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martedì 26 Gennaio 2021

Madonna della Salute, tutti gli appuntamenti. Venezia salvata anche dall’acqua alta

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Madonna della Salute, il momento per chiedere una Grazia per veneziani e non

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Madonna della Salute a Venezia, appuntamenti e messe della festa. Domani si inaugura il ponte votivo sul Canal Grande.

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Venezia torna a celebrare la Festa del 21 novembre e ringrazia la Madonna per essere stata salvata, non solo dalla peste del 1630 ma anche dalla violenta marea eccezionale degli ultimi giorni.

I veneziani del centro storico e delle isole, duramente provati dall’emergenza, attendono infatti l’importante e sentito appuntamento della Madonna della Salute, con cui l’intera città rinnova l’antichissimo “voto” e ringraziamento per la salvezza.

La città, se pur ferita dall’acqua alta, non rinuncia così alle sue tradizioni e quest’anno la Festa è particolarmente sentita proprio come segno di speranza e ripresa verso la normalità.

La tradizionale festa veneziana vede da sempre una forte partecipazione e risale a quasi quattro secoli fa, nel 1630, quando la Repubblica Serenissima fece voto di erigere una nuova chiesa – intitolata a “S. Maria della Salute” e affidata per la costruzione al Longhena – a conclusione della terribile pestilenza che minacciava di distruggere la città lagunare.

INAUGURAZIONE PONTE VOTIVO
L’apertura ufficiale e la benedizione del ponte votivo sul Canal Grande è fissata per domani, martedì 19 novembre, alle 14.30, al traghetto di S. Maria del Giglio, alla presenza del sindaco Luigi Brugnaro, delle autorità cittadine e del Patriarca.
A seguire, alle ore 15, al Seminario Patriarcale alla Salute, si terrà la presentazione del libro (edizioni Marsilio) “White Marble and the Black Death. Il marmo bianco e la peste nera”. Il volume sulle opere dell’altare maggiore della basilica. Interverranno all’incontro il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, la presidente della Fondazione Venetian Heritage Onlus Valentina Marini Clarelli Nasi e l’amministratore delegato di Marsilio Editori Luca De Michelis. Il volume è stato pubblicato grazie al sostegno di Venetian Heritage.

Verso la Madonna della Salute: aperto Ponte Votivo

MERCOLEDI’ 20 IL PELLEGRINAGGIO
Il Patriarca, monsignor Francesco Moraglia, guiderà il pellegrinaggio diocesano dei giovani in programma la sera della vigilia (mercoledì 20 novembre), a partire dalle ore 18.15 con ritrovo in Piazza San Marco per incamminarsi poi verso la basilica della Salute (dove l’arrivo è previsto verso le ore 19.15 con chiusura dell’evento intorno alle 20.00/20.15). Nel corso del pellegrinaggio è previsto l’intervento-testimonianza della missionaria saveriana suor Maria Angela Bertelli, a lungo impegnata in Africa e in Thailandia.

GIOVEDI’ 21 FESTA MADONNA DELLA SALUTE
Il Patriarca Francesco Moraglia presiederà la Messa solenne di giovedì 21 novembre, alle 10, nella Basilica della Salute a Venezia.

APPUNTAMENTI IN BREVE:
• Martedì 19 novembre, alle ore 14.30, l’apertura del ponte votivo; a seguire, in Seminario, la presentazione di un libro sulle opere barocche dell’altare maggiore della basilica della Salute
• Mercoledì 20 novembre, dalle ore 18.15 in poi, il pellegrinaggio diocesano dei giovani (il ritrovo è fissato in Campo Sant’Agnese / Zattere e da qui si procederà verso la Punta della Dogana e la Salute) con il Patriarca Moraglia e la testimonianza della missionaria suor Maria Angela Bertelli
• Giovedì 21 novembre, alle ore 10.00, la Messa solenne del Patriarca Moraglia nella basilica veneziana
• Cenni storici sulla festa e gli orari delle celebrazioni nelle altre chiese dedicate alla Madonna della Salute (a Mestre, Catene e Alberoni)

