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“Ecco la Venicemarathon, ancora più strade chiuse e… speriamo non facciano stacchi di luce”. La lettera

Gentile direttore, è appena finita la scampagnata Coldiretti ed ecco che ritorna la Venicemarathon, la corsa che ogni anno prolunga e allarga sempre di più l’area “riservata” nella zona della Riva dei Setti Martiri sottraendone l’uso e l’accesso ai residenti. “Ma si tratta di un giorno…” la replica. Mica vero: gli allestimenti cominciano giorni prima […]

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Gentile direttore,
è appena finita la scampagnata Coldiretti ed ecco che ritorna la Venicemarathon, la corsa che ogni anno prolunga e allarga sempre di più l’area “riservata” nella zona della Riva dei Setti Martiri sottraendone l’uso e l’accesso ai residenti. “Ma si tratta di un giorno…” la replica. Mica vero: gli allestimenti cominciano giorni prima e si concludono giorni dopo.

Vorrei che mi spiegassero perché fino a qualche anno fa la corsa si concludeva poco oltre il Ponte della Veneta Marina mentre ora c’è bisogno di un serpentone infinito di gazebo che occupa tutte le rive ben oltre dopo il ponte a cui eravamo abituati, e oltre anche al ponte dopo, fino ai Giardini della Biennale, chiudendo molti accessi ai residenti… Perché le manifestazioni continuano ad espandersi sempre di più sulla nostra città sottraendo spazi a chi deve vivere una vita normale?

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Gli eventi e le esigenze dei residenti devono vivere entrambi in un equilibrio di civile convivenza. Quando una delle due sovrasta l’altra calpestandone i diritti, come sta accadendo negli ultimi anni, è veramente la fine della città! Vi ricordo che state tutti facendo finta di non vedere come è ridotta la pavimentazione di Riva dei Sette martiri che era in perfetto stato, ciottolato compreso, dopo essere stata completamente rifatta anni fa.

Ed ora la corsa. Quest’anno sarà completamente vietata al passaggio anche la zona dei pontili Actv e persino messe fuori servizio le fermate dei vaporetti, obbligando i residenti, tra cui anziani e anziane, a deviazioni obbligate con allungamenti di percorso fino alle fermate della Biennale. Ci chiudono le strade perché “c’è la corsa”, quelle strade che devono essere invase da decine di migliaia di persone, ma non dai residenti che devono passare. Quindi ci chiuderemo di nuovo in casa sperando che passi presto. E sperando che non vada via luce.

Ricordo infatti che l’anno scorso per tutta la domenica ci sono stati moltissimi stacchi di corrente, con la luce che andava via e tornava continuamente, secondo molti a causa dell’improvviso assorbimento di questa infinità di gazebo improvvisamente allacciati alle linee che servono le nostre case, anche se nessuno mai ha dato conferma ufficiale della cosa.

Quello che è certo è che in molte case l’energia elettrica, andata via la mattina, non era ancora tornata alle 22,30. E che a un mio conoscente è partita la caldaia e la riparazione ha richiesto la sostituzione della scheda elettronica con una spesa di 400 euro. Ma nessuno dirà mai che è stato a causa delle decine di stacchi di corrente (che a volte duravano un secondo e si ripetevano continuamente) o della corsa.

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Questi sono i tempi attuali: tutti fanno quello che vogliono e i residenti devono stare zitti.

Lucia F.

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18 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. mettetevela via amici di Castello, lo scopo è quello di far arrivare 20mila persone in via garibaldi, dove ormai ci sono solo bar e ristoranti. Nessuno come questa giunta ha avuto interesse di farli lavorare e guadagnare come mai prima, vedi tavolini, sedie e plateatici, ecc… e il cerchio si chiude…

    • purtroppo ha ragione… ci sarebbe tanto spazio da Riva degli Schiavoni al Museo Navale (come era una volta d’altronde) per fare arrivo e ristori, invece è evidente l’interesse per far arrivare tutti in via Garibaldi per i bar e ristoranti… e qui è collasso perchè si scontrano con gli ultimi giorni della Biennale, con i molti turisti che già ci sono di suo, e con i veneziani essendo ancora una zona densamente popolata di residenti… non può essere che collasso

    • si Lori, ma non è che ci sono solo i due opposti: o il lockdown o i residenti schiacciati da decine di migliaia di persone fatte arrivare tutte nello stesso momento… non si può torvare la via di mezzo?

    • A Venezia si tengono pochi eventi musicali; intendo dire di quelli “tosti”, tipo rock anni 70/80/90
      Ci vuole più musica!!!
      Fateve na passeggiata a Roma e vedrete…
      Ci sarà tempo per chiuderci… nelle nostre bare

  2. Chi scrive commenti negativi su eventi a Venezia è senz’altro un pensionato senza figli che lavorano a Venezia. Infatti, senza eventi ci sarebbero meno turisti e siccome l’unica attività possibile a Venezia è il turismo, se si vuole vivere a Venezia (e non si è pensionati) non resta che lavorare nel turismo e quindi accettare le orde di “foresti”. Se fosse possibile vivere a Venezia facendo un lavoro non connesso (magari indirettamente: ad esempio, se non ci fossero turisti, servirebbe meno della metà dell’attuale personale ACTV) con il turismo avrebbe un senso lamentarsi per i troppi “foresti”, ma stando così le cose non resta che turarsi il naso.

      • la frase “Venezia ha avuto” è esatta: ora in centro storico non ci sono quasi più neanche gli uffici pubblici (vedi Tribunale e Procura a Piazzale Roma, o ACTV e Mercato all’Ingrosso al Tronchetto, che anche concettualmente sono l’antitesi di Venezia dato che ci si arriva in auto !!): e allora di quali attività AL PRESENTE parliamo ??

        • di quelle che ci sarebbero imponendole invece di agevolare bar, ristoranti e affitti turistici. E le comunico che è ora di finirla di far sentire in colpa i residenti per la disastrosa situazione attuale “Siete pensionati…” , “Siete dipendenti pubblici…” , ecc… non è quella l’origine dei problemi

  3. Un’altra invasione. Ormai Venezia è un’enorme area turistica per eventi. Forse dovevamo muoverci prima, anni fa… ma sono stati bravi, non li abbiamo visti arrivare o non li abbiamo riconosciuti

  4. Siamo nell'”era” degli “eventi”… Eventi definiti da chi li organizza “storici”, “epocali”… Nella quasi totalità “boiate pazzesche” (come diceva Fantozzi), che servono solo a far guadagnare soldi a chi li realizza…

  5. Perché le manifestazioni continuano ad espandersi sempre di più sulla nostra città sottraendo spazi a chi deve vivere una vita normale?
    Non ne possiamo più di questo assedio perenne. Perché nei fine settimana dobbiamo chiuderci in casa per lasciare spazio a tutti e a tutto? Perché non ci lasciate VI – VE – RE qualche sabato e domenica tranquilli chiudendo i battenti?!?!? Bastaaaaaaaa.

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