senza prestargli soccorso. Paltrow, però, respinge fermamente queste accuse e sostiene che sia stato Sanderson a causare l’incidente sulla pista.
Gwyneth Paltrow, che ritiene invece di essere stata speronata e che ha a sua volta intentato causa per il valore simbolico di un dollaro, ha ammesso di essersi allontanata dopo l’incidente perché il maestro di sci l’aveva autorizzata a farlo, visto che la figlia l’attendeva più giù sulle piste.
Secondo i legali dell’attrice, l’uomo starebbe cercando di sfruttare la sua celebrità e ricchezza, esagerando sull’entità delle ferite riportate. Nel 2019, Sanderson aveva chiesto a Paltrow 3,1 milioni di dollari di risarcimento, richiesta che in seguito è stata ritirata.
Questa vicenda ha sollevato diverse polemiche e interrogativi sulla responsabilità degli sciatori sulle piste da sci. Sia Paltrow che Sanderson erano esperti sciatori, ma chi ha avuto la colpa dell’incidente? Inoltre, la reazione dell’attrice all’incidente è stata corretta o ha avuto un comportamento scorretto? Questi sono tutti aspetti che dovranno essere approfonditi durante il processo.
L’incidente è avvenuto nel febbraio 2016 a Deer Valley, un resort di lusso sulle Montagne Rocciose situato nei pressi di Park City, una città turistica che ospita il Sundance Film Festival. Le udienze continueranno la prossima settimana con la testimonianza di Paltrow, dei figli e del marito dell’attrice, oltre che di Terry Sanderson.
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