French-colonial music, 1750-80 all’Auditorium “Lo Squero”

IL LIBRO
Le opere barocche dell’altar maggiore della basilica della Salute: martedì 19 novembre (ore 15.00 in Seminario) viene presentato il libro “Il marmo bianco e la peste nera”.
Fu un artista fiammingo a ricevere nel 1670, quarant’anni dopo il voto che portò a realizzare la basilica della Salute, l’incarico di decorare il presbiterio e l’altare maggiore. Si trattava di Giusto Le Court, scultore arrivato a Venezia da Amsterdam nel 1655 e che nel giro di pochi anni avrebbe monopolizzato la scena artistica lagunare, inaugurando la stagione della scultura barocca veneziana.

Un nuovo volume illustrato, curato da Maichol Clemente (giovane studioso di scultura veneta del Sei e Settecento) e con le fotografie scattate per l’occasione da Marco Furio Magliani e Mauro Magliani. Al centro, il gruppo eseguito da Le Court per l’altare maggiore e in cui il voto, sotto forma di allegoria, prende realmente vita. Il libro desidera perciò celebrare una delle massime espressioni del barocco veneziano, le opere dell’altare maggiore della basilica del Longhena e il grande artista, Giusto Le Court, che le realizzò.

Il testo si intitola (è bilingue, in italiano e inglese, per le edizioni Marsilio) “White Marble and the Black Death. Il marmo bianco e la peste nera” e verrà presentato presso il Seminario Patriarcale di Venezia nel pomeriggio di martedì 19 novembre, alle ore 15.00, subito dopo l’apertura ufficiale del ponte votivo della Salute. Interverranno all’incontro il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia, la presidente della Fondazione Venetian Heritage Onlus Valentina Marini Clarelli Nasi e l’amministratore delegato di Marsilio Editori Luca De Michelis. Il volume è stato pubblicato grazie al sostegno di Venetian Heritage. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

IL PELLEGRINAGGIO
“Madre, fiducia nostra” sarà, quest’anno, il tema e il titolo del pellegrinaggio dei giovani con il Patriarca, tradizionalmente in programma nel tardo pomeriggio di mercoledì 20 novembre – vigilia della festa – ed organizzato per l’occasione, insieme, dagli uffici diocesani per la Pastorale giovanile e missionaria.
Il ritrovo è fissato per tutti alle ore 18.15 non più in Piazza S. Marco, davanti all’ingresso principale della cattedrale, come in precedenza previsto, ma direttamente in Campo Sant’Agnese (a fianco della chiesa dei Gesuati alle Zattere); intorno alle ore 18.30 sarà proclamato il Vangelo dell’annunciazione a Maria e poi, di seguito, inizierà il cammino dei giovani e di tutti i partecipanti al pellegrinaggio – attraverso la fondamenta delle Zattere e la Punta della Dogana – verso la basilica della Madonna della Salute.

«L’intento – spiegano don Francesco Marchesi e don Paolo Ferrazzo, direttori degli Uffici diocesani coinvolti, nella lettera d’invito al pellegrinaggio – è quello di vivere il cammino alla Madonna della Salute in sintonia con le sollecitazioni che ci giungono dalla proposta incentrata, in quest’anno pastorale, sul battesimo e sulla missione. Nei misteri dell’annunciazione e della visitazione ripercorriamo la vicenda di Maria che, nella quotidianità di una vita piena di domande e di progetti, dubbi e speranze, è raggiunta dal mistero di Dio che la abbraccia e la apre ad un’esistenza prima impensabile. Nel cuore di Maria, totalmente consegnata a questo Mistero si accende una fiducia nuova, una speranza che rende la vita più bella e più vera. Il giorno del nostro battesimo è il giorno in cui il mistero di Cristo ha abbracciato la nostra vita consegnandola a quella fedeltà che è solo di Dio e aprendola alla possibilità di una fiducia sempre nuova. Ecco, cari amici, la certezza che tutto il mondo attende e che ogni battezzato è chiamato a comunicare. È la naturale testimonianza di questa vita nuova e si chiama missione».

