Delitto in Corso del Popolo, Mestre teatro di altri due ‘gialli’ recenti

ultimo aggiornamento: 30/12/2015 ore 22:43

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alberico cannizzaro ucciso impronta insanginata

L’efferato delitto – come ormai pare – di Francesca Vianello, trovata morta ieri nel suo appartamento con un cappio al collo, riporta alla mente i due fatti più eclatanti di cronaca avvenuti a Mestre di recente.

Lida Taffi Pamio, di 87 anni, il 20 dicembre di tre anni fa fu uccisa nella sua casa di viale Vespucci.
In quel caso la responsabilità dell’omicidio fu attribuita ad una vicina di casa, dopo indagini durate circa un anno. La Corte d’assise di Venezia ha condannato per quel delitto l’ex inserviente del “Fatebenefratelli” Monica Busetto a 24 anni di reclusione per omicidio volontario e furto.
La donna ha sempre respinto le accuse, ma fu ritenuto determinante il ritrovamento di una collanina sequestrata nel porta gioie della sua camera da letto in cui risultava il Dna della vittima.
Lida Pamio fu trovata con due coltelli piantati nel corpo, uno con il manico spezzato verosimilmente per i colpi inferti, con la bocca piena di fazzoletti di carta e filo elettrico attorcigliato attorno al collo.


Alberico Cannizzaro, 79 anni, (nella foto) fu trovato ucciso a coltellate nella sua abitazione, a Marghera, in luglio di quest’anno.
Minuziose indagini hanno permesso di identificare il presunto assassino: un giovane romeno già detenuto nelle carceri del suo paese per violenza sessuale e rapina.
Marcel Mustata, di 21 anni, avrebbe ucciso Alberico Cannizzaro, padre di due sacerdoti, per rapina.
Le indagini, in questo caso, non sono ancora concluse, nonostante le autorità italiane abbiano già chiesto a quelle della Romania l’estradizione.

Paolo Pradolin
30/12/2015


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