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Segnalo che
Giovedì scorso un “evento” alla Fondazione Guggenheim ha tenuto sveglio un intero quartiere fino a mezzanotte inoltrata. Sabato un’altro “evento” all’hotel Gritti ha molestato fino alle due di notte chi ci abita attorno con volumi sonori misurati oltre i 70 decibel a 100 metri. E non è la prima volta che questo accade (da un paio d’anni, in occasione della Mostra del Cinema, l’albergo, incurante dei poveri vicini, trasforma di notte la sua terrazza in una discoteca a cielo aperto).
Ora, è evidente che Guggenheim e Gritti non sono localetti qualsiasi, il cui gestore potrebbe ignorare il regolamento comunale sulle immissioni sonore (oltreché le elementari norme di buona educazione e convivenza civile) e sperare di farla franca passando inosservato. Com’è possibile quindi che a qualcuno sembra che sia consentito violare le leggi?
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Scopri come fare
La Polizia Municipale è stata più volte invitata ad intervenire: ha mai emesso sanzioni?
Il Comune di Venezia ha già mostrato un pugno di ferro con multe salatissime e DASPO nei riguardi di attivisti che manifestavano contro il riscaldamento globale (una terribile minaccia per una città di mare come Venezia). Perché non fa altrettanto con chi disturba i cittadini, o con i taxi e i barchini che sfrecciano rumorosamente (spesso con l’impianto audio a tutto volume) e ben oltre i limiti di velocità di giorno e di notte, provocando, con il moto ondoso e l’inquinamento, danni ben maggiori di uno striscione appeso al Ponte di Rialto?
Può esserci un futuro per una città che punisce chi cerca di difenderla e tollera chi la distrugge?
Cordiali saluti,
Mario Mainardis
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Mi impedite di rispondere
?
VERGOGNATEVI
?
Evidentemente c’è un disegno ben preciso.
Dopo le 23 sono schiamazzi notturni. Eventi o non eventi.
Altrimenti ci sono tante isole abbandonate da vivacizzare.
Concordo.
stanotte mi attacco al tuo campanello fino alle 2 di notte, vediamo in quel momento se hai ancora tanta boria di dì fare lo spiritosone… comodo fare il … con il …. degli altri stando a nanna bobo’ vero??
Caro Mario Mainardis,
Oh, come deve essere terribile! Immagino che sia davvero difficile vivere in una città così vibrante e piena di vita come Venezia. Dopotutto, chi vorrebbe essere svegliato da eventi culturali e sociali che attirano persone da tutto il mondo? E’ davvero un peccato che la Fondazione Guggenheim e l’Hotel Gritti non siano riusciti a capire che il loro scopo principale è garantire che i residenti locali possano godersi il loro sonno notturno in pace, invece di organizzare eventi che potrebbero interessare a qualcuno.