Interverrà come testimone ed offrirà, a partire dalla sua esperienza, alcune riflessioni sul legame tra il battesimo e la vocazione missionaria (che appartiene ad ogni cristiano) suor Maria Angela Bertelli, missionaria saveriana a lungo impegnata in Africa e in Thailandia dove ha fondato, a Bangkok, la Casa degli Angeli per bambini con gravissimi handicap fisici nata e sostenuta a suo tempo dalla Caritas veneziana.

All’interno della basilica della Salute (arrivo previsto intorno alle ore 19.15 circa) ci saranno la testimonianza della religiosa, la proclamazione del Vangelo della visitazione di Maria ad Elisabetta, il canto del Magnificat e l’intervento del Patriarca Francesco. La conclusione del pellegrinaggio è prevista verso le ore 20.00/20.15.

LA MESSA SOLENNE DI GIOVEDI’
Giovedì 21 novembre, giornata della festa liturgica della Madonna della Salute, alle ore 10 si terrà nella basilica veneziana della Salute l’appuntamento religioso più importante: la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca mons. Francesco Moraglia alla presenza del Capitolo metropolitano, delle Congregazioni del Clero, dei sacerdoti e dei fedeli veneziani nonché delle autorità cittadine (civili e militari).

Il decadimento di Venezia in Poesia. 'Bifora gotica' di Antonella Bontae

TUTTE LE CELEBRAZIONI CHIESA PER CHIESA

BASILICA DELLA SALUTE
Sabato 16 novembre le Messe si svolgono alle ore 11 – 16 (converge qui il pellegrinaggio dei religiosi e delle religiose)
Domenica 17 novembre le Messe saranno celebrate alle ore 8 – 9.30 – 11 – 12 – 16 – 17 (alle 15 recita del rosario e canto delle litanie)
Lunedì 18 novembre le Messe sono previste alle ore 11 – 16 – 17 (alle 15 recita del rosario e canto delle litanie)
Martedì 19 novembre, alle ore 14.30, dal traghetto di S. Maria del Giglio apertura e benedizione del ponte votivo sul Canal Grande alla presenza del Sindaco, delle autorità cittadine e del
Patriarca; le Messe si terranno alle ore 10 – 11 – 16 – 17 (alle 15 recita del rosario e canto delle litanie)
Mercoledì 20 novembre le Messe sono fissate alle ore 9 – 10 – 11 – 12 – 15 – 16 – 17; alle ore 14.30 è fissata la solenne apertura del pellegrinaggio cittadino mentre intorno alle ore 19.15 culminerà all’esterno e dentro la basilica il pellegrinaggio diocesano dei giovani
Giovedì 21 novembre – giornata della festa liturgica della Madonna della Salute – la basilica rimane aperta ininterrottamente e le Messe si susseguiranno ad ogni ora dalle 6.00 alle 20.00. Alle ore 10.00 si svolge, in particolare, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia; alle ore 22.00 è, infine, fissata la celebrazione di compieta (preghiera della sera)
Venerdì 22 novembre le Messe sono previste alle ore 10 – 11 – 15 – 16, mentre alle ore 17.00 si terrà un omaggio musicale alla Madonna della Salute
Sabato 23 novembre le Messe saranno alle ore 10 – 15 – 16 – 17 e, infine, domenica 24 novembre alle ore 9 – 10 – 11 (in suffragio di mons. Giuliano Bertoli nel XX anniversario della morte) – 16 – 17.

LIDO – ALBERONI
Anche agli Alberoni (Lido di Venezia), dove la chiesa parrocchiale è intitolata a S. Maria della Salute, la festa è vissuta con una particolare devozione. Giovedì 21 novembre si terrà alle ore 18.00 la recita del rosario e, a seguire, alle ore 18.30 la S. Messa solenne.

A MESTRE:
Nel Santuario diocesano della Madonna della Salute in Via Torre Belfredo a Mestre il calendario delle celebrazioni è il seguente:
• martedì 19 novembre si terrà alle 10.00 la S. Messa con conferimento ai fedeli del sacramento dell’unzione degli infermi;
• mercoledì 20 novembre il Santuario è aperto ininterrottamente dalle 8.00 alle 18.00 e sono previste due celebrazioni eucaristiche (alle 10.00 per ospiti, amministratori, operatori e volontari della vicina Antica Scuola dei Battuti e poi nel pomeriggio alle 17.00);
• giovedì 21 novembre, festa della Madonna della Salute, le Messe si terranno alle ore 7.00, 8.00, 9.00, 10.00, 11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00, 19.00 (con le associazioni Avis e Aido) e 20.00 con, al termine di ogni celebrazione, la benedizione dei bambini e, inoltre, dalle ore 13.00 alle 15.00 ci sarà la recita del Rosario;
• venerdì 22 novembre la Messa verrà celebrata alle ore 10.00 e il Santuario sarà ancora aperto dalle 8.00 alle 18.00 (in serata è poi previsto il concerto di cui sopra).
Ad un anno circa dalla chiusura degli importanti lavori di restauro si è svolta, all’Istituto di cultura Laurentianum in Piazza Ferretto, la presentazione del libro “La Madonna della Salute di Mestre. Da Oratorio dei Battuti a Santuario diocesano” (ed. Marcianum Press) promosso dall’Antica Scuola dei Battuti e dalla stessa realtà del Santuario di via Torre Belfredo. Più firme hanno composto il volume: Stefano Battaglia, mons. Gianni Bernardi, Francesca Brandes, Christiano Costantini, Giuseppe Goisis, Ivo Prandin e Stefano Sorteni. Il libro è formato da tre parti ben distinte: nella prima si approfondisce il rapporto intercorso in sette secoli tra la Casa di ricovero e assistenza (ora divenuta Centro servizi) e il suo Oratorio ricostruendone i diversi passaggi, istituzionali, architettonici, artistici, devozionali e, in buona sostanza, sociali; nella seconda, a più mani, si passa guida alla lettura critica (biblica e artistica) delle varie opere d’arte e dei soggetti rappresentati nella chiesa; nella terza sezione, infine, Stefano Battaglia, si ripercorre con dovizia di apparati grafici e fotografici i diversi momenti del restauro realizzato nel 2018 (dall’analisi del contesto urbano, al progetto e alla sua realizzazione).

La settimana prossima è previsto un secondo appuntamento sempre collegato a quest’opera: venerdì 22 novembre, alle ore 20.45, nel Santuario della Madonna della Salute ci sarà la cerimonia ufficiale di “consegna” del libro ed un concerto di musica sacra con il Quartetto d’Archi “Ensemble Note Venete” (1º violino Monica Zampieri) e il Coro femminile “Santa Chiara” di Scaltenigo diretto dal Mº Martina Trevisan (soprano Cristiana Bertoldo, organo Giorgio Bussolin); ingresso libero.

A MARGHERA
Nella chiesa di Catene intitolata alla Madonna della Salute, mercoledì 20 novembre, alle ore 17.00, ci sarà l’Infiorata con i bambini che porteranno un fiore a Maria.
Il giorno della festa, giovedì 21 novembre, le Messe saranno celebrate alle ore 8.00, 9.30, 11.00 (Messa dell’ammalato con imposizione delle mani), 17.00 e 19.00 (Messa solenne vicariale presieduta dal Patriarca Francesco Moraglia con, al termine, la distribuzione del pane benedetto). Domenica 24 novembre le Messe sono fissate alle ore 8.00, 10.30 (solenne; a seguire, alle 11.30, la benedizione di automezzi e autisti nel piazzale) e 18.30. Alle ore 15.00 si terrà poi la processione per le vie di Catene presieduta da don Lorenzo De Lazzari con il seguente percorso: partenza dalla chiesa vecchia, via Catene, via Trieste, via Poveglia, via Parco Ferroviario, via dei Tulipani, via Bottenigo, via Trieste, chiesa.

«Viviamo in un tempo di grandi e rapide trasformazioni: i cambiamenti investono ogni ambito della vita, e riguardano ad esempio l’ambiente, l’economia, le relazioni, l’etica. È questo, decisamente, un tempo di “travaglio”, che ci conferma come l’esperienza umana sia sempre in evoluzione»: inizia così il messaggio del parroco don Lio Gasparotto alla comunità parrocchiale della Madonna della Salute di Catene in occasione della prossima festa. E così continua: «Avvertiamo l’urgenza di avere dei riferimenti sicuri, una “bussola” per così dire, una luce da seguire, come un tempo i naviganti guardavano le stelle per avere sicurezza che la rotta era giusta. E chi è la stella di ogni cristiano? Chi egli può seguire senza paura? È Cristo la “luce per illuminare le genti” e come facciamo ad arrivare a Lui? Abbiamo Maria che ce lo indica, che ci mostra la rotta da seguire: Lei che la Chiesa invoca col titolo stupendo di “Stella del mattino”. Alla Madonna della Salute chiediamo con forza la luce della speranza. È la speranza gioiosa che viene dalla fede in Cristo, per credere e impegnarci tutti affinché non ci scoraggiamo nella tempesta e sorga presto una nuova aurora».

LE ORIGINI DELLA FESTA
La festa della Madonna della Salute trae origine da un avvenimento di quasi quattro secoli fa, esattamente nell’anno 1630 quando la Repubblica Serenissima fece voto alla Vergine Maria di erigere una nuova chiesa – intitolata a “S. Maria della Salute” e affidata per la costruzione a Baldassarre Longhena – a conclusione della drammatica prova rappresentata dalla forte pestilenza che minacciava di distruggere la città lagunare. Tra il 1630 e il 1631, infatti, una grande peste colpì duramente la popolazione veneziana (80.000 morti su 150.000 residenti) e suggerì la costruzione dell’imponente chiesa barocca per sciogliere il voto fatto da Doge e Patriarca di Venezia per la salvezza della città e la liberazione dal male.

Si racconta che la peste fu portata a Venezia da un ambasciatore del conte di Mantova (dove i Lanzichenecchi avevano appena importato il morbo) nel giugno 1630. La progressione del male fu inevitabile e rapidissima: a settembre il Patriarca Giovanni Tiepolo ordinò preghiere per chiedere la fine del flagello e il 22 ottobre ecco il voto solenne promulgato dal Doge Nicolò Contarini e dal Senato della Repubblica di Venezia affinché si compisse per 15 sabati una processione penitenziale in tutta la città e si innalzasse un tempio “alla Vergine Santissima, intitolandola Santa Maria della Salute et ch’ogni anno nel giorno che questa città sarà pubblicata libera dal presente male, Sua Serenità et li successori suoi anderanno solennemente col Senato a visitar la medesima Chiesa a perpetua memoria della pubblica gratitudine di tanto beneficio”.

La costruzione fu affidata al Longhena che progettò una chiesa “in forma di corona”. La spesa sostenuta per completare l’opera si aggirò attorno ai 400.000 ducati (rispetto ai 50.000 previsti). I lavori proseguirono molto a lungo e Venezia dovette attendere alcuni decenni prima di poter ammirare la Basilica della Salute che venne finalmente consacrata a Dio dal Patriarca Alvise Sagredo il 9 novembre 1687 consegnando così alla città e al mondo un capolavoro d’arte ed una frequentatissima meta di pellegrinaggi.

Particolarmente venerata, nella basilica della Salute, è l’icona bizantina della Madonna (detta “Mesopanditissa” ovvero “mediatrice di pace”) davanti alla quale, ogni anno, la comunità ecclesiale e civile di Venezia rinnova il suo voto di riconoscenza e gratitudine.

Il 21 di novembre e nei giorni vicini sono tantissimi i pellegrini che giungono al Santuario dalla città di Venezia e anche dal resto della Regione per affidare le loro intenzioni di preghiera alla Madonna della Salute e accendere un certo come segno visibile della fede che li ha condotti pellegrini. Per molti credenti è anche l’occasione propizia per celebrare il sacramento della penitenza anche grazie al numero significativo di confessori presenti tutto il giorno e alla facoltà concessa loro in perpetuo dal Patriarca di assolvere alcuni peccati “riservati”.

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